Limiti della proroga

Il contratto a termine può essere prorogato nel caso in cui la durata iniziale sia inferiore a 24 mesi e nel limite di 4 volte nell'arco di 24 mesi.

Superato il limite massimo di proroghe il contratto si trasforma a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

La proroga può avvenire liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle causali che legittimano la sottoscrizione di un contratto a termine.

Limiti del rinnovo

Il contratto a tempo determinato può essere rinnovato in presenza delle causali a condizione che sia rispettato un intervallo temporale tra la sottoscrizione dei due contratti a termine:

  • 10 giorni per i contratti fino a 6 mesi;
  • 20 giorni per i contratti di durata superiore a 6 mesi.

Il mancato rispetto del periodo temporale determina la trasformazione a tempo indeterminato del secondo contratto a tempo determinato.

I limiti in relazione a proroghe e rinnovi non si applicano alle imprese startup innovative per 4 anni dalla costituzione della società e alle attività stagionali.

Il rinnovo può avvenire liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle causali che legittimano la sottoscrizione di un contratto a termine.

Limiti numerici

Il numero di contratti a tempo determinato non può superare il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato in un’azienda salvo diversa previsione contrattuale.

Sono esenti dal limite percentuale alcune fattispecie così come previste dalla normativa (art. 23 D. Lgs. n. 81/2015).

Divieti

L'apposizione del termine è vietata:

a) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;

b) in unità produttive nelle quali si è proceduto, entro i 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato salvo specifiche eccezioni;

c) in unità produttive interessate da cassa integrazione guadagni, con riferimento a lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a tempo determinato;

d) da parte di datori di lavoro che non hanno eseguito la valutazione dei rischi in applicazione della normativa a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

In caso di violazione dei divieti il contratto a termine è trasformato in contratto a tempo indeterminato.

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