Metrotranvia Milano-Seregno: le Associazioni e le Organizzazioni Sindacali del territorio chiedono lo sblocco immediato dei cantieri per il completamento dell’opera Comunicato stampa

Metrotranvia Milano-Seregno: le Associazioni e le Organizzazioni Sindacali del territorio chiedono lo sblocco immediato dei cantieri per il completamento dell’opera

METROTRANVIA SEREGNO - MILANO

Monza, 22 maggio 2026 – Trovare i fondi per coprire gli extracosti ed evitare il ridimensionamento del progetto per garantire il futuro e la competitività del territorio. È questo l’obiettivo del tavolo di confronto convocato nella Sede di Monza e Brianza di Assolombarda sulla situazione in cui versano i lavori per la realizzazione della Metrotranvia Seregno – Milano.

All’incontro hanno partecipato: Parlamentari, Consiglieri Regionali di Monza e Brianza, sindaci dei Comuni di Seregno, Desio e Nova Milanese, Città Metropolitana, Apa Confartigianato Monza e Brianza, Confcommercio Alta Brianza, CGIL Monza e Brianza, CISL Monza Brianza Lecco, UIL Monza e Brianza.

In particolare, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni Sindacali della Brianza hanno espresso profonda preoccupazione per il perdurante stallo dei lavori della nuova infrastruttura.

“La nuova metrotranvia Milano-Seregno non è semplicemente una linea di trasporto locale, ma un'opera infrastrutturale necessaria e di cui la Brianza centrale ha un estremo bisogno per favorire la mobilità sostenibile di un territorio che conta oltre 180 mila abitanti, per decongestionare le nostre strade da un traffico divenuto ormai paralizzante  e per connettersi stabilmente ai flussi di innovazione del capoluogo - hanno sostenuto Assolombarda Sede di Monza e Brianza, Apa Confartigianato Monza e Brianza, Confcommercio Alta Brianza, CGIL Monza e Brianza, CISL Monza Brianza Lecco, UIL Monza e Brianza. Davanti a un cantiere paralizzato ad appena il 10% dell'avanzamento, con costi lievitati di 120 milioni e circa duecento negozi ed imprese ostaggio degli scavi a Desio, Nova Milanese e Seregno, il territorio rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di competitività, attrattività di investimenti e vivibilità. Questo scenario allarmante, purtroppo identico al blocco triennale della M1 a Monza Bettola, non può essere affrontato con divisioni o polemiche. Si tratta di un copione purtroppo già visto. Il tessuto economico e sociale della Brianza sta facendo la propria parte, investendo in competenze, intelligenza artificiale ed export per superare una congiuntura complessa, ma non può correre con il freno a mano tirato. Il commercio locale è in forte sofferenza e non può più essere ostaggio di cantieri infiniti, per questo occorrerebbe sostenerle anche attraverso strumenti di ristoro. Oggi più che mai è fondamentale fare fronte comune. È il momento di superare ogni individualismo e campanilismo per fare sistema dal basso. Chiediamo a tutte le forze politiche – parlamentari del territorio, consiglieri regionali, sindaci, città metropolitana– che si uniscano in un’unica voce istituzionale ai tavoli di discussione preposti. Serve un’azione comune per decidere e pretendere risorse certe e tempi certi. Solo uniti potremo sbloccare le risorse necessarie a coprire gli extracosti, salvaguardare il progetto nella sua interezza e garantire alla Brianza il futuro sostenibile che merita."

 Metrotranvia Milano-Seregno

 

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