Mercosur: nuova stagione per la meccanica e l’impiantistica italiana

L’Accordo UE-Mercosur apre una fase particolarmente favorevole per le imprese della meccanica strumentale, dell’impiantistica e delle tecnologie industriali italiane. La progressiva eliminazione delle barriere tariffarie rappresenta un importante fattore di competitività e accesso al mercato.

6 luglio 2026

Secondo le stime presentate da Confindustria, l’accordo potrebbe generare oltre 400 milioni di euro di export aggiuntivo nei comparti della meccanica e dell’elettrotecnica, rafforzando il posizionamento delle imprese italiane rispetto a concorrenti come Cina, Stati Uniti e Giappone.

Tre recenti analisi – elaborate da Confindustria e dall’Agenzia ICE – evidenziano i principali benefici dell’accordo e le traiettorie di sviluppo in Argentina e Brasile, due economie chiave del blocco. I documenti disponibili sul sito costituiscono un supporto operativo per approfondire le opportunità e definire strategie di ingresso.

Il principale vantaggio riguarda la progressiva liberalizzazione dei dazi sui beni strumentali, che oggi in molti casi raggiungono il 35%. L’accordo prevede eliminazioni immediate per alcune categorie e riduzioni graduali per numerosi macchinari e componenti industriali. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano:

  • macchine utensili e impianti per la trasformazione industriale;
  • pompe, compressori, motori e turbine;
  • motori elettrici, trasformatori e sistemi di automazione.

Brasile: domanda di tecnologia e trasformazione industriale

Con oltre 213 milioni di abitanti e una delle economie più rilevanti al mondo, il Brasile rappresenta il principale mercato del Mercosur per i fornitori di tecnologie industriali. Nel 2025 l’export italiano verso il Paese è cresciuto del 20,4%, mentre i macchinari si confermano la prima voce delle esportazioni italiane verso il mercato brasiliano.

Le prospettive per le imprese italiane sono sostenute da alcuni trend strutturali:

  • modernizzazione dell’industria manifatturiera;
  • sviluppo del settore agroindustriale e delle tecnologie per l’Agricoltura 4.0;
  • investimenti nei comparti mining, siderurgia, farmaceutica e packaging;
  • programmi pubblici dedicati a infrastrutture, servizi idrici e sostenibilità ambientale.

Il Brasile presenta inoltre un significativo fabbisogno di trasferimento tecnologico e know-how specialistico, elementi che valorizzano le competenze distintive del Made in Italy. Non a caso il Paese ospita già oltre 1.100 realtà italiane, con una forte presenza proprio nel settore delle macchine e dei componenti industriali.

Argentina: investimenti, energia e mining trainano la domanda

L’Argentina sta attraversando una fase di apertura agli investimenti e di graduale normalizzazione economica che sta creando nuove opportunità per i fornitori internazionali di tecnologie industriali. La liberalizzazione di alcune procedure valutarie e la spinta ai grandi progetti infrastrutturali stanno favorendo la domanda di macchinari e impianti ad alto contenuto tecnologico.

Un elemento centrale è il programma RIGI (Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones), che prevede stabilità normativa di lungo periodo e agevolazioni fiscali e doganali per i grandi investimenti industriali ed energetici. Oggi risultano già approvati progetti per oltre 27 miliardi di dollari.

Le opportunità più interessanti si concentrano in tre ambiti:

  • litio e rame, con importanti progetti estrattivi e di lavorazione;
  • oil & gas, trainato dallo sviluppo del bacino di Vaca Muerta;
  • energia e infrastrutture, con investimenti in generazione, reti e impiantistica industriale.

In questi settori cresce la richiesta di apparecchiature di processo, sistemi di automazione, valvole, compressori, pompe industriali e tecnologie per l’efficienza energetica, ambiti nei quali l’industria italiana vanta competenze riconosciute a livello internazionale.

Un’occasione concreta: la missione Confindustria di settembre

In questo scenario, la missione imprenditoriale di Confindustria in Argentina e Brasile prevista a settembre rappresenta un’importante opportunità per le imprese interessate ad approfondire il mercato, sviluppare relazioni con operatori locali e intercettare i principali programmi di investimento in corso.

L’Accordo UE-Mercosur riduce le barriere all’ingresso, ma saranno soprattutto la capacità di presidiare il mercato, costruire partnership industriali e offrire soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto a determinare il successo delle imprese italiane nell’area. Per la meccanica e l’impiantistica, Brasile e Argentina si confermano oggi tra i mercati più promettenti del continente latinoamericano.

Contatti

Area Internazionalizzazione e Commercio Estero, Federico Leva, tel. 0258370.398, e-mail federico.leva@assolombarda.it; Selena Pizzocoli, e-mail .

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