Serbia: CBAM UE - impatti sul territorio e sfide per il settore energetico
Una fase di modernizzazione profonda che può creare nel Paese un forte spazio di collaborazione con aziende internazionali
18/03/2026
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore la fase definitiva del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) dell’UE, applicando un costo sulle emissioni incorporate in prodotti come elettricità, acciaio, cemento, alluminio e fertilizzanti. Per la Serbia, questo ha comportato una pressione competitiva immediata sui settori più energivori, chiamati ad accelerare la decarbonizzazione per restare allineati al mercato europeo.
Il comparto più esposto è quello energetico: Elektroprivreda Srbije (azienda elettrica nazionale serba) rischia di perdere fino al 10% dei ricavi da export di elettricità, risultando meno competitiva rispetto ai produttori dell’UE. La situazione evidenzia l’urgenza di modernizzare impianti e reti per ridurre l’intensità carbonica del sistema.
La Serbia si è impegnata a ridurre le emissioni del 33,3% entro il 2030, ma secondo il Consiglio Fiscale sarebbero necessari investimenti per circa 30 miliardi di euro, a fronte di entrate molto più limitate da una eventuale carbon tax nazionale (1,5 miliardi entro il 2030). Per mitigare l’impatto del CBAM, si discute la possibilità di avviare negoziati con l’UE per ottenere esenzioni temporanee, quote gratuite o accesso facilitato ai finanziamenti europei.
Il CBAM crea opportunità per le aziende europee nei settori della transizione energetica, soprattutto in Paesi come la Serbia che devono modernizzare rapidamente i propri sistemi produttivi, e incide sulle filiere che importano materiali ad alta intensità di CO₂, rendendo necessario adeguare costi e supply chain.
Per le imprese, questo scenario apre un mercato ricco di opportunità in:
- energie rinnovabili (solare, eolico, biogas);
- ammodernamento energetico di centrali e reti;
- tecnologie per efficienza e decarbonizzazione industriale;
- ingegneria, consulenza e servizi per la transizione green.
Contatti
Area Internazionalizzazione e Commercio estero: Anna Gigliola, tel. 0258370.452, email anna.gigliola@assolombarda.it; Selena Pizzocoli, tel. 0393638.237, email selena.pizzocoli@assolombarda.it
Non sei associato e ti servono informazioni?
ContattaciAzioni sul documento