Informiamo che, il 16 luglio 2026, le Parti stipulanti, preso atto della dinamica dell’inflazione relativa all’anno 2025 misurata con l’indice IPCA al netto degli energetici importati, risultata pari all’1,9% come comunicato dall’ISTAT (All. 1), hanno sottoscritto (All. 2) la quota relativa a tale componente della prima tranche, giugno 2026, degli incrementi salariali complessivi tabellari definiti nell’Accordo di rinnovo 22 novembre 2025 che, pertanto, devono essere riconosciuti negli importi già stabiliti; inoltre, sono stati aggiornati i valori dell’indennità di trasferta e del trattamento di reperibilità.