Mercosur: nuove opportunità per il settore delle tecnologie digitali
L’Accordo UE‑Mercosur apre una fase nuova per le imprese italiane che esportano tecnologie digitali e soluzioni ad alto contenuto di innovazione. L’intesa prevede la progressiva eliminazione dei dazi su apparecchiature legate a ICT, automazione e sistemi per l’industria 4.0, con l’obiettivo di azzerare fino a circa il 91% delle barriere tariffarie.
24 luglio 2026
Nel 2023 l’export UE di servizi ICT verso il Mercosur ammontava a 3,3 miliardi di euro: la rimozione di barriere e l’introduzione di procedure non discriminatorie – ad esempio per l’assegnazione di risorse scarse come lo spettro di frequenze 5G – rendono oggi più competitivo l’ingresso di operatori europei e italiani.
Cosa cambia?
- Servizi liberalizzati in telecomunicazioni e informatica (e settori correlati) per tutti i Paesi Mercosur.
- Per il Brasile è richiesta l’erogazione dei servizi tramite uno stabilimento in loco, elemento da considerare nella pianificazione.
- Accesso agli appalti pubblici a livello federale e sub‑federale, con un mercato stimato in 8 miliardi di euro l’anno solo in Brasile.
- Gare pubbliche più trasparenti, competitive e aperte, con divieto di clausole di local content o di trasferimento tecnologico obbligatorio e soglie di accesso decrescenti nel tempo.
Le soglie economiche di accesso alle gare si riducono progressivamente per i diversi Paesi:
- Argentina: beni e servizi coperti per governo federale e alcuni enti decentrati, con soglie che scendono da circa 980.000 euro nel primo quinquennio a 159.000 euro dal sedicesimo anno.
- Paraguay: beni e servizi coperti per entità centrali e alcuni enti decentrati, con soglie da 1,3 milioni di euro fino a 710.000 euro nel lungo periodo; è previsto un periodo di tre anni dal 2026 per la piena operatività del capitolo appalti.
- Uruguay: beni e servizi per entità centrali (entità decentrate in definizione), con soglie che si stabilizzano intorno a 159.000 euro dal sedicesimo anno.
Per le imprese associate Assolombarda questo significa accesso più competitivo a mercati complessivamente oltre i 260 milioni di consumatori, maggior convenienza economica per progetti di digitalizzazione industriale e upgrading tecnologico dei partner locali e possibilità di posizionarsi come fornitori di tecnologia e servizi lungo le nuove filiere produttive Mercosur
Sullo sfondo, l’accelerazione della trasformazione digitale nei Paesi Mercosur e i piani pubblici di investimento in infrastrutture, smart industry e servizi digitali stanno generando una domanda crescente di soluzioni hardware, software e servizi IT avanzati, con particolare dinamismo in Argentina e Brasile.
Argentina: un mercato in transizione digitale
L’Argentina sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione economica, accompagnata da un forte interesse per strumenti che accrescano produttività, efficienza e trasparenza, a partire dalla digitalizzazione dei processi industriali e dei servizi.
Il combinato di riduzione dei dazi, aperture regolatorie e bisogno di tecnologia importata crea uno spazio di mercato interessante per le imprese italiane in diversi ambiti:
- ICT per industria e logistica: soluzioni di automazione, sensoristica, monitoraggio remoto, tracciabilità delle filiere e gestione magazzino.
- Software gestionali e servizi cloud: ERP verticali, piattaforme CRM, soluzioni per la gestione integrata di produzione, finanza e risorse umane.
- Cybersecurity e data protection: servizi e tecnologie per protezione dati, continuità operativa e compliance, anche in vista del progressivo allineamento a standard internazionali.
- Tecnologie per smart city e servizi pubblici: sistemi di pagamento elettronico, gestione intelligente di energia, illuminazione e mobilità urbana.
Per un’impresa italiana, alcuni messaggi chiave emergono chiaramente:
- l’abbattimento dei dazi riduce il “costo di ingresso” per soluzioni complesse, aprendo spazi anche per progetti pilota e proof‑of‑concept;
- esiste un fabbisogno crescente di partner tecnologici affidabili, con capacità di integrazione e assistenza post‑vendita;
- la presenza di una comunità imprenditoriale italiana radicata può favorire percorsi di joint venture, accordi di distribuzione e progetti congiunti.
Brasile: scala di mercato e domanda di tecnologia
Il Brasile è il più grande mercato del Mercosur e uno dei principali hub industriali e digitali dell’America Latina, con una domanda strutturale di tecnologie per l’industria 4.0, l’automazione dei processi e la modernizzazione dei servizi. I benefici dell’Accordo UE‑Mercosur sono particolarmente rilevanti per le imprese che esportano beni strumentali e componenti tecnologici, per i quali è previsto l’azzeramento totale dei dazi doganali, spesso con tempistiche più rapide rispetto ad altre categorie merceologiche.
Secondo le analisi si evidenziano in particolare:
- una forte crescita della domanda di soluzioni IT per il manifatturiero, con attenzione a sistemi MES, controllo di processo, manutenzione predittiva e interconnessione macchina‑macchina;
- lo sviluppo di infrastrutture per cloud, data center, reti di telecomunicazione avanzate e 5G, con spazio per componentistica, sistemi di gestione e sicurezza;
- l’espansione di servizi digitali B2B e B2C (pagamenti digitali, e‑commerce, piattaforme di servizi), che richiedono software, integrazione e cybersecurity;
- l’attenzione a soluzioni tecnologiche per transizione energetica e infrastrutture sostenibili, dove digitale e physical infrastructure sono sempre più interconnessi.
Per le imprese lombarde, il Brasile offre:
- un mercato ampio su cui scalare modelli di business digitali testati in Europa;
- opportunità di cooperazione con grandi gruppi industriali locali e multinazionali già presenti;
- spazi crescenti per soluzioni chiavi in mano che combinano hardware, software, servizi di integrazione e formazione.
Un’occasione concreta: la missione Confindustria di settembre
In questo scenario, la missione imprenditoriale di Confindustria in Argentina e Brasile prevista a settembre rappresenta un’importante opportunità per le imprese interessate ad approfondire il mercato, sviluppare relazioni con operatori locali e intercettare i principali programmi di investimento in corso.
L’Accordo UE-Mercosur riduce le barriere all’ingresso, ma saranno soprattutto la capacità di presidiare il mercato, costruire partnership industriali e offrire soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto a determinare il successo delle imprese italiane nell’area. Per le tecnologie digitali, Brasile e Argentina si confermano oggi tra i mercati più promettenti del continente latinoamericano.
Contatti
Area Internazionalizzazione e Commercio Estero, Federico Leva, tel. 0258370.398, e-mail federico.leva@assolombarda.it; Selena Pizzocoli, e-mail selena.pizzocoli@assolombarda.it.
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