Data Center: nuova legge regionale

Prima legge regionale per regolamentare l’apertura di nuovi data center limitando il consumo di suolo.

È stata pubblicata sul Supplemento n. 23 del BURL del 5 giugno 2026 la Legge regionale 3 giugno 2026, n. 11 recante “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”.

La legge, che entrerà in vigore il 20 giugno 2026, prevede disposizioni per la realizzazione, l'ampliamento e il monitoraggio dei data center sul territorio lombardo, con l’obiettivo di coniugare sviluppo tecnologico, sostenibilità ambientale e semplificazione amministrativa, proseguendo nel solco di quanto anticipato con le Linee guida del 2024.

 

Principali novità della legge


Priorità Insediative

La realizzazione o l’ampliamento di un data center deve seguire criteri di sostenibilità strutturati su quattro assi:

  • Localizzazione: Priorità a aree dismesse, cave/miniere non attive, siti orfani o degradati e ambiti di rigenerazione urbana individuati dai Comuni, valorizzando la vicinanza alle reti elettriche esistenti al fine di ridurre l'impatto territoriale delle nuove opere di connessione.
  • Energia: Uso di fonti a impatto carbonico neutrale sfruttando, al massimo tecnicamente possibile, tutte le superfici utili disponibili nel sito.
  • Calore: Recupero termico dei cascami da raffreddamento a favore di teleriscaldamento, comunità energetiche o utenze pubbliche/collettive.
  • Acqua: Divieto di prelievo da acquedotti e acque potabili/irrigue. Priorità a tecnologie ad alta efficienza idrica, riciclo delle acque grigie interne e restituzione a sistemi irrigui o ambientali compatibili.

Semplificazione e Autorizzazione Unica

La gestione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) passa dalle Province/Città Metropolitana alla Regione e viene introdotta un'unica autorizzazione regionale che accorpa tutti i titoli abilitativi necessari.

Inquadramento Urbanistico

  • Destinazione d'uso: I data center oltre i 5 MW si qualificano come produttivi. Fino a 5 MW sono compatibili anche con le destinazioni terziaria e direzionale. Consentito l’insediamento in aree con destinazione a servizi tecnologici se il centro dati è integrato al teleriscaldamento.
  • Penalità suolo agricolo: In caso di consumo di suolo agricolo di fatto, il contributo di costruzione è raddoppiato (+100%). La penalità triplica (+200%) se l'area ricade in zone protette (LR 86/1983), con l'obbligo di finanziare misure compensative ecologiche.

 

Ulteriori misure da definire

La Giunta regionale dovrà adottare le deliberazioni attuative entro trenta giorni (per la costituzione dello Sportello) ed entro sessanta giorni (per le priorità energetico-ambientali, le misure premiali e le modalità di svolgimento della conferenza di concertazione) dall’entrata in vigore della legge.

Di particolare interesse risultano le misure premiali, che riguarderanno:

  • Iter accelerati: riduzione dei tempi per le valutazioni di compatibilità e protocolli di semplificazione.
  • Finanziamenti: priorità nei bandi regionali per innovazione, transizione digitale e rigenerazione urbana e territoriale.
  • Sconti e deroghe: riduzione dal 10% al 30% del contributo di costruzione (per la quota relativa allo smaltimento rifiuti) e taglio del 50% (estendibile fino al 75% dai Comuni) della superficie destinata a parcheggi pertinenziali.

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