Il prolungamento della M5 a Monza: ruolo strategico e impatti territoriali
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Il prolungamento della M5 da Milano a Monza rappresenta non solo un intervento trasportistico – si prevedono circa 210.000 passeggeri al giorno e una riduzione di 30.000 veicoli sulla rete stradale – ma un investimento per lo sviluppo del territorio.
- L’infrastruttura servirà un bacino denso di persone e attività economiche: sono oltre 275.000 gli abitanti, 27.000 le unità locali e 94.000 gli addetti situati nei comuni raggiungibili entro 15 minuti a piedi dalle nuove fermate che beneficeranno della nuova infrastruttura.
- L’estensione della M5 servirà, inoltre, diverse polarità esistenti che attirano elevati flussi di persone (come l’Ospedale San Gerardo, la Villa Reale e l’Autodromo), potenzierà alcuni nodi del trasporto pubblico (in particolare, la Stazione Monza e l’interscambio M1-M5 a Bettola) e diventerà una leva per lo sviluppo di progetti di rigenerazione urbana (tra tutti, il Polo Istituzionale a Monza e l’area ex Auchan a Cinisello Balsamo).
- Con un’adeguata integrazione con la pianificazione territoriale, potrà attivare nuovi servizi pubblici e progetti di sviluppo immobiliare lungo il tracciato, incrementando l’attrattività di un territorio che già si distingue per un mercato immobiliare dinamico (2.100 compravendite medie annue di abitazioni negli ultimi 5 anni vs. 1.600 nel quinquennio pre-covid).
Quest’opera ha avuto un iter di pianificazione e autorizzazione particolarmente lungo e complesso - i primi progetti di fattibilità risalgono al 2017 e i primi studi concreti addirittura al 2002 - e un quadro finanziario significativo (circa 1,9 miliardi di euro, sostenuti all’80% dallo Stato) che hanno richiesto un difficile lavoro di coordinamento tra tutti gli stakeholder del territorio, in assenza di una governance efficace di livello sovralocale.
1. Inquadramento generale
Il prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano a Monza rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche per il sistema territoriale Milano–Brianza. L’intervento si sviluppa per circa 13 km, prevede la realizzazione di 11 nuove stazioni e interessa quattro comuni (Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza), per un investimento complessivo pari a circa 1,9 miliardi di euro. L’opera è stimata generare una domanda di circa 210.000 passeggeri al giorno e una riduzione di circa 30.000 veicoli sulla rete stradale, con effetti rilevanti in termini di decongestionamento e sostenibilità della mobilità. Inoltre, consente alla città di Monza di dotarsi di una infrastruttura metropolitana urbana, elemento centrale per l’attuazione delle politiche previste dai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.
Tuttavia, il prolungamento della M5 non deve essere interpretato come un’infrastruttura fine a sé stessa, né valutato esclusivamente come collegamento tra Monza e Milano. In realtà, il suo valore principale risiede nel ruolo strategico che può assumere nello sviluppo territoriale dell’intera area metropolitana Milano–Brianza.
L’iter di finanziamento dell’opera è stato concluso e autorizzato ai diversi livelli istituzionali, il prossimo passaggio riguarda la registrazione alla Corte dei Conti, funzionale alla pubblicazione da parte di MM S.p.A. del Bando di Gara entro il 31/06/2026. Con l’aggiudicazione entro il 31/12/2026 sarebbe possibile avviare i lavori nell’anno successivo, con traguardo finale per la consegna dell’opera nel 2033.
Il progetto di fattibilità del prolungamento di M5 è del 2017, ma i primi studi concreti di potenziamento dei collegamenti infrastrutturali tra Milano e Monza risalgono addirittura al 2002. Il lungo iter e le difficoltà nell’attivare il quadro completo dei finanziamenti sono l’occasione per una valutazione sull’assetto della governance. Si evidenzia, infatti, uno squilibrio tra soggetti finanziatori (in primis lo Stato) e gli enti locali chiamati a gestire l’infrastruttura e a governarne gli impatti sul territorio. Questo disallineamento ha sicuramente contribuito a rallentare i processi decisionali e a rendere più complessa la realizzazione dell’opera.
Figura 1 - Tracciato del prolungamento di M5
Fonte: Area Territorio Assolombarda
Figura 2 - Quadro finanziario del prolungamento M5
Fonte: Elaborazione Area Territorio Assolombarda
2. Domanda potenziale e sistema socioeconomico
Tabella 1 - Comuni serviti dalla M5 entro 15 minuti a piedi
Fonte: Elaborazione Area Territorio Assolombarda
Il bacino direttamente servito dall’infrastruttura, definito come i comuni raggiungibili entro 15 minuti a piedi, evidenzia una forte concentrazione di popolazione e attività economiche. Oltre ai residenti di Monza (3° comune lombardo per popolazione), il prolungamento della M5 intercetta un bacino di oltre 275.000 abitanti non attualmente serviti dalla metropolitana. La presenza di 94.000 addetti e quasi 28.000 imprese conferma come la linea intercetti non solo domanda residenziale, ma anche rilevanti flussi legati al lavoro.
Figura 3 - Aree raggiungibili entro 15 minuti a piedi dalle nuove fermate di M5
Fonte: Area Territorio Assolombarda
Presso le stazioni di Monza Bettola e Monza-Brianza Polo Istituzionale sono previsti due parcheggi di interscambio, rispettivamente da 2.500 e 400 posti auto. Pertanto, considerando anche l’accessibilità in auto, sono ben 24 i Comuni della Provincia di Monza e Brianza entro 15 minuti dalle fermate della M5, con un bacino potenziale di oltre 630.000 abitanti, pari a circa due terzi dei residenti nella provincia.
Figura 4 - Aree raggiungibili in 15 minuti in auto dalle nuove fermate di M5
Fonte: Area Territorio Assolombarda
3. Benefici della M5 e geografia degli impatti
La valutazione degli impatti di un intervento infrastrutturale richiede un approccio territoriale: i benefici dell’opera, seppur diffusi, presentano alcuni punti di maggiore rilievo.
A livello di servizi di mobilità, il prolungamento della linea favorirà tre tipologie di utenza:
- i residenti di Monza che si spostano verso Milano (lavoro, servizi avanzati, università);
- i cittadini milanesi che accedono a Monza (eventi, turismo, servizi);
- la mobilità interna lungo il corridoio Monza–Sesto–Milano.
L’opera risulterà invece meno incisiva per le aree più periferiche della Brianza, che plausibilmente continueranno a preferire la rete ferroviaria suburbana e la viabilità principale, per minori tempi di percorrenza. Del resto, un sistema di trasporto pubblico di massa come la M5 è funzionale a rafforzare un asse urbano ad alta intensità, , in quanto il valore maggiore è rappresentato dal collegamento tra i vari punti e non semplicemente tra gli estremi.
Lungo il tracciato si collocano, inoltre, importanti poli che attivano un’elevata domanda di mobilità, generando flussi rilevanti e spesso concentrati nel tempo, che oggi impattano fortemente sulla viabilità locale. Tra questi vanno citati:
- la Villa Reale di Monza, con oltre 121.000 visitatori annui;
- l’Autodromo Nazionale di Monza, con 335.000 presenze per il Gran Premio di Formula 1;
- l’Ospedale San Gerardo e polo universitario, con circa 12.000 utenti giornalieri e oltre 100.000 accessi annui al pronto soccorso;
- il Complesso Scolastico Parco Nord di Cinisello Balsamo, con 5.000 studenti e oltre 6.000 presenze giornaliere.
In aggiunta, uno degli aspetti più rilevanti dell’opera riguarda la sua capacità di attivare processi di trasformazione urbana in prossimità della linea. I principali interventi che potranno beneficiare dell’infrastruttura sono:
- il nodo M1-M5 a Monza Bettola: riattivazione del progetto di riqualificazione dell’”Ex Auchan” in una logica transit oriented, sfruttando la posizione strategica ad elevata accessibilità all’intersezione tra prolungamento di M1 e M5, degli assi viari SS35, A4 e A52;
- il potenziamento del nodo ferroviario di Monza (“Porta Nord”): previsione di trasformazione della Stazione di Monza FS in nodo intermodale di accesso a Milano da Nord;
- gli interventi di rigenerazione urbana a Monza: nell’area del “polo istituzionale”, capolinea del prolungamento, sono previsti progetti di rigenerazione urbana nei comparti dell’Ex Caserma IV Novembre e di Piazzale Virgilio, che attiveranno sia funzioni pubbliche che private (es. alloggi per studenti, parcheggi di interscambio, spazi commerciali, teatro);
- la valorizzazione del Parco di Monza: attuazione del masterplan del Parco e Villa Reale di Monza, con l’obiettivo di rendere più fruibili le diverse funzioni presenti.
Oltre all’impatto sugli interventi citati sopra, la M5 ha il potenziale di abilitare l’attrattività dei territori attraversati, trasformando le stazioni in veri nodi della rete metropolitana dove sarà possibile sviluppare un mix funzionale che include anche servizi di interesse generale attraverso la densificazione delle aree servite e il rafforzamento dell’intermodalità.
Un ulteriore elemento riguarda l’effetto del miglioramento dell’accessibilità sul mercato immobiliare. L’arrivo della metropolitana può rafforzare il ruolo di Monza come alternativa competitiva rispetto a Milano, grazie alla qualità urbana abbinata a una buona accessibilità.
Il comparto residenziale a Monza mostra già attualmente un’elevata dinamicità in termini di compravendite: negli ultimi 5 anni si sono registrate mediamente oltre 2.100 transazioni, nettamente superiori al quinquennio pre-covid (media 1.630).
Figura 5 - Compravendite annue residenziale (Comune di Monza)
Fonte: Elaborazioni Area Territorio Assolombarda
In termini di valori immobiliari, Monza si colloca in una posizione intermedia tra Milano e il resto della Brianza: oltre 3.500 €/mq nel Comune di Monza, contro 2.027€/mq nel resto della provincia di Monza e Brianza (valore non distante da quello della Città metropolitana di Milano escluso il comune capoluogo) e 5.808 €/mq nel Comune di Milano.
Tabella 2 - Valori di compravendita e locazione residenziali (2025)
Fonte: Elaborazioni Area Territorio Assolombarda
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