Anticipazione - Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde

Regione Lombardia finanzia con contributi a fondo perduto fino a 1 milione di euro progetti di economia circolare, innovazione e sostenibilità delle PMI

Il termometro dell’agevolato

Accessibilità

Rapporto costi/benefici

Rispetto delle tempistiche

Tasso di successo

Come leggere il termometro

Legenda:

    alto
    medio
    basso

Accessibilità: rileva la facilità di accesso al bando considerando le competenze necessarie e l’impegno richiesto per partecipare alla misura

Rapporto costi/benefici: indica il beneficio ottenibile in rapporto all’impegno richiesto per partecipare alla misura

Rispetto delle tempistiche: indica quanto la misura rispetti le scadenze e le tempistiche stabilite nel bando

Tasso di successo: rappresenta il rapporto tra domande presentate e domande accolte e finanziate

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Soggetti beneficiari

La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese lombarde che presentano progetti in forma singola oppure in aggregazione composta da almeno tre imprese. Le imprese devono essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese da almeno un anno e disporre di una sede operativa in Lombardia, oppure impegnarsi ad attivarla entro la richiesta di erogazione del contributo.

Sono escluse, tra le altre, le imprese operanti nei settori finanziario e assicurativo, le imprese agricole salvo specifiche eccezioni previste dal provvedimento, i soggetti in difficoltà economica e le imprese che non rispettano gli obblighi contributivi e normativi richiesti dalla misura.

Agevolazione

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto destinato a un progetto obbligatoriamente composto da due elementi:

  • uno studio ambientale propedeutico all'investimento;
  • un intervento di economia circolare realizzato alternativamente tramite investimento produttivo oppure progetto di innovazione di processo o dell'organizzazione.

Per lo studio ambientale il contributo è riconosciuto:

    • in regime de minimis, pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 40.000 euro;

  • in regime GBER articolo 25, pari al 70% delle spese ammissibili per le piccole imprese e al 60% per le medie imprese, fino a un massimo di 40.000 euro.

Il costo dello studio ambientale non può superare il 25% del valore complessivo del progetto.

Per gli investimenti produttivi, destinati ad esempio all'acquisto di impianti, macchinari e tecnologie che consentano il riutilizzo di materiali, l'impiego di materie prime seconde o la riduzione degli impatti ambientali:

    • in regime de minimis, il contributo è pari al 60% delle spese ammissibili fino a 260.000 euro per impresa;

    • in regime GBER articolo 17, il contributo è pari al 20% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese e al 10% per le medie imprese;
    • il contributo massimo concedibile raggiunge 1.000.000 di euro per impresa e 5.000.000 di euro per progetto in aggregazione.

L'investimento minimo ammissibile è pari a 50.000 euro.

Per i progetti di innovazione di processo o dell'organizzazione, che comprendono ad esempio nuovi modelli organizzativi circolari, sistemi di tracciabilità dei materiali, recupero strutturato degli scarti e piattaforme digitali per il monitoraggio ambientale:

  • in regime de minimis, il contributo è pari al 60% delle spese ammissibili fino a 260.000 euro per impresa;
  • in regime GBER articolo 29, il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili;
  • il contributo massimo concedibile è di 1.000.000 di euro per impresa e fino a 5.000.000 di euro per aggregazione.

Anche per questa tipologia di progetto l'investimento minimo deve essere pari ad almeno 50.000 euro.

Spese ammissibili

Per la componente relativa allo studio ambientale sono ammissibili le spese sostenute per consulenze e attività tecniche specialistiche direttamente collegate all'intervento. In particolare risultano ammissibili:

  • analisi dei flussi di materia, energia, acqua, scarti e rifiuti;
  • Life Cycle Assessment (LCA), Product Environmental Footprint (PEF), carbon footprint e water footprint finalizzate alla definizione del progetto;
  • studi per l'utilizzo di materiali riciclati, riciclabili o bio-based;
  • studi per il recupero e la valorizzazione di scarti, sottoprodotti e rifiuti;
  • studi di fattibilità tecnico-economica relativi a eco-design, simbiosi industriale, end of waste, riparazione, rigenerazione e nuovi modelli di business circolari;
  • progettazione preliminare, dimensionamento tecnico e cronoprogramma dell'investimento.

Il costo dello studio ambientale può rappresentare al massimo il 25% del valore complessivo del progetto.

Per la realizzazione dell'intervento sono ammissibili le spese direttamente connesse agli obiettivi di circolarità e sostenibilità aziendale, tra cui:

  • macchinari, impianti, attrezzature e strumentazioni per riciclo, recupero e valorizzazione degli scarti;
  • impianti per il recupero di acqua, aria, oli e altri materiali di processo;
  • sistemi per l'impiego di materiali riciclati, biodegradabili o a basso impatto ambientale;
  • attrezzature per la produzione di packaging sostenibile, riciclabile o riutilizzabile;
  • tecnologie finalizzate alla produzione di beni più durevoli, riparabili e riciclabili;
  • hardware, sensori e strumenti digitali per il monitoraggio delle performance ambientali;
  • software per eco-design, monitoraggio ambientale, LCA e tracciabilità delle materie;
  • brevetti, licenze, know-how e diritti d'uso di tecnologie;
  • ricerca contrattuale, acquisizione di competenze e brevetti;
  • materiali e forniture destinati a prototipi, test e sperimentazioni;
  • certificazioni ambientali di processo e di prodotto, ammissibili esclusivamente in regime de minimis;
  • opere edili e impiantistiche strettamente funzionali all'investimento;
  • spese generali e costi di esercizio direttamente imputabili al progetto nei limiti previsti dalla normativa di aiuto applicabile.

Per entrambe le linee di intervento il valore minimo del progetto ammissibile è pari a 50.000 euro.

Tempistiche e modalità di presentazione delle domande

Le domande saranno selezionate tramite procedura valutativa a sportello e dovranno essere presentate attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia secondo termini e modalità che saranno definiti nel bando attuativo. Le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Il provvedimento di concessione o di rigetto sarà adottato entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

I progetti dovranno essere completati entro 15 mesi dall'avvio, con possibilità di proroga fino a un massimo di 6 mesi. In ogni caso gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 giugno 2030.

Contatti

Per maggiori informazioni su questa notizia, le aziende possono contattare Davide Romano e-mail davide.romano@assolombarda.it, tel. 366/7549403. Inoltre è presente un supporto personalizzato di Assolombarda Servizi, che integra i servizi di Assolombarda con una consulenza specializzata.

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