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I numeri della Città Metropolitana di Milano - Snapshot 2021

IL TESSUTO PRODUTTIVO

LA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO STA REGGENDO L'URTO DEL COVID

La Città Metropolitana conta oltre 305.400 imprese attive, la maggioranza delle quali opera nel terziario, in particolare nei servizi, dove si contano oltre 158.300 unità (51,8% del totale) e 1,27 milioni di addetti (58,4%). Il settore manifatturiero incide per il 17,8% degli addetti, con il 9,6% delle imprese.

Nell’ultimo anno, le imprese nel complesso sono diminuite del -0,4% e il numero degli addetti del -2,3%. La variazione annua delle imprese nel solo Comune di Milano è pari al -0,3% e nel resto del territorio al -0,6%.

LE ZONE A PIÙ ALTO TASSO DI IMPRENDITORIALITÀ

Le aree a più alto tasso di imprenditorialità sono costituite dalla zona Nord della Città Metropolitana (Nord, Nord-Ovest e Alto Milanese) che insieme rappresentano poco meno di un quinto delle attività produttive (19,6%). A Sud (ambiti Sud, Sud-Est e Abbiatense) si concentra oltre l’8,1% delle imprese. Milano da sola rappresenta il 59,7% della base imprenditoriale.

NEGLI ULTIMI 3 ANNI IL SALDO DEMOGRAFICO DELLE IMPRESE È POSITIVO

Negli ultimi tre anni l’andamento delle imprese della Città Metropolitana si è mantenuto costantemente positivo. I flussi di iscrizioni di nuove attività (circa 23.600 nuove imprese l’anno) superano di gran lunga le cessazioni, con un saldo medio positivo di circa 5.500 mila iscrizioni all’anno.

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA SU IMPRESE E ADDETTI: I PRINCIPALI SETTORI

Var.% annua 2020 (su 2019)

Imprese attive

Addetti delle imprese attive

Alimentare

-1,6%

-0,6%

Moda

-5,2%

-4,6%

Chimica

-4,8%

3,2%

Farmaceutica

-8,6%

-0,4%

Metalli

-3,7%

-2,7%

Meccanica

-8,8%

1,6%

Servizi ICT

0,8%

3,2%

Attività professionali, scientifiche e tecniche

2,9%

-0,2%

Finanza e assicurazioni

4,2%

-3,1%

Vai al dettaglio del Comune di Milano

IL MERCATO IMMOBILIARE

COMPRAVENDITE DI UFFICI IN CRESCITA NEL TERRITORIO METROPOLITANO

Il volume di compravendite di uffici è pari a 1.275 transazioni, di cui 902 a Milano (-26% annuo) e 373 nel resto della Città Metropolitana (+7%). Se Milano presenta un crollo, imputabile alla pandemia, dopo sei anni di incremento delle transazioni, il resto della Città Metropolitana conferma, per contro, il quinto anno di crescita, sebbene a un tasso contenuto. Tra gli ambiti territoriali con il maggior numero di transazioni si segnalano l’Est Asse Ferrovia, il Nord e il Nord-Ovest, che insieme rappresentano il 59% del mercato metropolitano, escluso Milano.

Il tasso di rotazione dello stock, misurato dall’IMI, è mediamente pari al 2,4% per le 11 aree territoriali e al 2,3% per Milano.

CALANO LE COMPRAVENDITE DI CAPANNONI INDUSTRIALI

Le compravendite di capannoni e industrie riguardano 591 transazioni a consuntivo 2020, di cui 136 a Milano e 455 nel resto della Città Metropolitana. I mercati più rilevanti sono quelli degli ambiti Nord Ovest (92 compravendite), Alto Milanese (70), Nord Ovest (111) e Nord (43).

Il tasso di rotazione (IMI) dello stock dei capannoni industriali è pari al 2,7% a Milano e all’1,9% medio per il resto del territorio metropolitano.

I PREZZI DEGLI UFFICI

Nel 2020 il prezzo medio massimo degli uffici localizzati nell’ambito di Milano è pari a 4.624 euro/mq (+0,3% su base annua). Il prezzo massimo dei Comuni dell’area metropolitana (escluso Milano) si attesta invece su 1.453 euro/mq (-0,1%).

Per quanto concerne i prezzi medi degli uffici, Milano (2.924 euro/mq medio) mostra una variazione dei prezzi annuale del -0,5%. Il resto della Città Metropolitana rimane stabile, con un prezzo medio pari a 1.306 euro/mq (-0,1%).

I PREZZI DEI CAPANNONI INDUSTRIALI 

Nel 2020 il prezzo medio massimo dei capannoni industriali è pari a 882 euro/mq a Milano (-1,0%) e a 757 euro/mq nel resto della Città Metropolitana, stazionario. Il prezzo medio degli immobili localizzati nell’area metropolitana (escluso Milano) si attesta invece su 656 euro/mq (-2,0% annuale). A Milano il prezzo medio è di circa 805 euro/mq, in calo su base annua (-1,3%). I prezzi medi si confermano in calo in tutti gli ambiti.

L’ACCESSIBILITÀ INFRASTRUTTURALE

MILANO “FUORI SCALA” E BUONE CONDIZIONI DI ACCESSIBILITA’ PER NORD, NORD-OVEST E EST ASSE FERROVIA

Milano presenta eccellenti condizioni di accessibilità, con valori molto-alti e “fuori scala” rispetto al resto del territorio, per tutte le modalità (strada, ferro e aeroporti).

Con riferimento agli ambiti territoriali della Città Metropolitana, alcuni più di altri si contraddistinguono per migliori condizioni di accessibilità complessiva. Il MI Nord, con i valori di accessibilità più elevati dopo Milano, presenta una più consistente ed articolata infrastrutturazione ed una più ampia offerta di servizi di trasporto su ferro, che consente collegamenti più rapidi e diretti anche con il sistema aeroportuale.

Seguono MI Nord Ovest e MI Est Asse Ferrovia, con valori medio-alti: il primo soprattutto per la parte di territorio compresa nella prima corona circostante a Milano, dove si attestano le principali direttrici radiali che si attestano sul sistema tangenziale milanese e sulla cintura e nel passante ferroviario; il secondo con riferimento al corridoio stradale/ferroviario dell’est-milanese, che garantisce un buon livello di offerta di mobilità complessiva.

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