Update Lombardia (aggiornamento al 10 aprile 2015)

Aggiornamento flash sulla congiuntura economica lombarda.

HIGHLIGHTS


Concentriamo la prima parte di questi highlights sui nuovi dati disponibili rispetto al precedente Update di marzo 2015 (export, clima di fiducia del manifatturiero e dei consumatori, cassa integrazione guadagni).

In Lombardia, come in Italia, tra fine 2014 e inizio 2015 emergono primi segnali di miglioramento e il CSC stima per il 1° trimestre 2015 un aumento del PIL italiano del +0,2% sul trimestre precedente. D’altra parte, come sottolinea l’Istat, il “quadro è ancora eterogeneo”.

I segnali positivi sul 2014 sono sul fronte dell’export. Nel 2014 l’export lombardo (cap. 5) cresce del +1,4% sul 2013, toccando un nuovo massimo storico (110 mld di euro), ma questa performance è meno brillante di Baden-Württemberg (4,7%), Emilia-Romagna (4,3%), Piemonte (3,3%) e Veneto (2,7%): infatti, l’accelerazione di fine 2014 (+1,3% nel 3° trimestre e +4,3% nel 4°) non basta per compensare i primi due trimestri piatti, periodo in cui le altre regioni crescevano a tassi rilevanti.

Per quanto riguarda l’avvio 2015, è in deciso aumento la fiducia delle imprese e dei consumatori.

Dal lato delle imprese, nell’area milanese l’indice del clima di fiducia del manifatturiero (cap. 2) balza a febbraio 2015 sui massimi da inizio 2011 (da +3,7 di gennaio a +9,9) e su livelli ampiamente positivi. Il quadro positivo risulta totalmente legato agli indicatori che guardano ai prossimi 3/4 mesi, tutti in salita: aspettative di produzione (sui massimi dal 2006), attese sugli ordini (esteri su nuovi massimi storici e interni sul pre-crisi), opinioni circa la tendenza generale dell’economia italiana (sui livelli 2007). Questo miglioramento atteso a breve termine non si riflette però ancora nei dati a consuntivo: gli ordini sono stabili e la produzione cresce ma resta su saldo negativo.

Anche in Italia la fiducia del manifatturiero sale a marzo 2015 (da -4,4 di febbraio a -1,4) sui massimi da metà 2011, ma il segno è ancora negativo. A livello di Paesi, la Germania è in miglioramento dopo l’andamento piatto dall’autunno 2014, la Francia è altalenante, la Spagna si conferma sui massimi dal 2007.

Dal lato delle famiglie, a marzo 2015 il clima di fiducia dei consumatori (cap. 4) aumenta per il quarto mese consecutivo nel Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) e per il terzo consecutivo in Italia, attestandosi su livelli storicamente elevati.

Relativamente alla cassa integrazione guadagni (cap. 9), nei primi due mesi del 2015 si rileva una diminuzione generalizzata: -43,4% in Lombardia rispetto allo stesso periodo del 2014, -51,4% in Veneto, -47,5% in Emilia-Romagna e -9,9% in Piemonte. In tutte le regioni, al calo contribuisce in misura rilevante il blocco della deroga dovuto alla carenza di finanziamenti.

Per completezza, di seguito riassumiamo gli andamenti delle altre variabili esaminate nell’Update per le quali i numeri commentati - fermi a fine 2014 - sono gli stessi del precedente aggiornamento di marzo.

Il PIL italiano chiude in calo del -0,4% sul 2013 (cap. 6), meglio fa la Lombardia che torna perlomeno su segno positivo (+0,2%). Resta però un gap rispetto al pre-crisi (2007), modesto per la Lombardia (-3,6%) e più ampio per l’Italia (-8,7%). A livello di componenti, gli investimenti chiudono il 2014 in calo del -3,3% in Italia e del -2,1% in Lombardia, mentre i consumi crescono del +0,3% e del +0,8% rispettivamente.

Anche in termini di produzione manifatturiera (cap.1), la Lombardia mostra nel 2014 una dinamica migliore rispetto all’Italia (+1,5% sul 2013 vs -0,1%) e il gap regionale rispetto al picco pre-crisi (-10,8%) è la metà della media italiana (-25,1%).

Il clima di fiducia del terziario innovativo milanese (cap.3) è ancora fragile e nel 4° trimestre 2014 scende sui livelli minimi da un anno.

Infine, il mercato del lavoro. Nel 4° trimestre 2014 la disoccupazione lombarda (cap. 7) scende leggermente all’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre in Italia è ancora in salita (13,3%). In Lombardia il lieve calo della disoccupazione è accompagnato da un lieve aumento dell’occupazione (65,1%, cap. 8), cosa che apre a possibili scenari positivi.