Update Lombardia (aggiornamento al 28 ottobre 2014)

Aggiornamento flash sulla congiuntura economica lombarda.

Il focus di questo numero

Anticipazione dei risultati dell’indagine di Assolombarda su fatturato 2014 (preconsuntivi) e 2015 (previsioni) delle imprese associate (cap. 1):

  • il fatturato 2014 è stimato in aumento rispetto al 2013 dal 38% delle imprese (in ridimensionamento rispetto al 45% rilevato ad aprile 2014), contro un 29% che si aspetta un calo;
  • il fatturato 2015 è previsto stabile da ben il 41% delle imprese e il segnale di forte cautela è ulteriormente rafforzato dalla percentuale insolitamente elevata, pari al 10%, di “non risposta”

L’indagine è stata condotta nelle due settimane centrali di ottobre 2014 su un campione statisticamente significativo di 430 imprese milanesi associate (286 manifatturiere e 144 dei servizi alle imprese).

Highlights

Rispetto al precedente aggiornamento di settembre, pochi sono i dati nuovi disponibili su cui
concentriamo la prima parte di questi highlights (dato di settembre di clima di fiducia del
manifatturiero, clima di fiducia dei consumatori, cassa integrazione guadagni).

Complessivamente confermiamo il debole quadro congiunturale per il totale dell’economia
lombarda, pur essendo a conoscenza che alcuni commentatori hanno recentemente prospettato
riprese, seppur lievi, in altre aree del Paese o anche primi segnali di recupero in parti della
Lombardia.

Nell’area milanese il clima di fiducia del manifatturiero (cap. 3) si conferma sui livelli più bassi
dall’autunno 2013 e si posiziona in prossimità dello zero: a settembre 2014 l’indice torna a diminuire,
proseguendo il trend discendente iniziato a maggio 2014. Il calo della fiducia deriva principalmente
da una sensibile diminuzione degli ordini (per effetto esclusivo della caduta di quelli interni, mentre
quelli esteri sono stabili), mentre le aspettative a breve termine per la produzione sono stazionarie
e le scorte dei prodotti finiti in leggero accumulo (ma meno dei mesi precedenti).

In Italia, al pari che nell’area milanese, la fiducia del manifatturiero a settembre 2014 si colloca sui
minimi da ottobre 2013, confermando il tonfo di agosto, cui precedevano sei mesi di sostanziale
stabilità. A livello di Paesi, la Germania prosegue il calo cominciato a inizio estate 2014, la Francia
migliora rispetto ad agosto ma il trend è ancora altalenante, mentre la Spagna si attesta sui massimi
da inizio 2008.

L’indice del clima di fiducia dei consumatori del Nord-Ovest (cap. 5) recupera ad ottobre e si
riporta sui livelli di inizio estate, mentre in Italia prosegue ancora la discesa iniziata in giugno. Al
momento i consumi delle famiglie italiane sono piatti (+0,2% nel 2° trimestre 2014) riflettendo la fragilità della fiducia.

Nei primi nove mesi del 2014 la cassa integrazione guadagni (cap. 10) risulta nel complesso in lieve diminuzione in Lombardia (-1,5%), mentre si riscontra un forte calo in Veneto (-23,3%) e in Emilia-Romagna (-21,0%). Le differenze regionali sono riconducibili interamente alla componente straordinaria: ancora in sensibile espansione (+19,8%) in Lombardia (da notare che le ore di CIG straordinaria pesano per oltre due terzi del totale).

Per completezza, di seguito riassumiamo gli andamenti delle altre variabili esaminate nell’Update per le quali i numeri commentati sono gli stessi del precedente aggiornamento.

In Lombardia la ripresa della produzione manifatturiera (cap. 2) si appiattisce (+0,1% nel 2° trimestre 2014), in Veneto si mantiene su tassi rilevanti anche se in rallentamento (+0,7%), mentre in Piemonte si consolida (+1,2%). In Italia la dinamica è assai più debole e la produzione si attesta sui minimi storici dell’estate 2013 e di metà 2009. Ovunque rimane ampio il divario con il pre-crisi.

In controtendenza rispetto al manifatturiero, il clima di fiducia del terziario innovativo milanese (cap. 4) mostra nel 2° trimestre 2014 il quarto aumento consecutivo.

Sul fronte export (cap. 6), la Lombardia mostra l’andamento più debole (-0,1% tendenziale nel 2° trimestre 2014) rispetto ai benchmark nazionali ed europei.

Infine, il mercato del lavoro continua ad essere molto debole: la disoccupazione lombarda (cap. 8) nel 2° trimestre 2014 è ancora in salita (8,0%), supera l’Emilia-Romagna (7,7%) e rimane sopra al Veneto (7,3%). Rispetto ai benchmark tedeschi la nostra disoccupazione si conferma più che doppia (3,9% Baden-Württemberg e 3,6% Bayern).