Update Lombardia (aggiornamento al 4 febbraio 2015)

Aggiornamento flash sulla congiuntura economica lombarda.

Highlights

Concentriamo la prima parte di questi highlights sui nuovi dati disponibili rispetto al precedente
Update di dicembre 2014 (clima di fiducia del manifatturiero, del terziario innovativo, dei
consumatori, cassa integrazione guadagni). Gli indicatori che di regola anticipano l’andamento
generale dell’attività produttiva (clima di fiducia del manifatturiero e dei consumatori) volgono all’insù
e sembrano rilevare qualche segnale positivo per la Lombardia. Tuttavia i dati a consuntivo, fermi
per lo più al terzo trimestre 2014 (produzione manifatturiera, export, disoccupazione e occupazione),
dipingono un quadro di ripresa ancora lenta.

In prospettiva, i recenti aggiornamenti sull’economia italiana del Centro Studi Confindustria e di
Prometeia hanno un’intonazione positiva e condividono che il deprezzamento dell’euro, la riduzione
del prezzo del petrolio e le nuove misure (quantitative easing) adottate dalla BCE aumenteranno i
ritmi di crescita dell’Italia. Gli effetti di questi fattori sono stimati in modo più rilevante dal CSC e più
prudente da Prometeia: la differenza non è tanto circa l’impatto che avranno queste misure, ma
quanto del miglioramento atteso sia già stato incorporato nelle aspettative dei mercati negli ultimi
mesi.

Primi segnali positivi a livello italiano arrivano anche dal mercato del lavoro. A dicembre 2014 il tasso
di disoccupazione cade al 12,9% (dal 13,4% di novembre), così come scende anche quello giovanile
(42,0% dal 43,9% di novembre). L’Istat sottolinea come questo calo rappresenti “il primo segnale di
contrazione della disoccupazione dopo un periodo di crescita che si è protratto nella seconda metà
dell’anno”. Il tasso di occupazione è in lieve aumento al 55,7% (dal 55,6% di novembre).

Relativamente ai dati più recenti a livello regionale, il clima di fiducia del manifatturiero nell’area
milanese (cap. 2) sale a dicembre 2014 (+4,3 da +2,3 di novembre) intensificando la risalita iniziata
a ottobre e attestandosi sui valori più alti degli ultimi sei mesi. A livello di componenti, gli ordini totali
crescono fortemente, le scorte si riportano su valori considerati normali e le attese di produzione a
breve termine flettono leggermente, dopo quattro mesi consecutivi in miglioramento. Si osserva una
decisa divaricazione tra le aspettative per i prossimi 3/4 mesi sugli ordini: gli interni in flessione e gli
esteri che schizzano su livelli molto elevati; aspettative verosimilmente trainate dal forte
indebolimento dell’euro (-18,7% da maggio 2014).

Diversamente dall’area milanese, in Italia la fiducia del manifatturiero scende lievemente a gennaio
2015 (-6,9 da -6,3 a dicembre 2014) e rimane su livelli ampiamenti negativi. A livello di Paesi, a
gennaio 2015 la Germania si conferma sostanzialmente piatta da agosto 2014, la Francia è stabile
dopo il tonfo di dicembre 2014 e la Spagna permane sui massimi dal 2008.

In controtendenza rispetto al manifatturiero in risalita, il clima di fiducia del terziario innovativo
nell’area milanese (cap. 3) scende nel 4° trimestre 2014 sui livelli minimi da un anno (0,6).

Il clima di fiducia dei consumatori (cap. 4) sale a gennaio 2015 sia nel Nord-Ovest (Lombardia,
Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) sia in Italia: nel Nord-Ovest si rafforza la ripresa iniziata a novembre
2014, mentre il balzo in Italia recupera quasi totalmente la discesa in atto da giugno 2014.

Relativamente alla cassa integrazione guadagni (cap. 9), gli ultimi dati disponibili relativi a
dicembre 2014 permettono di fotografare l’intero anno 2014: la CIG totale cresce in Lombardia
(+0,8% sul 2013) per azione della componente straordinaria (+21,8%), mentre è in diminuzione in
tutte le altre regioni esaminate. Complessivamente i cali più intensi si registrano in Veneto (-21,5%)
e in Emilia-Romagna (-15,8%), segue il Piemonte (-8,8%).

Per completezza, di seguito riassumiamo gli andamenti delle altre variabili esaminate nell’Update
per le quali i numeri commentati sono gli stessi del precedente aggiornamento di dicembre 2014.

In Lombardia la risalita della produzione manifatturiera (cap. 1) prosegue lenta da inizio 2013
(+0,3% nel 3° trimestre 2014), è più veloce in Veneto (+0,7%) e perde slancio in Piemonte (-0,2%).
In Italia l’attività produttiva è in flessione (-1,1%) e sui minimi storici dell’estate 2013 e di metà 2009.

Nel 3° trimestre 2014 in Lombardia l’export (cap. 5) accelera lievemente (+1,3% rispetto al 2013)
dopo una prolungata stasi da inizio 2013. Nonostante questo recupero, nel complesso dei primi nove
mesi del 2014 la crescita dell’export lombardo rimane modesta: +0,3% sul 2013. Emilia-Romagna
(+4,0%) e Baden-Württemberg (+6,2%) crescono a tassi rilevanti, il Bayern è assai debole (+0,1%),
Piemonte (+1,3%) e Veneto (+2,1%) rallentano ma confermano tassi positivi.

Sul fronte del mercato del lavoro, la disoccupazione lombarda (cap. 7) nel 3° trimestre 2014 è
ancora in salita (7,7%) se confrontata con lo stesso periodo del 2013 e supera l’Emilia-Romagna
(7,3%), unica regione in calo tra i benchmark nazionali. Le regioni tedesche benchmark sono invece
stabili su livelli molto contenuti (4,0% Baden-Württemberg e 3,7% Bayern). In Lombardia, se da una
parte la disoccupazione è in salita, dall’altra l’occupazione (cap. 8) tiene (65,1% nel 3° trimestre
2014). Infatti aumenta il numero di chi si mette alla ricerca di un lavoro (disoccupati), ma la novità è
che non sono più lavoratori che l’hanno perso bensì inattivi spinti da una maggiore fiducia nella
possibilità di trovarlo.