Update Lombardia (aggiornamento al 19 novembre 2014)

Aggiornamento flash sulla congiuntura economica lombarda.

Il focus di questo numero


Risultati definitivi dell’indagine di Assolombarda su fatturato 2014 (preconsuntivi) e 2015 (previsioni) delle imprese associate (cap. 1), con anche un focus sulle vendite estere (risultati anticipati nelprecedente Update):

· il fatturato 2014 è stimato in aumento rispetto al 2013 dal 38% delle imprese (in ridimensionamento rispetto al 45% rilevato ad aprile 2014), contro un 29% che si aspetta un calo;
· il fatturato 2015 è previsto stabile da ben il 41% delle imprese e il segnale di forte cautela è ulteriormente rafforzato dalla percentuale insolitamente elevata, pari al 10%, di “non risposta”;
· le imprese esportatrici stimano per il 2014 performance migliori rispetto alle non esportatrici: fatturato in aumento per il 42% delle imprese rivolte all’estero contro il 34% di quelle attive solo sul mercato interno;
· diversa appare la prospettiva per il 2015, con una maggior cautela degli esportatori: fatturato in aumento per il 37% di essi, contro il 42% delle aziende non esportatrici.

L’indagine è stata condotta nelle due settimane centrali di ottobre 2014 su un campione statisticamente significativo di 430 imprese milanesi associate (286 manifatturiere e 144 dei servizi alle imprese).

Highlights


Da inizio 2014 l’economia lombarda continua a caratterizzarsi per un quadro congiunturale debole, confermato da tutti gli indicatori esaminati in questo Update e in linea con il recente aggiornamento congiunturale della Lombardia di Banca d’Italia.

In Lombardia l’andamento della produzione manifatturiera (cap. 2) prosegue piatto dai primi mesi del 2014 (+0,3% nel 3° trimestre 2014). In Italia l’attività produttiva è in flessione (-1,1% nel 3° trimestre 2014) e si attesta sui minimi storici dell’estate 2013 e di metà 2009. Nel benchmark europeo, il Baden-Württemberg arretra lievemente nello stesso periodo (ma si conferma la regione più performante).

Nell’area milanese il clima di fiducia del manifatturiero (cap. 3) cala lievemente a settembre 2014 (ultimi dati disponibili) e torna in prossimità dello zero, sui minimi dell’ultimo anno. Il calo della fiducia deriva principalmente da una sensibile diminuzione degli ordini interni (esteri stabili), mentre le aspettative a breve termine per la produzione sono stazionarie e le scorte dei prodotti finiti in leggero accumulo (ma meno dei mesi precedenti).

Anche in Italia la fiducia del manifatturiero è sui minimi da un anno, nonostante il lieve miglioramento registrato dall’ultimo dato rilasciato di ottobre 2014. A livello di Paesi, ad ottobre 2014 la Germania cala nuovamente rafforzando la discesa cominciata a inizio estate, la Francia migliora ma l’andamento è altalenante, mentre la Spagna è stabile sui massimi dal pre-crisi.

Il quadro disegnato dal manifatturiero è uniforme anche guardando al clima di fiducia del terziario innovativo milanese che nel 3° trimestre 2014 scivola sui minimi di fine 2013 (ma resta sopra lo zero).

L’indice del clima di fiducia dei consumatori (cap. 5) mostra primi segnali di divergenza ad ottobre 2014 con il Nord-Ovest in lieve risalita e l’Italia che continua a puntare verso il basso.


Sul fronte export (cap. 6), in Lombardia l’andamento è piatto (-0,1% tendenziale nel 2° trimestre 2014) rispetto ai benchmark nazionali ed europei. In attesa dei dati relativi al 3° trimestre (diffusi a dicembre), qualche segnale di movimento emerge dai dati più aggiornati dell’export italiano che nei primi nove mesi del 2014 cresce, seppur in maniera modesta (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2013).

In Lombardia i fattori finanziari sono meno critici che in passato, così come rileva Banca d’Italia (cap. 11). Infatti, i prestiti alle imprese diminuiscono ancora nella prima parte del 2014, ma meno rispetto al 2013. Ci preme comunque sottolineare che i prestiti sono in contrazione (tassi di variazione negativi) dalla primavera 2012. Anche dalle indicazioni raccolte presso le imprese, le condizioni di accesso al credito si sarebbero attenuate da inizio 2014 e questo trend dovrebbe proseguire anche nella seconda metà 2014.

Altro fronte di criticità è la cassa integrazione guadagni (cap. 10). Gli ultimi dati di ottobre 2014 confermano le differenze tra le regioni esaminate: da una parte, Lombardia e Piemonte con CIG sostanzialmente stabile (-0,5%) e in lieve aumento (+2,7%) nei primi dieci mesi del 2014, come conseguenza della componente straordinaria ancora in sensibile espansione (+22,7% e +28,8% rispettivamente); dall’altra parte, Veneto ed Emilia-Romagna con una CIG in deciso calo (-30,9% e -36,1%) grazie alla straordinaria in diminuzione (-18,3% e -7,9%).

Infine, il mercato del lavoro continua ad essere molto debole: la disoccupazione lombarda (cap. 8) nel 2° trimestre 2014 è ancora in salita (8,0%), supera l’Emilia-Romagna (7,7%) e rimane sopra al Veneto (7,3%). Rispetto ai benchmark tedeschi la nostra disoccupazione si conferma più che doppia (3,9% Baden-Württemberg e 3,6% Bayern).