Nota congiunturale (5 settembre 2013)
Analizza e commenta lo scenario economico internazionale, nazionale e milanese.
In sintesi
Conferme di una ripresa in atto in Europa e in Italia giungono dall’indice PMI del manifatturiero, in crescita ad agosto e soprattutto sopra la soglia dei 50 a indicare un’espansione dell’attività.
L’OCSE aggiorna le previsioni di crescita del PIL nel 2013: conferma un -1,8% per l’Italia (l’unico Paese del G7 in recessione) e un +1,6% per il Giappone, rivede all’insù Francia (+0,3%), Germania (+0,7%), Gran Bretagna (+1,5%), riduce lievemente USA (+1,7%) e Cina (+7,4% da +7,8%).
Da inizio settembre il tasso di cambio $/€ è in discesa: 1,3171 la chiusura del 04/09/2013 (nel corso di agosto ha sfiorato l’1,34).
L’andamento delle materie prime è disgiunto: si apprezza il petrolio per la crisi siriana (Brent a 117,59 $ al barile), mentre le altre commodity industriali sono stabili per il rallentamento di alcuni emergenti che mantiene debole la domanda.
In agosto l’inflazione in Europa si conferma ampiamente sotto controllo: il tasso nell’Area Euro cala all’1,3% e si ferma all’1,2% in Italia e all’1,1% a Milano.
A luglio la disoccupazione è stabile al 12,1% nell’Area Euro (livello record), in Francia (11%) e in Spagna (26,3%), mentre si riduce in Germania (5,3%) e in Italia (12%, dove flette per il secondo mese dopo il picco al 12,2% in maggio). Negli USA la disoccupazione scende al 7,4%, in discesa dopo 4 mesi di sostanziale invarianza.
Segnali di miglioramento giungono dall’indice del clima di fiducia del manifatturiero europeo che cresce anche ad agosto e prosegue così il recupero iniziato a maggio, con gli ordini che continuano a salire e trascinano verso l’alto le aspettative di produzione. A livello di paesi, il clima migliora in Germania (dove l’aumento è molto marcato), Francia, Spagna e Italia. Invece, nell’area milanese la fiducia del manifatturiero arretra leggermente a maggio e a giugno (ultimo dato disponibile), pur restando in linea col valore medio del primo semestre 2013. Il calo dell’indicatore è legato alla riduzione degli ordini interni e, sebbene in minor misura, esteri; al contrario, le aspettative di produzione tornano a crescere.
L’export italiano rallenta anche a giugno (-2,7% sul 2012) con variazioni simili per UE (-2,8%) ed extra UE (-2,7%). Nel primo semestre, invece, la flessione è del -0,4% e si compone di andamenti opposti tra UE (-3,1%) e extra UE (+3,0%) nonché di dinamiche differenti fra settori (farmaceutica, alimentare e altro manifatturiero i più positivi, prodotti petroliferi e metalli i più negativi). Nel semestre l’import nazionale è in diminuzione del -7,0% e pertanto il saldo del periodo è positivo di 12,3 miliardi di € e di 40 miliardi se si escludono i prodotti energetici.
A luglio le indicazioni provenienti dalle domande di Cassa Integrazione Guadagni non sono favorevoli nell’area milanese: le ore complessive aumentano del 19% rispetto a luglio 2012 (contro un -30% nel totale italiano). L’incremento di luglio è tuttavia un elemento di novità: nel complesso dei primi sette mesi dell’anno nell’area milanese la CIG resta stabile con un +1% (essenzialmente in linea con il -1,7% dell’Italia), come risultato di un +39% della componente ordinaria, di un +53,7% di quella straordinaria e di un -66,8% di quella in deroga. Infine, le ore di CIGO richieste dalle imprese associate ad Assolombarda tra gennaio e luglio crescono anch’esse, ma meno del totale dell’area milanese (+26,9%).
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