Nota congiunturale (20 maggio 2013)
Analizza e commenta lo scenario economico internazionale, nazionale e milanese.
In sintesi
Svolte sul fronte monetario. La BCE riduce a 0,50% il tasso di riferimento e si dice pronta a nuovi tagli. Nuove misure anche per la Banca Centrale Giapponese.
Invariato il fronte della crescita nei primi tre mesi del 2013: PIL in espansione per Cina, USA e Giappone, in contrazione per l’Area Euro (Italia in flessione per il settimo trimestre consecutivo, Francia in recessione e Germania in stagnazione).
Gli indicatori anticipatori non riportano inversioni a breve per l’Europa: il clima di fiducia continua a calare e l’indice PMI indica contrazione dell’attività; qualche spiraglio più positivo dal superindice OCSE, in miglioramento rispetto a fine 2012.
I mercati finanziari sono in recupero grazie alle politiche monetarie super-espansive: massimi storici per NY e Francoforte, massimi dal 2008 per Tokio, Milano in recupero ma ancora sotto i massimi di gennaio 2013.
L’euro si indebolisce lievemente rispetto al dollaro (intorno all’1,29, minimi dell’ultimo mese e mezzo), mentre si apprezza fortemente nei confronti dello Yen (cambio intorno a 132, sul massimo da oltre tre anni).
I prezzi in euro delle materie prime industriali scendono ad aprile dell’1% trainati dal calo del petrolio (103$ al barile in media ad aprile dai 106$ di marzo).
L’inflazione europea scende anche ad aprile, all’1,2% sul minimo degli ultimi tre anni. L’inflazione è in forte calo anche in Italia (all’1,1%) e a Milano (all’1,2%).
In marzo il tasso di disoccupazione raggiunge il 12,1% nell’Area Euro mentre scende al 7,6% negli Stati Uniti. La disoccupazione è stabile all'11,5% in Italia e al 5,4% in Germania, mentre cresce in Francia (11,0%) e in Spagna (26,7%).
Nell’Area Euro l’indice del clima di fiducia del manifatturiero scende ancora ad aprile per le contrazioni negli ordini e nelle aspettative di produzione, a fronte di scorte in accumulo sopra i livelli normali. Il clima scende sia in Germania, sia in Francia, sia in Spagna, sia in Italia. In controtendenza, nell’area milanese la fiducia del manifatturiero a marzo sale sul massimo dall’autunno 2011. Il recupero è legato principalmente all’incremento della domanda estera, la cui ripresa era largamente attesa (le previsioni sugli ordini esteri sono state molto positive e in crescita nei tre mesi precedenti). Anche la domanda interna migliora, ma lievemente e il saldo resta negativo. In generale, sembra emergere cautela da parte delle imprese: nonostante la risalita della domanda, le scorte restano in forte decumulo e le previsioni di produzione scendono. Dalle prime (parziali) elaborazioni di aprile emerge un’ulteriore crescita del clima di fiducia, con la domanda ancora in aumento.
Nel primo trimestre 2013 l’export del manifatturiero italiano cala dello 0,8% rispetto al primo trimestre 2012. A livello di settori, si contraggono metalli (-8,4%), auto (-2,7%), elettronica (-2,5%) e gomma-plastica (-1,2%) mentre continuano a crescere assai farmaceutica (+16,6%) e alimentare (+8,4%). A livello di paesi, la contrazione è particolarmente forte verso l’Area Euro (-5,7%); in particolare,-12,5% verso Spagna, -6,7% Germania, -4,8% Paesi Bassi e -3,3% Francia.
Tra gennaio e aprile 2013 e rispetto allo stesso periodo del 2012, le ore di CIG autorizzate crescono del 13% in Italia e del 5% nell’area milanese (province di Milano, di Lodi e Monza-Brianza). Nell'area milanese le ore di CIG in aprile sono stabili rispetto a marzo, mentre crescono se confrontate con il dato di aprile 2012 (+44%) a causa soprattutto del maggiore ricorso alla CIG Straordinaria, in parte compensato dalla diminuzione della componente in deroga. Nelle imprese di Assolombarda in aprile le ore di CIGO autorizzate sono invariate su marzo, in parziale controtendenza rispetto alla crescita registrata per la generalità delle imprese milanesi.
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