Nota congiunturale (18 luglio 2013)
Analizza e commenta lo scenario economico internazionale, nazionale e milanese.
In sintesi
Nel 2013 il Pil mondiale progredirà del +3,0% come nel 2012, riflettendo un contributo più contenuto dei paesi emergenti rispetto al passato e un apporto ancora negativo dell’Area Euro (-0,7% nel 2013). L’economia americana si manterrà in ripresa (+1,8%) e il Giappone è atteso confermare l’exploit positivo (+2,6%).
L’Italia sembra prossima a uscire dalla recessione: la svolta è testimoniata dalla stabilizzazione della produzione industriale e dal recupero degli ordini manifatturieri (soprattutto esteri) e del clima di fiducia. Il Pil italiano è atteso tornare a crescere dal quarto trimestre 2013.
La BCE ha lasciato invariato allo 0,50% il tasso di riferimento e per la prima volta nella sua storia ha fornito indicazioni esplicite sul futuro dei tassi, che “rimarranno pari al livello attuale o inferiore per un periodo esteso di tempo”.
L’euro si è leggermente apprezzato nei confronti del dollaro: il cambio è salito da 1,285 dell’’8/7/13 a 1,3136 del 17/7/13. Le attese per il resto dell’anno sono di sostanziale stabilità (Prometeia stima un tasso medio all’1,30 nel 2013).
Continua anche a maggio la discesa dei prezzi delle materie prime: -3% secondo l’Indice di Prometeia, dopo un -1% in aprile.
L’inflazione cresce a giugno ma resta modesta: 1,6% nell’Area Euro (da 1,4% di maggio), 1,2% in Italia (da 1,1%) e 1,3% a Milano (da 1,2%).
La disoccupazione sale a maggio al 12,2% nell’Area Euro e al 7,6% negli USA (dove mostra tuttavia un trend calante). Tra gli europei, scende in Germania (5,3%), mentre sale in Francia (10,9%), in Spagna (26,9%) e in Italia (12,2%).
Prosegue anche a giugno il recupero del clima di fiducia del manifatturiero nell’Area Euro, grazie all’incremento degli ordini e delle aspettative di produzione (il cui saldo torna positivo, anche se di poco, dopo 14 mesi consecutivi di segno meno). Tra le principali economie dell’area, l’indice del clima di fiducia aumenta per il secondo mese consecutivo in Francia, in Italia e in Spagna e torna a salire in Germania dopo tre mesi di discesa (per l’Italia il dato di giugno va letto con cautela a causa di una discontinuità metodologica a livello statistico). Nell’area milanese la fiducia del manifatturiero a maggio 2013 flette sui valori di marzo 2013, rimanendo comunque sui livelli più alti degli ultimi due anni. Tutte le componenti contribuiscono alla contrazione dell’indicatore: scendono sia gli ordini sia le previsioni di produzione e aumentano le scorte di prodotti finiti, che comunque si mantengono sotto i livelli normali per il quarto mese consecutivo.
L’export italiano resta debole anche a maggio: -1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente a causa di una marcata flessione delle vendite verso i paesi UE (-3,4%) non compensato dall’incremento verso gli extra-UE (+0,7%).
Prometeia e Banca d’Italia stimano per l’Italia un Pil in contrazione dell’1,9% nel 2013 e un rialzo del +0,7% nel 2014. Il recupero sarà trainato dall’export (segno positivo dal secondo trimestre 2013), cui seguiranno gli investimenti (positivi dal quarto trimestre 2013) e in ultimo i consumi (positivi non prima del 2014).
Nel primo semestre 2013 le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni crescono del 4,6% a livello nazionale, mentre si contraggono del 2,3% nell’area milanese. Nel dettaglio milanese, a giugno 2013 il numero di ore autorizzate è sostanzialmente invariato rispetto sia a maggio 2013 sia a giugno 2012, ma l’invarianza complessiva è il risultato di andamenti divergenti delle componenti: diminuisce fortemente la CIG in Deroga (-92%) mentre aumenta sensibilmente quella Ordinaria (+48%). L'aumento della CIGO investe a giugno anche le imprese di Assolombarda, per le quali il trend risulta addirittura più accentuato (+54%) che nel totale dell’area milanese.
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