Nota congiunturale (26 settembre 2013)
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In sintesi
L’indice PMI del manifatturiero è in crescita ad agosto in Europa e in Italia, e si colloca sopra la soglia dei 50 a indicare un’espansione dell’attività.
Il Centro Studi di Confindustria prevede un aumento del Pil italiano a partire dal quarto trimestre 2013 e rivede all’insù le previsioni per il 2013 che comunque rimangono estremamente negative (-1,6% dal -1,9% dello scorso giugno). Per il 2014 è previsto un +0,7% (dal +0,5% di giugno). Tuttavia restano da colmare ampi divari rispetto al pre-crisi: -8,9% il Pil, -27,1% gli investimenti, -25,1% la produzione industriale, -7,6% i consumi delle famiglie e -7,2% l’occupazione.
Il tasso di cambio $/€ torna a crescere negli ultimi giorni, arrivando a toccare l’1,35: 1,3504 la chiusura del 25/09/2013.
In agosto l’inflazione in Europa si conferma ampiamente sotto controllo: il tasso nell’Area Euro cala all’1,3% e si ferma all’1,2% in Italia e all’1,1% a Milano.
A luglio la disoccupazione è stabile al 12,1% nell’Area Euro (livello record), in Francia (11%) e in Spagna (26,3%), mentre si riduce in Germania (5,3%) e in Italia (12%, dove flette per il secondo mese dopo il picco al 12,2% in maggio). Negli USA la disoccupazione scende al 7,4%, in discesa dopo 4 mesi di sostanziale invarianza.
Segnali di miglioramento giungono dall’indice del clima di fiducia del manifatturiero europeo che cresce anche ad agosto e prosegue così il recupero iniziato a maggio, con gli ordini che continuano a salire e trascinano verso l’alto le aspettative di produzione. A livello di paesi, il clima migliora in Germania (dove l’aumento è molto marcato), Francia, Spagna e Italia. Secondo le prime elaborazioni di luglio e agosto, anche nell’area milanese la fiducia del manifatturiero torna a salire, grazie soprattutto ad un miglioramento delle aspettative di produzione per i prossimi mesi.
Nei primi sette mesi del 2013 le esportazioni italiane sono pressoché in linea con l’anno precedente (+0,2%) come risultato di andamenti opposti tra UE (-2,3%) e extra UE (+3,2%), nonché di dinamiche differenti tra settori (farmaceutica, alimentare e altro manifatturiero i più positivi, prodotti petroliferi e metalli i più negativi). Nello stesso periodo l’import nazionale è in diminuzione del 6,0% e pertanto il saldo commerciale è positivo di 18,2 miliardi di euro e di oltre 50 miliardi se si escludono i prodotti energetici.
A livello regionale, nel primo semestre 2013 la Lombardia registra esportazioni sostanzialmente invariate sul 2012 (-3,0% UE e +3,3% extra UE).
Nei primi otto mesi del 2013, le ore complessive autorizzate di CIG sono sostanzialmente stabili in Italia (-0,4%), mentre la crescita che si registra nell’area milanese (+7,1%) è legata all’aumento delle componenti Ordinaria (+37,8%) e Straordinaria (+47,8%).
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