La durata del permesso di soggiorno è uguale a quella del visto di ingresso rilasciato al cittadino straniero e non può comunque superare:

-            9 mesi per uno o più contratti di lavoro stagionale;

-            1 anno per un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;

-            2 anni per un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

-            2 anni in caso di lavoro autonomo;

-            2 anni per ricongiungimento familiare.

In generale, il permesso può essere rinnovato, per una durata non superiore a quella prevista dal permesso di soggiorno.

In deroga alla regola generale, il Decreto Cutro ha previsto che solo per i permessi rilasciati per motivi di lavoro autonomo, lavoro subordinato a tempo indeterminato e ricongiungimento familiare, la cui durata del permesso di soggiorno è stabilita in un massimo di due anni, il rinnovo potrà avere una durata fino a tre anni. Al termine del primo rinnovo, essendo maturati cinque anni di soggiorno regolare in Italia, sarà possibile, in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, chiedere direttamente il rilascio di un permesso di soggiorno Ue per lungo soggiornanti.

Appuntamenti
11 Mar

Cessione del quinto e pignoramento dello stipendio

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12 Mar

Le ricadute dell’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro subordinato

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20 Apr

Permessi Legge 104, congedi e malattia: ricadute dell’utilizzo improprio nel rapporto di lavoro

hh 10:00 - 12:00

22 Apr

La Responsabilità nel Contratto di Appalto: Profili Normativi e Giurisprudenziali

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20 Mag

Conseguenze dell’utilizzo improprio dei social, delle mail aziendali e degli strumenti di lavoro

hh 14:30 - 16:30