La Legge di Bilancio 2020 rilancia la “digital tax”

L’imposta sui servizi digitali si applicherà dal 1° gennaio 2020, non essendo più prevista l’emanazione di un apposito decreto ministeriale che rechi le disposizioni attuative.

L’articolo 1, comma 678, della Legge di Bilancio 2020 attua, con alcune modifiche, la disciplina dell’imposta sui servizi digitali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 1 e mai entrata in vigore in assenza del decreto attuativo del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

La nuova imposta si applica nella misura del 3% sui ricavi derivanti da servizi digitali effettuati a favore di utenti localizzati in Italia (sia business che consumer) da parte di imprese o gruppi di imprese che sviluppano un volume complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni derivanti da servizi digitali realizzati in Italia.

Le disposizioni sulla digital tax entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2020. Con una norma di chiusura, si prevede, tuttavia, che la disciplina possa essere abrogata qualora siano adottate disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.

 

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