Update Lombardia (aggiornamento al 13 luglio 2015)

Aggiornamento flash sulla congiuntura economica lombarda.

 

HIGHLIGHTS
In Lombardia, come in Italia, la ripresa è lenta nel suo manifestarsi. Dopo l’avvenuta svolta tra fine 2014 e inizio 2015, oggi l’Istat segnala che “la ripresa prosegue ma le informazioni provenienti dai settori produttivi indicano una intensità più contenuta rispetto al primo trimestre”. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente affermato che l’Italia “sta emergendo gradualmente da una prolungata recessione” ma “la ripresa è ancora fragile”. Si ricorda che nel 1° trimestre 2015 il PIL italiano (cap. 6) è cresciuto del +0,3% rispetto al 4° trimestre 2014 e del +0,1% su base annua.
In Lombardia prosegue nel 1° trimestre 2015 il recupero della produzione manifatturiera (cap. 1) che però fatica a decollare (+0,2% rispetto al 4° trimestre 2014). Da segnalare una forte eterogeneità per classe dimensionale d’impresa: tra i 10 e i 49 addetti il trend è piatto e il gap rispetto al pre-crisi ampio, mentre sopra i 200 addetti la produzione è in lieve crescita e la distanza è stata riguadagnata.
Nell’area milanese il clima di fiducia del manifatturiero (cap. 2) si ridimensiona lievemente a maggio 2015 (da 11,4 di aprile a 10,8), pur confermandosi su livelli ampiamenti positivi. A livello di componenti, la discesa dell’indice è spiegata dal deciso calo degli ordini totali e dalle scorte di prodotti finiti in decumulo, ma meno dei mesi precedenti. D’altra parte, le aspettative di produzione a breve termine migliorano ulteriormente, confermandosi sui massimi dal pre-crisi.
In Italia la fiducia del manifatturiero è sostanzialmente stabile a giugno 2015 (da -1,2 di maggio a -1,3) ma, pur sui massimi dal 2011, il segno dell’indicatore resta negativo. A livello di Paesi, la Germania cala sui minimi da fine 2014, la Francia è sostanzialmente piatta, la Spagna flette leggermente ma rimane sui massimi dal pre-crisi.
Dal lato delle famiglie, a giugno 2015 il clima di fiducia dei consumatori (cap. 4) risale sia nel Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) sia in Italia dopo due mesi in flessione, confermandosi su livelli elevati e sopra la media della prima metà del 2015.  In ogni caso stenta a manifestarsi una solida ripartenza dei consumi (-0,1% nel 1° trimestre 2015 sul 4° trimestre 2014).
Relativamente all’export (cap. 5), la Lombardia conferma nel 1° trimestre 2015 l’inversione di tendenza iniziata nell’estate 2014 registrando una crescita del +0,6% sul 1° trimestre 2014. Tale dinamica è però inferiore alle performance delle altre regioni benchmark nazionali ed europee: in particolare, Cataluña (+6,6%), Veneto (+5,9%), Piemonte (+5,5%) e Bayern (+5,1%) accelerano la ripresa iniziata a metà 2014 e registrano tassi rilevanti, al pari del Baden-Württemberg (+5,6%) che conferma l’evoluzione positiva iniziata ben a fine 2013.
Sul fronte del mercato del lavoro emergono segnali positivi per la Lombardia. Nel 1° trimestre 2015 la disoccupazione lombarda (cap. 7) scende all’8,6% dall’8,9% dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’occupazione (cap. 8) sale dal 64,2% al 64,6%.
Infine, i dati più recenti della cassa integrazione guadagni (cap. 10) evidenziano per i primi cinque mesi del 2015 una diminuzione consistente delle ore autorizzate in tutte le regioni benchmark: -36,9% in Lombardia rispetto allo stesso periodo del 2014, -49,2% in Emilia-Romagna, -37,9% in Veneto e -13,4% in Piemonte. A tale calo contribuisce una diminuzione di tutte le componenti.

HIGHLIGHTS

In Lombardia, come in Italia, la ripresa è lenta nel suo manifestarsi. Dopo l’avvenuta svolta tra fine 2014 e inizio 2015, oggi l’Istat segnala che “la ripresa prosegue ma le informazioni provenienti dai settori produttivi indicano una intensità più contenuta rispetto al primo trimestre”. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente affermato che l’Italia “sta emergendo gradualmente da una prolungata recessione” ma “la ripresa è ancora fragile”. Si ricorda che nel 1° trimestre 2015 il PIL italiano (cap. 6) è cresciuto del +0,3% rispetto al 4° trimestre 2014 e del +0,1% su base annua.

In Lombardia prosegue nel 1° trimestre 2015 il recupero della produzione manifatturiera (cap. 1) che però fatica a decollare (+0,2% rispetto al 4° trimestre 2014). Da segnalare una forte eterogeneità per classe dimensionale d’impresa: tra i 10 e i 49 addetti il trend è piatto e il gap rispetto al pre-crisi ampio, mentre sopra i 200 addetti la produzione è in lieve crescita e la distanza è stata riguadagnata.

Nell’area milanese il clima di fiducia del manifatturiero (cap. 2) si ridimensiona lievemente a maggio 2015 (da 11,4 di aprile a 10,8), pur confermandosi su livelli ampiamenti positivi. A livello di componenti, la discesa dell’indice è spiegata dal deciso calo degli ordini totali e dalle scorte di prodotti finiti in decumulo, ma meno dei mesi precedenti. D’altra parte, le aspettative di produzione a breve termine migliorano ulteriormente, confermandosi sui massimi dal pre-crisi.
In Italia la fiducia del manifatturiero è sostanzialmente stabile a giugno 2015 (da -1,2 di maggio a -1,3) ma, pur sui massimi dal 2011, il segno dell’indicatore resta negativo. A livello di Paesi, la Germania cala sui minimi da fine 2014, la Francia è sostanzialmente piatta, la Spagna flette leggermente ma rimane sui massimi dal pre-crisi.

Dal lato delle famiglie, a giugno 2015 il clima di fiducia dei consumatori (cap. 4) risale sia nel Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) sia in Italia dopo due mesi in flessione, confermandosi su livelli elevati e sopra la media della prima metà del 2015.  In ogni caso stenta a manifestarsi una solida ripartenza dei consumi (-0,1% nel 1° trimestre 2015 sul 4° trimestre 2014).

Relativamente all’export (cap. 5), la Lombardia conferma nel 1° trimestre 2015 l’inversione di tendenza iniziata nell’estate 2014 registrando una crescita del +0,6% sul 1° trimestre 2014. Tale dinamica è però inferiore alle performance delle altre regioni benchmark nazionali ed europee: in particolare, Cataluña (+6,6%), Veneto (+5,9%), Piemonte (+5,5%) e Bayern (+5,1%) accelerano la ripresa iniziata a metà 2014 e registrano tassi rilevanti, al pari del Baden-Württemberg (+5,6%) che conferma l’evoluzione positiva iniziata ben a fine 2013.

Sul fronte del mercato del lavoro emergono segnali positivi per la Lombardia. Nel 1° trimestre 2015 la disoccupazione lombarda (cap. 7) scende all’8,6% dall’8,9% dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’occupazione (cap. 8) sale dal 64,2% al 64,6%.Infine, i dati più recenti della cassa integrazione guadagni (cap. 10) evidenziano per i primi cinque mesi del 2015 una diminuzione consistente delle ore autorizzate in tutte le regioni benchmark: -36,9% in Lombardia rispetto allo stesso periodo del 2014, -49,2% in Emilia-Romagna, -37,9% in Veneto e -13,4% in Piemonte. A tale calo contribuisce una diminuzione di tutte le componenti.