Il Glossario di Bancopass

Sommario

1. A

Adattamento ai cambiamenti climatici Area impermeabilizzata Area orientata alla natura Attestato di prestazione energetica (APE)

2. B

B-Corp Biodiversità

3. C

Categorie protette Catena del valore Certificazione FSC (Forest Stewardship Council) Codice Etico/Codice di condotta Consumo idrico Contrattazione collettiva Corruzione

4. D

Discriminazione

5. E

Ecolabel UE EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto)

6. G

GOTS (Global Organic Textile Standard) Governance

7. I

Infortuni in itinere Infortunio sul lavoro Intensità emissiva ISO 14001 (Sistema di gestione ambientale) ISO 14040 |14044 (LCA) ISO 14067 (Carbon Footprint di prodotto) ISO 22301 (Gestione della Continuità Operativa) ISO 26000: responsabilità sociale ISO 27001 (Sicurezza delle informazioni) ISO 37001 (Sistema di Gestione Anti-Corruzione) ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro) ISO 50001 (Sistema di gestione dell'energia) ISO 56002 (Gestione dell'Innovazione) ISO 9001 (Sistema di Gestione per la Qualità) ISO ISO 14064-1 (Carbon Footprint di organizzazione)

8. L

Lavoro forzato Lavoro minorile LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)

9. M

Malattia professionale Mitigazione dei cambiamenti climatici Modello di organizzazione e controllo (MOC) ai sensi del D.Lgs. 231/2001

10. P

PdR UNI 125 (Certificazione di parità di genere) PMI Innovativa Prelievo idrico

11. R

Rating Retribuzione lorda media oraria Rifiuti pericolosi Rifiuti radioattivi

12. S

SA 8000 (Responsabilità sociale d'impresa) Sanzioni emesse per la violazione delle leggi anti-corruzione attiva e passiva Scope 1 Scope 2 Scope 3 Sede legale Sede operativa Società Benefit Startup Innovativa Stress idrico

13. T

Tasso di turnover Traffico di essere umani Transizione

14. W

Welfare Whistleblowing

1. A

Adattamento ai cambiamenti climatici

«Adattamento» significa anticipare gli effetti avversi dei cambiamenti climatici e adottare misure adeguate per prevenire o ridurre al minimo i danni che possono causare oppure sfruttare le opportunità che possono presentarsi. Esempi di misure di adattamento sono modifiche infrastrutturali su larga scala, come la costruzione di difese per proteggere dall’innalzamento del livello del mare, e cambiamenti comportamentali, come la riduzione degli sprechi alimentari da parte dei singoli. In sostanza, l’adattamento può essere inteso come il processo di adeguamento agli effetti attuali e futuri dei cambiamenti climatici.

Fonte: European Environment Agency

Area impermeabilizzata

L’impermeabilizzazione del suolo può essere definita come la distruzione o la copertura del terreno da parte di un materiale impermeabile. Rappresenta una delle principali cause di degrado del suolo nell’UE. L’impermeabilizzazione del suolo spesso colpisce i terreni agricoli fertili, mette a rischio la biodiversità, aumenta il rischio di inondazioni e carenza idrica e contribuisce al riscaldamento globale.

Un’area può essere impermeabilizzata da cemento (es. strade, parcheggi) o da altri materiali impermeabili (ad esempio, materiali di costruzione). Per un’impresa l’area impermeabilizzata può corrispondere, ad esempio, con il suolo calpestabile all’interno di uffici, laboratori o magazzini, o all’esterno con parcheggi, aree cementate per lo scarico e carico merci.

Per ottenere l’area totale impermeabilizzata è necessario identificare e sommare l’area impermeabilizzata di tutte e sole le unità di proprietà, in locazione o gestite. Per ricavare questa informazione l’impresa può fare riferimento ai dati catastali, a mappe e cartine, o a misurazioni dirette.

Fonte: European Environment Agency
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, “Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”

Area orientata alla natura

Un'area orientata alla natura è un'area dedicata principalmente alla conservazione o al ripristino della natura. Possono essere situate in loco e includere elementi come il tetto, la facciata, i drenaggi dell'acqua progettati per promuovere la biodiversità. Le aree orientate alla natura possono anche essere situate al di fuori del sito dell'organizzazione, a condizione che l'area sia di proprietà dell'organizzazione o da essa (co)gestita e che sia principalmente dedicata alla promozione della biodiversità.

Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)

Attestato di prestazione energetica (APE)

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche, comunemente, “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. La prestazione energetica è la quantità di energia necessaria per soddisfare annualmente le esigenze legate a un uso standard dell’immobile per il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione, la produzione di acqua calda sanitaria e, negli edifici non residenziali, anche per l’illuminazione, gli ascensori e le scale mobili.

Fonte: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

2. B

B-Corp

B-Corp è una certificazione che attesta che un'azienda soddisfa elevati standard di performance verificata, responsabilità e trasparenza su fattori che vanno dai benefici per i dipendenti e le donazioni di beneficenza, alle pratiche della catena di approvvigionamento e ai materiali in ingresso. Il requisito legale assicura che le B Corp rimangano legalmente responsabili nei confronti di tutti i loro stakeholder. Un'azienda che ottiene la certificazione B-Corp, devono svolgere la verifica ogni tre anni per poter essere ricertificate.

Fonte: B Lab

Biodiversità

Il termine biodiversità è stato coniato nel 1988 dall'entomologo americano Edward O. Wilson. La Convenzione ONU sulla Diversità Biologica definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono, evidenziando che essa include la diversità a livello genetico, di specie e di ecosistema. La diversità di ecosistema definisce il numero e l’abbondanza degli habitat, delle comunità viventi e degli ecosistemi all’interno dei quali i diversi organismi vivono e si evolvono. La diversità di specie comprende la ricchezza di specie, misurabile in termini di numero delle stesse specie presenti in una determinata zona, o di frequenza delle specie, cioè la loro rarità o abbondanza in un territorio o in un habitat.
La diversità genetica definisce la differenza dei geni all’interno di una determinata specie; essa corrisponde quindi alla totalità del patrimonio genetico a cui contribuiscono tutti gli organismi che popolano la Terra.

Fonte: Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA)

3. C

Categorie protette

Le c.d. “categorie protette” sono categorie di soggetti che godono di una tutela particolare, volta a favorirne l’accesso nel mondo del lavoro. La legge n.68/99 identifiica come soggetti destinatari di tutela:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, che presentino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% accertate dall’INAIL;
  • le persone non vedenti;
  • le persone sordomute;
  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con menomazioni annesse alle tabelle di cui al testo unico in materia di pensioni di guerra d.p.r. n.915/78.
  • orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause;
  • coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
  • profughi italiani rimpatriati il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763;
  • orfani e coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (L.n.407/1998).

 Fonte: Altalex

Catena del valore

Una catena del valore comprende le attività, le risorse e le relazioni che l'impresa utilizza e su cui fa affidamento per creare i propri prodotti o servizi, dalla concezione alla consegna, al consumo e alla fine del ciclo di vita. Le attività, le risorse e le relazioni rilevanti comprendono:

a) le attività proprie dell'impresa, come le risorse umane;

b) le attività lungo i canali di fornitura, marketing e distribuzione, come l'approvvigionamento dei materiali e dei servizi e la vendita e la consegna dei prodotti e dei servizi;

c) gli ambienti finanziari, geografici, geopolitici e normativi in cui l'impresa opera. La catena del valore comprende attori a monte e a valle dell'impresa. Gli attori a monte dell'impresa (ad esempio, i fornitori) forniscono prodotti o servizi che vengono utilizzati nello sviluppo dei prodotti o servizi dell'impresa. I soggetti a valle dell'impresa (ad esempio, distributori, clienti) ricevono prodotti o servizi dall'impresa.

Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, “EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)”

Certificazione FSC (Forest Stewardship Council)

La certificazione FSC è una certificazione internazionale specifica per il settore forestale e i prodotti - legnosi e non legnosi - derivati dalle foreste. Esistono due tipi di certificazione FSC: la certificazione di Gestione forestale e la certificazione di Catena di custodia.

Fonte: Forest Stewardship Council (FSC) Italia"

Codice Etico/Codice di condotta

Il Codice Etico/Codice di condotta è un documento che stabilisce i principi, i valori e le norme di comportamento che un'organizzazione o un'impresa si impegna a seguire. Fornisce una guida ai dipendenti e agli altri stakeholder sull'etica aziendale, sulla condotta professionale e sul rispetto delle leggi e dei regolamenti pertinenti.

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, “Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”

Consumo idrico

La quantità di acqua prelevata all'interno dei confini dell'impresa che non viene scaricata o che si prevede di scaricare nuovamente nell'ambiente idrico o a terzi. Si tratta tipicamente di acqua evaporata - ad esempio, nei processi di energia termica come l'essiccazione o la produzione di energia - di acqua incorporata nei prodotti - ad esempio, nella produzione alimentare - o di acqua per l'irrigazione - ad esempio, utilizzata in agricoltura o per innaffiare i locali dell'impresa. L'acqua piovana raccolta può essere considerata nel calcolo del consumo di acqua, come un input separato dal prelievo di acqua.

Consumo di acqua = prelievo + raccolta di acqua piovana - scarichi

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, “Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”

Contrattazione collettiva

Tutte le trattative che si svolgono tra un datore di lavoro, un gruppo di datori di lavoro o una o più organizzazioni di datori di lavoro, da un lato, e una o più organizzazioni sindacali o, in loro assenza, i rappresentanti dei lavoratori debitamente eletti e autorizzati da queste ultime in conformità alle leggi e ai regolamenti nazionali, per: determinare le condizioni di lavoro e le condizioni di occupazione,  regolare i rapporti tra datori di lavoro e lavoratori, regolare i rapporti tra i datori di lavoro o le loro organizzazioni e una o più organizzazioni di lavoratori.

Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, “EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)”

Corruzione

Abuso del potere a fini privati, che può essere istigato da individui o organizzazioni. Include pratiche quali pagamenti agevolati, frode, estorsione, collusione e riciclaggio di denaro. Include anche l'offerta o la ricezione di qualsiasi dono, prestito, compenso, ricompensa o altro vantaggio a o da qualsiasi persona come incentivo a fare qualcosa di disonesto, illegale o che rappresenta una violazione della fiducia nella conduzione degli affari dell'impresa. Ciò può includere benefici in denaro o in natura, come beni gratuiti, regali e vacanze, o servizi personali speciali forniti allo scopo di ottenere un vantaggio improprio, o che possono risultare in una pressione morale per ricevere tale vantaggio.

Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, “EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)”

4. D

Discriminazione

Si ha discriminazione quando una persona riceve un trattamento sfavorevole rispetto a quello che hanno ricevuto o che potrebbero ricevere altre persone nella stessa situazione.

Nell’ordinamento italiano e sovranazionale esiste un principio di non discriminazione a tutela di un eguale e libero accesso per tutti gli individui alle stesse opportunità e agli stessi mezzi offerti dalla società (ad es. nel mondo del lavoro, della scuola, delle prestazioni sociali o assistenziali).

È vietato discriminare in base ai seguenti motivi:
- sesso della persona
- razza o origine etnica
- lingua
- religione o altre convinzioni legate al fenomeno religioso (es. ateismo)
-opinioni politiche
- condizioni personali o sociali (ad es. per ragioni di età, disabilità, condizioni economiche)

Fonte: Save the Children Italia

5. E

Ecolabel UE

Ecolabel UE è il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea che contraddistingue prodotti e servizi che, pur garantendo elevati standard prestazionali, sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita. Ecolabel UE ha le caratteristiche di un marchio volontario di Tipo I (come definito dalla norma ISO 14024): è basato su criteri definiti su base scientifica in relazione all’intero ciclo di vita dei prodotti (dall’estrazione delle materie prime, alla fase di produzione, di imballaggio e trasporto, di utilizzo e di recupero e smaltimento). I criteri riguardano diversi aspetti ambientali tra cui l’uso dell’energia, dell’acqua, delle sostanze chimiche e la produzione di rifiuti (sistema multicriterio), ma anche la funzionalità del prodotto e la qualità delle sue prestazioni. Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto)

L'EPD è una dichiarazione ambientale ISO di tipo III secondo lo standard ISO 14025, che riporta in modo trasparente dati oggettivi, comparabili e verificati da terzi sulle prestazioni ambientali di prodotti e servizi dal punto di vista del ciclo di vita. La base di ogni EPD è una valutazione del ciclo di vita (LCA). Fonte: The International EPD System

6. G

GOTS (Global Organic Textile Standard)

Il GOTS è lo standard di lavorazione tessile per le fibre organiche che include criteri ambientali, supportato da una certificazione di terza parte di tutte le fasi di lavorazione. I prodotti finali certificati GOTS possono includere prodotti in fibra, filati, tessuti, abiti, tessuti per la casa, materassi, prodotti per l'igiene personale, nonché prodotti tessili destinati al contatto con gli alimenti e altro ancora. Fonte: GOTS (Global Organic Textile Standard)

Governance

La governance è il sistema di regole, pratiche e processi con cui un'azienda è diretta e controllata.

Fonte: European Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)"

7. I

Infortuni in itinere

Sono gli infortuni occorsi nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro. Fonte: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro (INAIL)

Infortunio sul lavoro

Per infortunio sul lavoro si intende ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa. Sono considerati infortuni sul lavoro anche quelli dovuti a colpa del lavoratore stesso. Gli elementi integranti l'infortunio sul lavoro sono: - la lesione: lesione all’integrità psicofisica della persona e valutata dal medico-legale INAIL - la causa violenta: la componente esterna che, interferendo in maniera repentina e diretta all’interno del luogo di lavoro, compromette l’integrità psico-fisica del lavoratore - l'occasione di lavoro: concetto che richiede che vi sia un nesso causale tra il lavoro e il verificarsi del rischio cui può conseguire l'infortunio Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Intensità emissiva

Testo da inserire

ISO 14001 (Sistema di gestione ambientale)

ISO 14001:2015 è lo standard riconosciuto a livello internazionale per i sistemi di gestione ambientale (SGA). Fornisce un quadro di riferimento per le organizzazioni che intendono progettare e implementare un SGA e migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali. Il quadro di riferimento comprende vari aspetti, dall'utilizzo delle risorse e dalla gestione dei rifiuti al monitoraggio delle prestazioni ambientali e al coinvolgimento delle parti interessate negli impegni ambientali. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 14040 |14044 (LCA)

La norma ISO 14040:2006 | 14044:2006 descrive i principi e il quadro di riferimento per la valutazione del ciclo di vita (life cycle assessment - LCA), tra cui la definizione dell'obiettivo e dell'ambito della LCA, la fase di analisi dell'inventario del ciclo di vita (LCI), la fase di valutazione dell'impatto del ciclo di vita (LCIA), la fase di interpretazione del ciclo di vita, la rendicontazione e la revisione critica della LCA, le limitazioni della LCA, la relazione tra le fasi della LCA e le condizioni per l'uso di scelte di valore e di elementi opzionali. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 14067 (Carbon Footprint di prodotto)

La norma ISO 14067:2018 specifica i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione e il reporting dell'impronta di carbonio di un prodotto (carbon footprint of products - CFP), in modo coerente con gli standard internazionali sulla valutazione del ciclo di vita (LCA) (ISO 14040 e ISO 14044). Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 22301 (Gestione della Continuità Operativa)

ISO 22301 è lo standard internazionale per i sistemi di gestione della continuità operativa (BCMS). Fornisce un quadro di riferimento per le organizzazioni che pianificano, stabiliscono, implementano, gestiscono, monitorano, rivedono, mantengono e migliorano continuamente un sistema di gestione documentato per proteggere da, ridurre la probabilità di, e garantire il recupero da incidenti dirompenti. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 26000: responsabilità sociale

La norma ISO 26000:2010 ha lo scopo di fornire alle organizzazioni una guida in materia di responsabilità sociale. Intende incoraggiarle ad andare oltre la conformità legale, riconoscendo che il rispetto della legge è un dovere fondamentale di qualsiasi organizzazione e una parte essenziale della loro responsabilità sociale. L'obiettivo è promuovere la comprensione comune nel campo della responsabilità sociale e integrare altri strumenti e iniziative di responsabilità sociale, senza sostituirli. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 27001 (Sicurezza delle informazioni)

ISO/IEC 27001:2022 è lo standard per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (Information Security Management System - ISMS). Fornisce alle aziende di qualsiasi dimensione e di tutti i settori di attività una guida per stabilire, implementare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 37001 (Sistema di Gestione Anti-Corruzione)

La norma ISO 37001:2016 specifica i requisiti e fornisce una guida per stabilire, implementare, mantenere, revisionare e migliorare un sistema di gestione anticorruzione. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro)

La norma ISO 45001:2018 è uno standard internazionale che specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro (OH&S). Fornisce alle organizzazioni un quadro di riferimento per la gestione dei rischi e il miglioramento delle prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 50001 (Sistema di gestione dell'energia)

La norma ISO 50001:2018 specifica i requisiti per stabilire, implementare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia (Energy Management System - EnMS). L'obiettivo è quello di consentire a un'organizzazione di seguire un approccio sistematico al miglioramento continuo delle prestazioni energetiche e del sistema di gestione dell'energia. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 56002 (Gestione dell'Innovazione)

La norma ISO 56002:2019 fornisce una guida per la creazione, l'implementazione, il mantenimento e il miglioramento continuo di un sistema di gestione dell'innovazione da utilizzare in tutte le organizzazioni consolidate. Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO 9001 (Sistema di Gestione per la Qualità)

ISO 9001:2015 è uno standard riconosciuto a livello mondiale per la gestione della qualità. Aiuta le organizzazioni di ogni dimensione e settore a migliorare le proprie prestazioni, a soddisfare le aspettative dei clienti e a dimostrare il proprio impegno per la qualità. I suoi requisiti definiscono come stabilire, implementare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione della qualità (SGQ). Fonte: International Organization for Standardization (ISO)

ISO ISO 14064-1 (Carbon Footprint di organizzazione)

La norma ISO 14064-1:2018 rappresenta una linea guida per quantificare, monitorare, rendicontare e comunicare le proprie emissioni di gas ad effetto serra di organizzazione. Fonte: Bureau Veritas

8. L

Lavoro forzato

Lavoro forzato è il termine utilizzato dalla comunità internazionale per indicare situazioni in cui le persone coinvolte - donne e uomini, ragazze e ragazzi - sono costrette a lavorare contro la loro libera volontà, obbligate dal reclutatore o dal datore di lavoro, ad esempio attraverso la violenza o le minacce di violenza, o con mezzi più sottili come l'accumulo di debiti, la conservazione dei documenti d'identità o le minacce di denuncia alle autorità di immigrazione. Tali situazioni possono anche configurarsi come traffico di esseri umani o pratiche simili alla schiavitù. Il diritto internazionale stabilisce che il ricorso al lavoro forzato è un crimine e deve essere punito con sanzioni che riflettano la gravità del reato. Fonte: Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)

Lavoro minorile

Il lavoro minorile è definito come l’attività lavorativa che priva i bambini e le bambine della loro infanzia, della loro dignità e influisce negativamente sul loro sviluppo psico-fisico. Esso comprende varie forme di sfruttamento e abuso spesso causate da condizioni di estrema povertà, dalla mancata possibilità di istruzione, da situazioni economiche e politiche in cui i diritti dei bambini e delle bambine non vengono rispettati, a vantaggio dei profitti e dei guadagni degli adulti. Ai bambini in situazione di lavoro minorile viene negato il diritto di andare a scuola, la possibilità di giocare e di godere dei loro affetti. Fonte: Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)

LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)

La certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è un sistema volontario sviluppato per promuovere la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili ad alte prestazioni. Applicabile a qualsiasi tipologia di edificio, fornisce un approccio integrato che considera l’intero ciclo di vita dell’edificio. Fonte: Green Building Council italia

9. M

Malattia professionale

Per «malattia professionale» si intende qualunque malattia causata principalmente dall’esposizione a un fattore di rischio fisico, organizzativo, chimico o biologico, ovvero a una combinazione di tali fattori, nei luoghi di lavoro. Le malattie professionali sono essenzialmente quelle indicate nelle norme nazionali come malattie risultanti dall’esposizione ai fattori di rischio nei luoghi di lavoro. Il riconoscimento di una malattia professionale può essere associato a un risarcimento, se emerge chiaramente l’esistenza di un nesso causale tra l’esposizione nel luogo di lavoro e la malattia. Fonte: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

Mitigazione dei cambiamenti climatici

«Mitigazione» significa rendere meno gravi gli impatti dei cambiamenti climatici prevenendo o diminuendo l’emissione di gas a effetto serra (GES) nell’atmosfera. La mitigazione si ottiene riducendo le fonti di questi gas (ad esempio mediante l’incremento della quota di energie rinnovabili o la creazione di un sistema di mobilità più pulito) oppure potenziandone lo stoccaggio (ad esempio attraverso l’aumento delle dimensioni delle foreste). In breve, la mitigazione è un intervento umano che riduce le fonti delle emissioni di gas a effetto serra e/o rafforza i pozzi di assorbimento. Fonte: European Environment Agency

Modello di organizzazione e controllo (MOC) ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il "Modello 231" è un sistema di organizzazione, gestione e controllo, previsto dalla legge italiana (Legge 231/2001), che mira a prevenire la commissione di reati da parte di entità giuridiche, come le imprese. Questo modello prevede la definizione di regole interne, procedure e controlli volti a identificare, prevenire e contrastare specifiche tipologie di reati, come la corruzione, il riciclaggio di denaro, il fiTesto da inserireziamento illecito ai partiti politici, tra gli altri. La sua implementazione comporta la designazione di un organismo di vigilanza interno, l'adozione di un codice etico, la formazione del personale e il monitoraggio continuo dell'efficacia del sistema.

10. P

PdR UNI 125 (Certificazione di parità di genere)

Il “Sistema di certificazione della parità di genere” è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Sistema di certificazione della parità di genere ha inoltre l’obiettivo di assicurare una maggiore qualità del lavoro femminile, promuovendo la trasparenza sui processi lavorativi nelle imprese, riducendo il “gender pay gap” (“divario retributivo di genere” che indica la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini), aumentando le opportunità di crescita in azienda e tutelando la maternità. Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità

PMI Innovativa

Ai sensi della normativa di riferimento (DL 3/2015, art. 4) una PMI innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi: - residenza in Italia, o in altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia; - ha effettuato la certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato; - non è quotata in un mercato regolamentato; - non è contestualmente iscritta alla sezione speciale delle startup innovative. Inoltre, una PMI innovativa rispetta almeno 2 dei seguenti 3 requisiti soggettivi: - ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione - impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale) - è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato Fonte: Ministero delle imprese e del Made in Italy

Prelievo idrico

La somma di tutta l'acqua prelevata nei confini dell'impresa da tutte le fonti per qualsiasi uso nel corso del periodo di riferimento. Fonte: European FiTesto da inserirecial Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)" Il prelievo idrico si riferisce alla quantità di acqua che un'impresa preleva all'interno dei propri confini organizzativi da qualsiasi fonte durante il periodo di riferimento. In pratica, per la maggior parte delle imprese si tratta della quantità di acqua prelevata dalla rete idrica pubblica, come indicato nelle bollette. Tuttavia, laddove applicabile, il prelievo di acqua comprende anche le quantità di acqua prelevate da altre fonti, come l'acqua di falda dai propri pozzi, l'acqua prelevata da fiumi o laghi o l'acqua ricevuta da altre imprese. L'acqua piovana raccolta dall'impresa non è considerata un prelievo idrico.

11. R

Rating

Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. Si tratta quindi di una valutazione sintetica del profilo di rischio di credito della società e riassume le informazioni quantitative e qualitative che la banca ha a disposizione sull’impresa, in relazione all’insieme delle informazioni disponibili sulla totalità delle imprese clienti e sul loro comportamento di rimborso nel corso del tempo.

Retribuzione lorda media oraria

La retribuzione lorda oraria media è la retribuzione lorda settimanale/annuale divisa per le ore medie lavorate a settimana/anno.

Rifiuti pericolosi

Rifiuto che presenta una o più tra le seguenti caratteristiche: H1 «Esplosivo» H2 «Comburente» H3-A «Facilmente infiammabile» H3-B «Infiammabile» H4 «Irritante» H5 «Nocivo» H6 «Tossico» H7 «Cancerogeno» H8 «Corrosivo» H9 «Infettivo» H10 «Tossico per la riproduzione» H11 «Mutageno» H12 Rifiuti che, a contatto con l'acqua, l'aria o un acido, sprigioTesto da inserireo un gas tossico o molto tossico; H13 «Sensibilizzanti» H14 «Ecotossico» H15 Rifiuti suscettibili, dopo l'eliminazione, di dare origine in qualche modo ad un'altra sostanza, ad esempio a un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate. Fonte: Art. 183 ed Allegato I D. Lgs. 152/2006

Rifiuti radioattivi

Qualsiasi materia radioattiva in forma gassosa, liquida o solida per la quale nessun utilizzo ulteriore è previsto o preso in considerazione dallo Stato membro o da una persona giuridica o fisica la cui decisione sia accettata dallo Stato membro e che sia regola_x0002_mentata a titolo di rifiuto radioattivo da un’autorità di regolamentazione competente conformemente al quadro legislativo e regolamentare dello Stato membro. Fonte: Articolo 3, comma 7, della Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio

12. S

SA 8000 (Responsabilità sociale d'impresa)

Testo da inserire

Sanzioni emesse per la violazione delle leggi anti-corruzione attiva e passiva

Le sanzioni emesse per la violazione delle leggi anti-corruzione attiva e passiva si riferiscono a sanzioni pecuniarie obbligatorie derivanti da violazioni delle leggi sull’anti-corruzione attiva e passiva imposte da un tribunale, da una commissione o da un'altra autorità governativa, che vengono versate all'erario pubblico.

Scope 1

Le emissioni dirette di gas serra provengono da fonti di proprietà o controllate dall'azienda, ad esempio le emissioni derivanti dalla combustione in caldaie, forni, veicoli, ecc. di proprietà o controllati; le emissioni derivanti dalla produzione di sostanze chimiche in apparecchiature di processo di proprietà o controllate. Le emissioni dirette di CO2 derivanti dalla combustione di biomassa non devono essere incluse nello scopo 1, ma devono essere riportate separatamente. Le emissioni di gas serra non contemplate dal Protocollo di Kyoto, ad esempio CFC, NOx, ecc. non devono essere incluse nello scopo 1, ma possono essere comunicate separatamente. Fonte: GHG Protocol

Scope 2

L'ambito 2 contabilizza le emissioni di gas serra derivanti dalla generazione di elettricità acquistata e consumata dall'azienda. Per elettricità acquistata si intende l'elettricità acquistata o altrimenti introdotta nel perimetro organizzativo dell'azienda. Le emissioni dell'Ambito 2 si verificano fisicamente presso la struttura in cui viene generata l'elettricità. Fonte: GHG Protocol

Scope 3

Le emissioni di Scope 3 sono emissioni indirette di gas serra che derivano dalla catena del valore di un'impresa. Esse comprendono le attività a monte delle operazioni dell'impresa (ad esempio, beni e servizi acquistati, beni strumentali acquistati, trasporto di beni acquistati, ecc.) e le attività a valle delle operazioni dell'impresa (ad esempio, trasporto e distribuzione dei prodotti dell'impresa, utilizzo dei prodotti venduti, investimenti, ecc.) Per il calcolo delle emissioni Scope 3 bisogna fare riferimento ai 15 tipi di emissioni di gas serra identificati dal GHG Protocol Corporate Standard e dettagliati dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard. Le imprese possono trovare ulteriori indicazioni sui metodi di calcolo specifici per ciascuna categoria nella Guida tecnica per il calcolo delle emissioni dell'ambito 3 del GHG Protocol. Fonte: GHG Protocol

Sede legale

L’articolo 46 del Codice Civile definisce come sede legale il luogo in cui sono stabiliti gli affari di un’azienda, in analogia col concetto privato di residenza, e l’indirizzo di notifica della posta, in associazione al concetto di domicilio. Fonte: Ufficio Camerale

Sede operativa

La sede operativa indica ognuno di quei luoghi in cui viene effettivamente svolta l’attività imprenditoriale. Fonte: Ufficio Camerale

Società Benefit

Le Società Benefit sono aziende che, nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse. Il modello Società Benefit è stato introdotto in Italia nel 2016, su ispirazione delle Benefit Corporation presenti negli USA. Una Società Benefit è una società tradizionale con obblighi modificati che impegTesto da inserireo il management e gli azionisti a standard più elevati di scopo, responsabilità e trasparenza. Per soddisfare i requisiti di trasparenza della legislazione, le Società Benefit sono tenute a redigere la relazione annuale di impatto da allegare al bilancio e pubblicare sul sito aziendale. Fonte: Società Benefit

Startup Innovativa

Ai sensi della normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25, comma 2) una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi: - è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni - ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia - ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro - non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione - non distribuisce e non ha distribuito utili - ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico - non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda Inoltre, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi: 1. sostiene spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione; 2. impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale); 3. è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato. Fonte: Ministero delle imprese e del Made in Italy

Stress idrico

Lo stress idrico è definito come il rapporto tra il prelievo di acqua e le risorse idriche disponibili. Quanto minore è il divario tra domanda e offerta, tanto più un luogo è vulnerabile alla scarsità d'acqua. Un Paese che si trova ad affrontare uno “stress idrico estremo” significa che sta utilizzando almeno l'80% delle risorse disponibili, mentre uno “stress idrico elevato” significa che sta prelevando il 40% delle risorse. L'aumento della domanda di acqua è spesso il risultato della crescita della popolazione e di industrie come l'agricoltura irrigua, l'allevamento, la produzione di energia e l'industria manifatturiera. Nel frattempo, la mancanza di investimenti nelle infrastrutture idriche, le politiche di utilizzo dell'acqua non sostenibili o l'aumento della variabilità dovuta ai cambiamenti climatici possono influire sulla disponibilità di acqua. Fonte: World Economic Forum Per determinare se l'impresa opera in un'area a elevato stress idrico, è possibile consultare strumenti gratuiti e disponibili al pubblico che tracciano una mappa della scarsità d'acqua a livello globale. Uno di questi strumenti è il WRI's Aqueduct Water Risk Atlas (https://www.wri.org/data/aqueduct-water-risk-atlas)

13. T

Tasso di turnover

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Traffico di essere umani

Consiste nel reclutare, trasportare, trasferire, dare rifugio o accogliere persone attraverso la forza, la frode o l'inganno, con l'obiettivo di sfruttarle a scopo di lucro. Fonte: Parlamento europeo

Transizione

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14. W

Welfare

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Whistleblowing

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Novità

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