Il RAC (Comitato per la valutazione dei rischi dell’ECHA) ha adottato un parere sul talco proponendolo come Cancerogeno Categoria 1B (presunto cancerogeno per l’uomo) e come STOT RE 1 (Specific Target Organ Toxicity – Repeated Exposure) per danni polmonari da esposizione ripetuta per inalazione.
La classificazione come Cancerogeno 1B nell’ambito del Regolamento europeo CLP è molto severa in quanto le aziende coinvolte lungo la filiera potrebbero subire impatti significativi sotto il profilo organizzativo, gestionale ed economico.
Il tema è di interesse per molte imprese in quanto il talco è impiegato in numerosi settori industriali, tra cui plastica, automotive, vernici, carta, ceramica, alimentare, cosmetica, farmaceutica con impatti soprattutto nelle applicazioni in cui il talco svolge una funzione tecnica essenziale.
A livello europeo alcune associazioni settoriali coinvolte hanno richiesto una rivalutazione scientifica da parte del RAC, al fine di una diversa classificazione, considerando nuove evidenze scientifiche e quanto riportato nel rapporto dell'Health & Safety Executive (HSE) del Regno Unito sulla classificazione ed etichettatura del talco in cui si conclude che il talco dovrebbe essere classificato come STOT RE 1, senza classificazione cancerogena.