Puoi perfezionare la ricerca usando questi criteri:
Produce e diffonde informazioni e dati volti a supportare la competitività delle imprese.
Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione
La banca dati delle risposte pubblicate dall’Agenzia delle Entrate
Il finanziamento di una borsa di studio per l'attività di ricerca di un dottorando, con i risultati della ricerca scientifica in comproprietà tra l'università e l'impresa committente, consentono comunque all'impresa finanziatrice di fruire del beneficio per le spese sostenute, in relazione alla quota parte del tempo effettivamente dedicato dal dottorando all'attività R&S, a condizione che tale impresa venga individuata quale beneficiaria dei risultati dell'attività di ricerca.
Le erogazioni liberali a sostegno dell'attività di una Fondazione partecipata in parte dalla Regione sono agevolabili ai fini dell'Art Bonus, in quanto è ravvisabile la natura pubblicistica della Fondazione dai seguenti elementi: ricorrenza della gestione di un patrimonio culturale di appartenenza pubblica conferito in uso all'ente; finanziamento con risorse pubbliche, seppur non esclusive, poiché si accompagna anche a componenti private; assoggettamento a discipline pubblicistiche (obblighi di trasparenza e rispetto normativa sugli appalti pubblici).
Le erogazioni liberali ricevute dall'associazione finalizzate al finanziamento del progetto di restauro del cortile di un palazzo di proprietà demaniale, in concessione all'Amministrazione della Difesa, sono agevolabili ai fini dell'Art Bonus, con riferimento alle singole donazioni di ciascun mecenate.
Il progetto di restauro di una chiesa di proprietà di un ente privato sottoposto al controllo pubblico, il cui CdA è scelto da soggetti pubblici, non consente di beneficiare dell'Art Bonus, in quanto la nomina da parte di enti pubblici non consente di caratterizzare il bene come "bene culturale pubblico"
Nell'ambito di un consorzio, ai fini del calcolo della riduzione del fatturato, vanno considerate le fatture emesse nel mese di aprile, a prescindere dal fatto che il conferimento dalle imprese consorziate avvenga in mesi diversi. Se il consorzio è assimilabile ad un consorzio tra imprese che ribaltano sulle consorziate i propri proventi ed oneri non può fruire del contributo.
Il contribuente che ha la sede in un Comune per il quale era stato dichiarato lo stato emergenziale per Covid-19 alla data del 31 gennaio 2020 può fruire del contributo a fondo perduto, anche se non è stato incluso nella lista individuata nelle istruzioni dell'istanza, in quanto è "indicativa e non esaustiva".