Al via “L'Arte di Crescere”: Assolombarda lancia il percorso dedicato alle PMI del territorio
Un progetto dedicato alle PMI per affrontare il tema dello sviluppo
Mattia Macellari: “In cinque anni, le nostre PMI hanno aumentato il loro valore aggiunto reale del 22,9%, trainando l'economia di un territorio con quasi 90.000 occupati e 34,5 miliardi di fatturato. Dobbiamo continuare a crescere - con ancora più consapevolezza, con ancora più metodo, con ancora più coraggio.”
Milano, 13 maggio 2026 - Si è tenuto oggi a Milano, nella sede di Assolombarda, il primo appuntamento de "L'Arte di Crescere", il progetto promosso da Piccola Industria Assolombarda dedicato alle PMI che vogliono affrontare il tema dello sviluppo in modo consapevole, strutturato e orientato al lungo periodo. L'iniziativa nasce in un contesto economico caratterizzato da crescente complessità e incertezza, in cui le imprese sono chiamate a confrontarsi con trasformazioni rapide, nuovi equilibri di mercato e sfide sempre più articolate. In questo scenario, la crescita non può più essere considerata un passaggio spontaneo o lineare: diventa un percorso che richiede visione strategica, capacità di adattamento e un approccio integrato. "L'Arte di Crescere" non si esaurisce in un singolo evento: si configura come il primo passo di un percorso strutturato che accompagnerà le PMI del territorio lungo tutto il mandato di Piccola Industria Assolombarda. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali di Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, seguiti dall'introduzione di Mattia Macellari, Presidente Piccola Industria Assolombarda.
“Le PMI rappresentano il 95% del nostro tessuto produttivo – ha sottolineato nel suo intervento il Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi - e sono un motore indispensabile per la competitività del Paese, ma oggi affrontano una sfida decisiva: trasformare innovazione e tecnologia in crescita concreta. L’Intelligenza Artificiale è già una leva strategica da 1,8 miliardi di euro in Italia, ma mentre il 71% delle grandi imprese la utilizza, tra le PMI l’adozione si ferma solo all’8%. È un divario che nasce da investimenti insufficienti e da un mismatch di competenze che riguarda quasi il 46% dei profili richiesti. Per questo Assolombarda ha promosso ForgIA: un progetto pensato per portare l’AI dentro la manifattura e lungo tutta la filiera produttiva, rendendo i dati uno strumento concreto di competitività. Non parliamo di teoria, ma di risultati misurabili: ForgIA può generare un incremento della produttività di almeno il 10% per micro, piccole e medie imprese. Un impatto che, sul territorio del Quadrilatero, significa oltre 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto potenziale. Perché oggi crescere non significa soltanto diventare più grandi, ma diventare più innovativi, più solidi e più capaci di anticipare il futuro”
"Crescere è un'arte perché, come ogni arte, non segue una formula universale: dipende dal settore, dalle persone, dal momento. Richiede tecnica - ha spiegato Mattia Macellari, Presidente Piccola Industria Assolombarda - ma anche passione, costanza e la capacità di reinventarsi. Le PMI di Assolombarda lo dimostrano ogni giorno: tra il 2019 e il 2024 hanno aumentato il loro valore aggiunto reale del 22,9%, trainando l'economia del territorio e raggiungendo 34,5 miliardi di fatturato. Eppure, non ci basta guardare indietro: nel 2024 il 45% delle nostre imprese ha visto il fatturato scendere, e questo ci dice che la crescita non è automatica - va costruita, leva per leva. Crescere non è un optional per le PMI di questo territorio. È quello che abbiamo sempre fatto - continua Macellari - quello che ci ha permesso di essere, ancora oggi, uno dei sistemi produttivi più solidi d'Europa. Ed è quello che dobbiamo continuare a fare - con ancora più consapevolezza, con ancora più metodo, con ancora più coraggio. "
“Crescere deve essere la nostra priorità – ha rimarcato Fausto Bianchi, Presidente Piccola Industria Confindustria e Vice Presidente Confindustria - le PMI italiane sono la spina dorsale del Paese, generano valore, occupazione, export e coesione sociale. Il contesto in cui viviamo, però, è segnato sempre più da difficoltà nel reperire competenze, credito selettivo, incertezza internazionale ed eccesso di burocrazia. Come nello sport, competere significa migliorarsi ogni giorno e per farlo bisogna innovare, rafforzare la managerialità, investire nel capitale umano, aprirsi ai mercati internazionali, lavorare sulle filiere, sulla struttura finanziaria e sulla cultura organizzativa. La sfida è conservare ciò che rende uniche le nostre imprese creando le condizioni perché possano diventare più forti e innovative. Piccola Industria vuole essere al fianco di chi sceglie di fare questo passo avanti con progetti e iniziative su IA e formazione, strumenti per favorire aggregazioni e reti, percorsi di ascolto nei territori e proposte concrete. Nessuna PMI oggi può crescere da sola – ha concluso Fausto Bianchi - serve fare squadra, tra imprese e come Sistema Paese”.
L'ecosistema delle PMI di Assolombarda rappresenta oggi un pilastro fondamentale dell'economia del territorio: quasi 90.000 occupati, 9,2 miliardi di valore aggiunto generato ogni anno tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Imprese con trent'anni di storia in media, ventotto dipendenti, radicate nei territori e capaci di costruire cultura d'impresa. Una realtà che merita strumenti all'altezza della propria ambizione. Secondo i dati del Centro Studi di Assolombarda, il 2024 ha mostrato segnali di rallentamento che richiedono una risposta strategica lucida e tempestiva. Il fatturato aggregato è cresciuto dell'1,1%ma il 45% delle imprese ha registrato una contrazione dei ricavi e il 26% ha ridotto gli addetti. Numeri che non vanno né ignorati né drammatizzati, ma trasformati in energia focalizzata, secondo il Presidente Macellari.
A portare un contributo ispirazionale è stato Jury Chechi, pluricampione olimpico e mondiale nella ginnastica artistica, con un intervento dal titolo "Crescere è una scelta". La sua storia - costruita su cadute, sacrifici e ritorni - ha offerto una riflessione potente sulla mentalità, la disciplina e il coraggio che accomunano lo sport d'élite e l'imprenditoria: la crescita come processo intenzionale, non come esito fortunato.
Josip Kotlar, Professore Ordinario di Strategia, Innovazione e Family Business al Politecnico di Milano, ha presentato l'analisi "Le PMI italiane: numeri, trend e sfide", offrendo una lettura sistemica e approfondita delle dinamiche che stanno ridisegnando il panorama competitivo delle piccole e medie imprese italiane ed europee, con un focus sulle sei leve strategiche individuate: internazionalizzazione, competenze, finanza, innovazione, sostenibilità e governance.
Al centro del pomeriggio, la voce diretta degli imprenditori. Attraverso la sessione "Crescere nella pratica: storie di PMI", Dario Varisco (Presidente Centauro), Mattia Cardazzi (Amministratore Delegato Fratelli Pagani) e Sergio Redaelli (Amministratore Delegato Crippacampeggio) hanno condiviso le proprie esperienze concrete, raccontando le scelte compiute, le sfide affrontate e i risultati ottenuti lavorando sulle leve della crescita. Un confronto diretto e senza filtri, perché - come ha ricordato Mattia Macellari - la crescita si impara anche e soprattutto da chi l'ha già vissuta.
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