Legge di Bilancio 2026: le principali novità fiscali
Nota di aggiornamento sulle principali misure fiscali contenute nel provvedimento.
È stata pubblica sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025 la Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026.
Si tratta di una manovra finanziaria di circa 22 miliardi di euro, che presenta un impianto ampio e articolato di interventi di natura fiscale, che interessano in modo trasversale persone fisiche, imprese e intermediari finanziari.
Con riferimento alle persone fisiche e ai lavoratori dipendenti, il provvedimento interviene su numerosi ambiti: dalla revisione delle aliquote IRPEF e delle detrazioni fiscali, all’estensione del regime di tassazione sostitutiva per i premi di risultato, gli incrementi retributivi riconosciuti ai dipendenti del settore privato, nonché per le maggiorazioni e le indennità relative al lavoro notturno e festivo. Vengono, inoltre, confermati l’innalzamento delle soglie di esenzione per i buoni pasto elettronici e dei limiti di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare.
Di particolare rilievo sono anche le misure destinate alle imprese, con la nuova disciplina degli iper-ammortamenti, le modifiche ai regimi di tassazione delle plusvalenze e dei dividendi, nonché la proroga dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci, dell’estromissione dei beni delle imprese individuali e dell’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta. Ulteriori disposizioni riguardano, inoltre, il settore bancario e gli intermediari finanziari, con interventi specifici in materia IRES e IRAP. La Legge di Bilancio prevede, inoltre, un ulteriore rinvio dell’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax, ora differite al 1° gennaio 2027.
Non mancano significative novità in materia di accertamento e riscossione, con l’introduzione di una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (c.d. “rottamazione quinquies”), il rafforzamento delle misure di contrasto agli inadempimenti IVA e una ulteriore stretta sull’utilizzo in compensazione dei crediti fiscali.
Il quadro si completa, infine, con gli interventi che incidono sugli altri redditi: dall’incremento dell’imposizione sostitutiva per la rivalutazione delle partecipazioni e per l’opzione per la tassazione sostitutiva sui redditi prodotti all’estero dai neo-residenti, al raddoppio della Tobin Tax, fino alle modifiche al regime della cedolare secca applicabile alle locazioni brevi.
La nota di aggiornamento allegata analizza le principali misure fiscali contenute nel provvedimento. Si riserva di tornare sui temi di interesse con successivi approfondimenti, consultabili sul sito di Assolombarda nella sezione dedicata al servizio fiscale.
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