L'agevolazione spetta per gli interventi focalizzati sul miglioramento strutturale e la stabilità degli immobili. Rientrano nella misura:
- interventi di adeguamento antisismico globale dell'edificio;
- lavori di miglioramento sismico mirati a cerchiature, catene e rinforzi strutturali;
- interventi di messa in sicurezza statica locale su travi, pilastri o solai;
- spese per la classificazione e verifica sismica degli immobili (perizie tecniche);
- opere accessorie necessarie al completamento dei lavori (es. demolizioni, intonaci e ripristini strutturali).
La legge di Bilancio 2026 ha superato il precedente sistema basato sul miglioramento delle classi di rischio sismico per gli edifici residenziali, introducendo due aliquote fisse di detrazione:
- 50% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale (prima casa);
- 36% per gli interventi effettuati su altri immobili (seconde case, immobili d'impresa o commerciali).