Premessa
A luglio i mercati energetici europei hanno registrato tensioni significative: il gas è salito per l'escalation Iran-USA e il rallentamento nello Stretto di Hormuz. In Italia il prezzo dell'elettricità è rimasto nettamente superiore a Francia e Germania, sostenuto dal caldo e dalla minore disponibilità nucleare francese. Le quote di carbonio hanno registrato un calo, mosse dall'attesa per la revisione dell'ETS. I fondamentali europei restano meno tesi dei prezzi grazie ai flussi norvegesi regolari e al recupero della produzione domestica nel Regno Unito (approfondisci l'aggiornamento sui mercati di luglio 2026).
Mercati energetici - Aggiornamento settembre 2026
Il TTF front month ha chiuso venerdì 11 settembre a 79,52 €/MWh, in rialzo di circa il 10,5% su base settimanale, dopo aver toccato giovedì un massimo triennale di 81,79 €/MWh. Il rialzo è stato sostenuto soprattutto dall’aumento del rischio sull’offerta di GNL, in seguito alle persistenti tensioni nello Stretto di Hormuz e ai timori di interruzioni prolungate dei flussi dal Qatar.
A rendere il mercato ancora più teso hanno contribuito temperature più fresche, minore produzione eolica, indisponibilità programmata dell’interconnettore UK e minori flussi di GNL verso la rete.
Il rallentamento delle iniezioni ha inoltre mantenuto gli stoccaggi dell’Europa nordoccidentale intorno al 66-67%, aumentando la sensibilità del mercato ai rischi invernali.
Il 14 settembre TTF ha proseguito il rialzo fino a circa 84,50 €/MWh, sostenuto da un nuovo attacco alla navigazione commerciale nello Stretto e dal rinvio dei colloqui regionali previsti in Oman, mentre lo sciopero atteso nel settore energetico francese aggiunge ulteriore incertezza sull’offerta di breve termine.
Sul carbonio, l’EUA Dec-26 ha chiuso venerdì a 85,95 €/t, in calo dello 0,35%, penalizzato da aste deboli e dalla maggiore avversione al rischio, ma nella seduta odierna i prezzi sono tornati a salire.
Sul piano regolatorio, il rinvio a novembre del confronto UE-Regno Unito ha indebolito le prospettive di collegamento tra i due ETS, mentre la Germania ha chiesto una Market Stability Reserve più incisiva e assegnazioni gratuite più generose all’industria.
In questo contesto, il mercato energetico europeo resta fortemente esposto all’evoluzione del quadro geopolitico e alla disponibilità di GNL nei prossimi mesi. Con gli stoccaggi, soprattutto nell'Europa nordoccidentale, ancora lontani dai livelli tipici per questo periodo dell’anno e una crescente attenzione ai rischi di approvvigionamento in vista dell’inverno, volatilità e premi per il rischio potrebbero continuare a sostenere le quotazioni di gas nelle prossime settimane.
Le quotazioni: PUN (Prezzo Unico Nazionale): 227,74 €/MWh (16 settembre 2026), gas naturale: 79,68 €/MWh (Gas Eu TTF - settembre 2026) e CO2 Ue: 85,95 €/ton (settembre 2026).
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