CSDDD: gli obblighi di due diligence e le modifiche dell'Omnibus I
L'Omnibus I ridisegna gli obblighi di due diligence. Qui trovi tutte le informazioni aggiornate per capire cosa cambia per la tua impresa.
ultimo aggiornamento: 26/02/2026
Sommario
- Cos'è la CSDDD e cosa cambia con l'Omnibus I
- Le cose da sapere
- Il supporto di Assolombarda
- Se stai leggendo questa notizia, potresti trovare interessante anche...
- Contatti
- Note
Cos'è la CSDDD e cosa cambia con l'Omnibus I
La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD – Direttiva UE 2024/1760) richiede alle imprese di svolgere attività per prevenire, mitigare o ridurre al minimo gli impatti negativi sui diritti umani e sull'ambiente nelle proprie attività e nelle catene del valore a cui partecipano(1). Il processo di due diligence comprende l'identificazione e la valutazione degli impatti, l'adozione di misure adeguate ad affrontarli, l'istituzione di meccanismi di reclamo, il monitoraggio periodico e la comunicazione annuale delle attività svolte.
Il 26 febbraio 2025 la Commissione Europea ha presentato il primo Pacchetto Omnibus per semplificare alcune normative dell’UE, tra cui la CSDDD. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Direttiva (UE) 2026/470 il 26 febbraio , gli Stati membri, Italia compresa, dovranno recepire le semplificazioni entro il 26 luglio 2028. Le informazioni che seguono riflettono il quadro normativo aggiornato.
Le cose da sapere
1. Chi è obbligato e da quando
Gli obblighi si applicano alle imprese UE ed extra-UE che superano entrambe le seguenti soglie per due esercizi finanziari consecutivi:
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Aziende che hanno:
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Aziende che sono la società madre di un gruppo che ha raggiunto la soglia finanziaria indicata per il Gruppo 1 su base consolidata |
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Aziende che hanno stipulato o sono società madre di un gruppo che ha concluso accordi di franchising o di licenza nell'UE in cambio di royalties con società terze indipendenti e:
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Le misure di due diligence dovranno essere applicate da tutte le società a partire dal 26 luglio 2029, con obbligo di rendicontazione annuale (con una dichiarazione pubblicata sul sito web) a partire dagli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2030. Dal 1° gennaio 2031 le dichiarazioni annuali dovranno essere trasmesse all'ESAP (Punto di accesso unico europeo).
Inoltre, la Commissione adotterà:
- entro il 26 luglio 2027 orientamenti generali sul processo di due diligence, inclusi orientamenti su clausole contrattuali tipo e indicazioni settoriali;
- entro il 31 marzo 2029 atti delegati sul contenuto e i criteri della rendicontazione annuale.
2. Il processo di due diligence
Il processo dovrà essere articolato come segue:
- Fase esplorativa: le società devono prima condurre un esercizio esplorativo, basato esclusivamente sulle informazioni ragionevolmente disponibili, per individuare i settori generali delle proprie attività, di quelle delle filiazioni e dei partner commerciali in cui è più probabile che si verifichino impatti negativi. In questa fase non è necessario raccogliere informazioni dai partner commerciali.
- Valutazione approfondita: solo sulla base dei risultati dell'esercizio esplorativo si procede a una valutazione approfondita nei settori a maggior rischio. Le informazioni ai partner commerciali possono essere richieste solo se necessarie per questa fase, e nel caso di partner con meno di 5.000 dipendenti solo se non ottenibili altrimenti.
Se non è possibile affrontare tutti gli impatti negativi contemporaneamente, le società possono e devono stabilire un ordine di priorità in base alla gravità e alla probabilità, senza che ciò comporti sanzioni per gli impatti meno prioritari non ancora affrontati.
La valutazione periodica dell'efficacia delle misure è richiesta almeno ogni 5 anni, oltre che in caso di cambiamenti significativi.
5. Altre novità rilevanti
- Sanzioni: il limite massimo delle sanzioni pecuniarie è fissato al 3% del fatturato netto mondiale della società (o del fatturato consolidato della capogruppo). La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, emetterà orientamenti per assistere le autorità di controllo nella determinazione del livello delle sanzioni.
- Responsabilità civile: il regime di responsabilità armonizzato a livello UE, originariamente previsto, è stato eliminato. Rimane in capo agli Stati membri l'obbligo di garantire che chi ha subito un danno da una violazione degli obblighi di due diligence possa ottenere il pieno risarcimento secondo il diritto nazionale applicabile.
- Piano di transizione climatica: l'obbligo di adottare un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici è stato soppresso.
- Armonizzazione massima estesa: gli Stati membri non possono introdurre nel diritto nazionale obblighi di due diligence divergenti rispetto ai principali articoli della direttiva (identificazione, priorità, misure correttive, meccanismi di reclamo, monitoraggio, rendicontazione). Rimane tuttavia possibile adottare norme più specifiche per prodotti, servizi o situazioni particolari, o per settori specifici.
Il supporto di Assolombarda
Assolombarda, tramite il supporto sulla Finanza Sostenibile, accompagna le imprese nell’avvio di percorsi strutturati per integrare la sostenibilità nel modello di business e trarne valore. Tra le attività, insieme all’Associazione è possibile verificare l’applicazione degli obblighi previsti dalla normativa sulla dovuta diligenza in relazione alla propria realtà aziendale e individuare le modalità più efficaci per garantire la compliance normativa.
È inoltre presente il Desk ESG, un servizio multidisciplinare che offre una gamma completa e personalizzata di soluzioni, dalla gestione degli impatti ambientali alla responsabilità sociale, fino alla governance aziendale.
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Contatti
Per maggiori informazioni su questa notizia, le aziende possono contattare Maria Pasetto - Area Credito e Finanza - e-mail maria.pasetto@assolombarda.it, tel. 02.58370704, o richiedere online un appuntamento. Inoltre è presente un supporto personalizzato di Assolombarda Servizi che integra i servizi di Assolombarda con una consulenza specializzata.
Note
(1) A questo link è possibile trovare maggiori informazioni sulla CSDDD
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