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La banca dati delle risposte pubblicate dall’Agenzia delle Entrate
La società può beneficiare del credito d'imposta locazioni qualora dall'attività di commercio al dettaglio (sempreché autonoma sotto il profilo contabile, amministrativo ed economico-gestionale rispetto all'attività principale) siano derivati - nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto stesso (ovvero nel periodo d'imposta 2019) - ricavi non superiori a 15 milioni di euro.
La società che ha operato originariamente il riallineamento a titolo oneroso che, in seguito all'indirizzo interpretativo di cui alla Circ. n. 6/E del 2022, ha diritto ad accedere, invece, al riallineamento gratuito previsto per le imprese dei settori alberghiero e termale cui aveva titolo ab origine può presentare una dichiarazione integrativa entro 60 giorni dalla pubblicazione del Provv. AE n. 370046 del 29 settembre 2022.
Le quote di ammortamento relative all'asset Customer Relationship (attività immateriali a vita utile definita) imputate nel conto economico sulla base della vita utile definita in 20 anni possono essere dedotte ai fini IRES ed IRAP.
Qualora un'impresa effettui la disconnessione di alcuni beni 4.0 agevolati e proceda poi alla sostituzione dei medesimi con altri beni agevolabili, sarà possibile continuare ad applicare il piano di iper ammortamento originario, tuttavia la fruizione delle quote residue dell’agevolazione dovrà essere sospesa nel periodo di tempo intercorrente tra l’interruzione dell’interconnessione (disconnessione) dei beni “sostituiti” e l’avvenuta interconnessione dei nuovi beni “sostitutivi”. In sostanza, nel periodo di mancata interconnessione, la quota annua di iper ammortamento dovrà essere proporzionalmente ridotta e la fruizione dell’agevolazione potrà riprendere solo quando i nuovi beni saranno interconnessi.
L'acquisto del 50% dell'immobile acquistato con le agevolazioni prima casa dall'ex coniuge, in esecuzione degli accordi di separazione, non configura un acquisto di un nuovo immobile, pertanto l'istante può fruire del credito d'imposta con riferimento all'acquisto di un nuovo immobile, nel rispetto delle condizioni normative.
La tardiva comunicazione della revoca dalla cedolare secca può essere sanata tramite l'istituto della remissione in bonis, laddove il contribuente riesca a dimostrare di aver tenuto un comportamento coerente con la suddetta scelta, cioè i) possa provare di aver tempestivamente comunicato al conduttore la propria decisione di revocare l'opzione, e ii) non abbia corrisposto l'imposta sostitutiva con riferimento al secondo anno di locazione.