Puoi perfezionare la ricerca usando questi criteri:
Produce e diffonde informazioni e dati volti a supportare la competitività delle imprese.
Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione
La banca dati delle risposte pubblicate dall’Agenzia delle Entrate
Ai fini del riallineamento previsto dall'articolo 10 e 11 del DL 185/2008 rileva la classificazione in bilancio effettuata sulla base dei principi contabili internazionali. Tale interpretazione deve ritenersi applicabile anche al riallineamento effettuato ai sensi del comma 11, con la conseguenza che anche a tali fini si deve ritenere rilevante la classificazione in bilancio, indipendentemente dalla natura giuridico-formale degli stessi.
L'acquisto di azioni proprie effettuato apponendo il vincolo civilistico sulla riserva da riallineamento determinerebbe la cessazione dello stato di sospensione d'imposta e la conseguente tassazione della società a norma dell'articolo 13, comma 3, della Legge 342/2000.Pertanto, l'acquisto delle azioni rappresenta l'evento idoneo a rappresentare l'attribuzione "mascherata" della riserva ai soci, con conseguente riflesso sulla tassazione della società.
Per i contributi pubblici erogati per la realizzazione di opere di trasporto pubblico, di cui all'articolo 18 della L. 183/2011, in assenza di una norma che disponga espressamente la non concorrenza a reddito dei medesimi, hanno rilevanza fiscale.
La somma corrisposta nell'ambito di un accordo di riequilibrio (Balance Consideration), subordinata sia nell'esistenza che nell'ammontare a condizioni del tutto eventuali anche indipendenti dalla volontà delle parti, è esclusa dal campo applicativo IVA, per difetto del presupposto oggettivo del tributo, poiché non costituisce il corrispettivo di una prestazione di servizi.
Nella fusione inversa della società veicolo da parte della target in un'operazione di MLBO non è possibile disapplicare le limitazioni previste dall'art. 172, co. 7, del TUIR; pertanto non sarà possibile riportare a nuovo le posizioni fiscali soggettive dell'incorporata.
Le operazioni esenti effettuate in maniera meramente occasionale, non essendo riconducibili all’attività propria svolta dalla società, non danno luogo all’applicazione del pro-rata di detraibilità IVA.