I contributi in oggetto, connessi al sostenimento di alcune tipologie di spese nel 2025 e riconosciuti nell’anno 2026, sono destinati agli esercenti attività commerciali di rivendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, che svolgono tale attività in Comuni privi di edicole (con Codice ATECO 47.62.10).
Ambito temporale
I contributi spettano per il solo anno 2026, in relazione alle spese sostenute nel 2025.
Misura dell’agevolazione
Il contributo ai punti vendita in via non prevalente di quotidiani e periodici 2026 è riconosciuto nella misura dell’80% delle spese sostenute nel 2025 e, comunque, fino ad un importo massimo pari a 4.500 euro.
L’agevolazione è riconosciuta entro il limite massimo di spesa per le casse erariali pari a 500.000 euro.
In particolare, il contributo è riconosciuto con riferimento alle spese sostenute nel periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025, per quanto riguarda i costi relativi a IMU, TASI, CUP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispositivi POS, altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, oneri per contratti assicurativi relativi all'esercizio d'impresa e spese per servizi di assistenza contabile e fiscale, al netto dell'IVA ove prevista.
Presentazione dell'istanza di accesso
Per accedere ai contributi, le edicole e i rivenditori di giornali e riviste interessate devono presentare un’apposita domanda al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, attraverso le procedure che saranno rese disponibili nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, a cui sarà necessario allegare un’idonea dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta e sottoscritta digitalmente.
I termini per la presentazione delle domande dovranno essere stabiliti mediante apposito provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
Gli elenchi delle imprese alle quali sono riconosciuti i contributi fiscali, con il relativo importo spettante, saranno pubblicati sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
I contributi saranno erogati, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario, come dichiarato nella domanda d’accesso.