Approvato il Decreto Legge "Ristori": quali le nuove misure

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Il Presidente della Repubblica ha firmato il Decreto Legge che introduce ulteriori misure urgenti per la tutela della salute e per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi connessi all'epidemia da Covid-19.

Il testo interviene con uno stanziamento di 5,4 miliardi di euro destinati al ristoro delle attività economiche interessate dalle restrizioni, disposte a tutela della salute e al sostegno dei lavoratori in esse impiegati.

In particolare il Decreto Legge prevede contributi a fondo perduto (con la stessa procedura per il Decreto Rilancio) per le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni e le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro (con un ristoro pari al 10 per cento del calo del fatturato), oltre che per gli operatoti IVA interessati dalla nuove misure. È infatti riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'allegato 1 del Decreto Legge. Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Al fine di determinare correttamente gli importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. In ogni caso l'importo del contributo non può essere superiore a 150.000,00 euro. L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Vengono inoltre prorogate di 6 settimane, con un intervento di 1,6miliardi, la Cassa Integrazione Ordinaria, in deroga e l’assegno ordinario, misure legate all’emergenza Covid-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

È stato inoltre prolungato il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021.

Sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali i datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero è determinato con queste modalità:

  • al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.


Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile.

La seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.

Stanziato 1 miliardo per il sostegno di alcuni settori colpiti:

  • 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
  • 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
  • 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;
  • 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

Seguiranno approfondimenti tecnici specifici non appena disponibili.

Leggi il testo integrale del Decreto Legge >

Leggi l'approfondimento sulle misure previste in materia di lavoro e previdenza >

Leggi l'approfondimento sulle principali misure fiscali a sostegno dell’economia >

Leggi l'approfondimento sulle principali novità processuali contenute nel Decreto Legge >

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