Le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi rafforzano l’export  grazie al digitale Comunicato stampa

Le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi rafforzano l’export grazie al digitale

DigIT Export Day 2026

Un’indagine di Promos Italia rivela che il 42% delle imprese considera il digitale un fattore determinante nell’apertura di nuovi mercati, un ulteriore 40% ne riconosce il contributo

Le tecnologie guidano gli investimenti: nel 2025 una quota contenuta ma significativa di aziende (5%) ha destinato oltre €50mila in strumenti digitali a supporto dell’internazionalizzazione

 

Milano, 11 giugno 2026 - Dopo le tappe di Ferrara e Cosenza, il roadshow DigIT Export Day 2026 arriva a Milano per chiudere un percorso di confronto dedicato al rapporto tra digitale, internazionalizzazione e competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane. Un tema sempre più centrale in uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, che impongono alle aziende non solo di essere presenti online, ma di utilizzare gli strumenti digitali in modo strategico, integrato e orientato ai risultati.

L’appuntamento nel capoluogo lombardo, organizzato da Promos Italia con il contributo di Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Punto Impresa Digitale e il supporto di ING Italia, ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto sull’evoluzione dell’export digitale e sulle opportunità offerte dalle tecnologie per la crescita sui mercati esteri, con focus su e-commerce, commercio globale, intelligenza artificiale e dati territoriali aggiornati.

In uno scenario globale sempre più condizionato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, il digitale rappresenta una leva strategica ed essenziale per rafforzare la competitività e l’export delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di Milano, Monza Brianza e Lodi. Per più di due aziende su cinque ha, infatti, un ruolo determinante nell’apertura di nuovi mercati, mentre quasi il 40% delle imprese utilizza l’analisi dei dati per supportare in misura significativa le proprie decisioni riguardanti l’export. Le tecnologie stimolano anche gli investimenti: una quota ancora contenuta ma strutturata (5%) di aziende nel 2025 ha destinato oltre 50mila euro nel digitale a supporto dell’export.

Durante l’evento è stata presentata un’indagine [1] di Promos Italia su come le imprese del territorio stanno utilizzando strumenti digitali e tecnologie innovative per affrontare le sfide e cogliere nuove opportunità nei mercati esteri. Da questa survey è emerso che, sul territorio delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, numerose aziende puntano sulla digitalizzazione per avanzare il proprio business all’estero, sebbene ci sia ancora spazio per miglioramenti.

“I dati del territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi confermano una forte consapevolezza del ruolo del digitale nei processi di internazionalizzazione: il 42% delle imprese lo considera determinante per aprire nuovi mercati e un ulteriore 40% ne riconosce il contributo – dichiara Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia –. È un segnale importante, che racconta un sistema imprenditoriale dinamico, già orientato all’estero, come dimostra anche il fatto che quasi tre quarti delle MPMI del territorio, il 73%, vendono o promuovono le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Allo stesso tempo, però, emerge con chiarezza che la sfida non è più soltanto essere presenti online, ma riuscire a trasformare questa presenza in una strategia export pienamente integrata, capace di generare relazioni commerciali, contatti qualificati e nuove opportunità di business. In questo senso, è significativo che il 68% delle imprese utilizzi sito web ed e-commerce per lo sviluppo commerciale internazionale, che LinkedIn sia indicato dall’82% delle aziende come piattaforma social più utilizzata e che quasi il 40% faccia già un uso avanzato e strutturato dei dati a supporto dell’export. Promos Italia è al fianco delle imprese proprio in questa fase di evoluzione: le accompagniamo con percorsi di orientamento, consulenza, formazione e servizi digitali pensati per rafforzarne la promozione, la capacità di vendita e il posizionamento sui mercati esteri”.

Il DigIT Export Day rappresenta un esempio concreto di come territorio, digitale e internazionalizzazione possano integrarsi per sostenere la competitività delle nostre imprese – dichiara Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze che incidono sui costi energetici, sulle materie prime e sulla capacità delle imprese di programmare investimenti, la risposta è rafforzare l’apertura ai mercati e le partnership. In questo scenario, il digitale è uno straordinario moltiplicatore di internazionalizzazione: la prima fiera internazionale oggi, sempre più spesso, non è uno spazio espositivo ma uno schermo, un motore di ricerca, una piattaforma digitale. E al centro di questa trasformazione c’è una tecnologia, l’IA, che rappresenta una nuova infrastruttura della competitività. In questa direzione si inserisce forgIA, il progetto di Assolombarda nato per accompagnare le imprese di tutte le dimensioni nell’adozione consapevole e strategica dell’IA, trasformando l’innovazione tecnologica in un fattore concreto di crescita. Le nostre stime indicano che, grazie all’IA, un incremento del 10% della produttività delle micro e piccole imprese di Assolombarda potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa 0,8 punti di PIL del territorio. Parallelamente, l’impegno della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi si traduce in iniziative come Punto Impresa Digitale, CONneSSi e SPIDY, che accompagnano le aziende nei percorsi di trasformazione e innovazione, favorendo il dialogo con l’ecosistema delle startup e lo sviluppo di nuove competenze. L’Italia può contare su punti di forza straordinari - dalla manifattura d’eccellenza alle filiere altamente specializzate - e la sfida è mettere questo patrimonio nelle condizioni di crescere nell’economia digitale globale. Perché innovazione e internazionalizzazione non sono percorsi paralleli, ma le due direttrici strategiche su cui costruire la competitività”.

“Il sistema camerale promuove l’internazionalizzazione delle imprese anche utilizzando il digitale e le nuove tecnologie” ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario generale Unioncamere. “A disposizione delle imprese ci sono diversi strumenti: piattaforme digitali (come SEI e InBuyer) per entrare nei mercati internazionali e incontrare controparti estere; formazione, per far crescere l’expertise delle PMI; analisi dei mercati e delle opportunità presenti a livello internazionale”.

“La digitalizzazione del business non è più una tendenza: è un motore di crescita degli imprenditori italiani, in Italia e in tutta Europa,” afferma Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia. “Ogni due minuti nasce una nuova impresa in Italia. E con oltre 300.000 nuove imprese avviate ogni anno, non si tratta solo di dinamismo: è una continua reinvenzione dell’economia. La domanda è: il sistema bancario è in grado di stare al passo? Se si semplifica il banking, si accelera il business ed è per questo che abbiamo sviluppato ING Business Banking: per eliminare la complessità, aumentare la velocità e dare agli imprenditori il pieno controllo - dalle operazioni quotidiane alla cyber protection integrata. ING è pioniera del digital banking da oltre 25 anni. Il digital banking ha migliorato la gestione del denaro e la qualità del Digital Business Banking determinerà quali imprese riusciranno a scalare - e quali resteranno indietro.”

Secondo l’indagine, le attuali dinamiche geopolitiche hanno inciso in modo prevalentemente contenuto sull’adozione del digitale per l’export da parte delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi: il 56% delle imprese coinvolte segnala infatti un impatto limitato, mentre una quota minore rileva nelle dinamiche geopolitiche un’influenza significativa, con il 20% che le considera rilevanti e un ulteriore 11% molto rilevanti come leva per rafforzare l’utilizzo del digitale nei processi di export.

In questo contesto, ad ogni modo, il digitale si conferma una leva strategica per lo sviluppo internazionale. Quasi il 40% delle aziende riconosce infatti al digitale un contributo, anche se parziale, nell’apertura di nuovi mercati di sbocco, mentre il 42% lo considera un fattore determinante. Le principali opportunità generate dal digitale si concentrano in Europa e Medio Oriente (indicati rispettivamente dal 65% e dal 60% delle imprese), seguiti da Nord America (55%), Sud America (35%) e Asia (30%).

Guardando alla presenza sui mercati esteri, quasi tre quarti (il 73%) delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi vende o promuove le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Questo orientamento internazionale è confermato anche dalla forte diffusione di strumenti digitali di base, con l’84% delle aziende che dispone di un sito web disponibile in più lingue oltre all’italiano. Tuttavia, non sempre questi strumenti risultano pienamente ottimizzati. Il 16% delle imprese dichiara, infatti, di avere un sito aggiornato con regolarità, ma non ancora adeguatamente ottimizzato.

Per quanto riguarda le attività di sviluppo commerciale e di relazione con clienti e prospect internazionali, i canali digitali proprietari, quali il sito web e l’e-commerce, sono lo strumento più utilizzato (68%), seguiti dagli eventi fisici e le occasioni di networking (66%) e i social media (55%). L’utilizzo dei social è ormai diffuso, solo l’8% delle MPMI dichiara di non farvi ricorso. Tra le piattaforme, LinkedIn si conferma la più utilizzata (82%), seguita da Instagram (60%) e Facebook (45%). Un dato particolarmente significativo, perché conferma l’evoluzione di LinkedIn da canale prevalentemente associato alla ricerca di lavoro e al networking professionale a vero e proprio strumento di sviluppo commerciale: una piattaforma utilizzata dalle imprese per individuare controparti, costruire relazioni qualificate, generare lead e rafforzare il proprio posizionamento nei mercati esteri.

Forte è l’attenzione verso l’analisi dei dati a supporto dell’export: il 53% delle aziende si avvale di strumenti di data intelligence, seppur in modo ancora limitato, mentre quasi il 40% ne fa un utilizzo più avanzato e strutturato.

Sul fronte degli investimenti, nel corso dell’ultimo anno la maggior parte delle MPMI (74%) ha destinato una somma compresa tra i 1.000 e i 50mila euro alle attività digitali legate all’export. Si distingue tuttavia una quota più contenuta ma significativa (5%) che ha scelto di investire oltre 50mila euro in strumenti digitali a supporto dell’internazionalizzazione.

A portare contenuti e testimonianze sul palco sono stati rappresentanti del sistema camerale, esperti di scenari economici, professionisti dell’innovazione digitale e imprese che hanno già fatto del digitale una leva di crescita internazionale. Dopo i saluti istituzionali di Alvise Biffi, Presidente Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia, e Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, la giornata è entrata nel vivo con gli interventi dedicati all’evoluzione del commercio internazionale, alla gestione strategica dei dati, al ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e alle nuove traiettorie del digital marketing. Tra i relatori, Federico Fubini, editorialista e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Federico Della Bella, Partner P4I-Digital360 e docente del Politecnico di Milano, Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia, Nicola Mattina, imprenditore e advisor su progetti di innovazione digitale, Lucia Cenetiempo, divulgatrice ed esperta di AI generativa, Greta Lomaestro, consulente di Digital Marketing & Online Communication, ed Enrico Casati, Co-Founder di Velasca, che ha portato la testimonianza di un modello di crescita internazionale costruito anche attraverso i canali digitali.

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[1] Indagine sullo stato di digitalizzazione dei processi aziendali in ottica di esportazione condotta da Promos Italia a maggio 2026 su un campione di 47 aziende delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi che esportano all’estero o che intendono esportare.

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