Assolombarda porta l'AI nei territori: "ForgIA" per rilanciare la produttività delle PMI, e il Life Sciences come pilastro strategico della Lombardia Comunicato stampa

Assolombarda porta l'AI nei territori: "ForgIA" per rilanciare la produttività delle PMI, e il Life Sciences come pilastro strategico della Lombardia

Pavia Innovation Week 2026

L’evento di Assolombarda "La genetica dell'innovazione. Idee che diventano futuro" ha messo a fuoco il ruolo dell'intelligenza artificiale come leva di produttività e competitività per i territori e per la sanità del futuro

Pavia, 9 aprile 2026 - Si è svolta oggi nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri di Pavia la sessione promossa da Assolombarda nell'ambito della Pavia Innovation Week - la manifestazione dedicata a scienza, innovazione e cultura che anima il territorio pavese dall'8 all'11 aprile. "La genetica dell'innovazione. Idee che diventano futuro" indica con precisione l'ambizione dell'appuntamento: non celebrare l'innovazione in astratto, ma rintracciare i meccanismi profondi che permettono a un'idea di attecchire in un territorio, di trovare risorse, talenti, istituzioni e imprese capaci di trasformarla in valore.

 

Innovazione come condizione strutturale

I lavori hanno toccato tre grandi temi: il potenziale dell'intelligenza artificiale come moltiplicatore di produttività per le imprese - con la presentazione a Pavia del progetto ForgIA di Assolombarda; il ruolo strategico delle Life Sciences come settore-guida per la competitività regionale e nazionale; il raccordo tra ecosistema accademico, imprenditoria e politiche di sviluppo locale.

Ha aperto i lavori Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, con un'intervista dedicata al progetto ForgIA e al posizionamento del territorio pavese nell'ecosistema dell'innovazione lombardo.

“Pavia può contare su un’università tra le più antiche d’Europa, Centri di ricerca riconosciuti a livello internazionale, come la fondazione Chips.it, e un tessuto imprenditoriale capace: l’Innovation Week punta a connettere questi elementi in una narrativa coerente per mettere a terra il potenziale trasformativo della tecnologia - ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Questo è il motivo per cui dentro la manifestazione portiamo ForgIA, il progetto di Assolombarda che rappresenta uno degli esempi più concreti di come intendiamo l’innovazione oggi. Si tratta, infatti, di un ecosistema aperto ma protetto, pensato per permettere alle imprese di collaborare, pur restando concorrenti sul mercato, con l’obiettivo di ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria. È un progetto concreto, che porta ricadute immediate: un aumento della produttività del 10% nelle micro, piccole e medie imprese industriali del nostro territorio genererebbe 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti di PIL nel quadrilatero di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. Questo è il potenziale trasformativo dell'intelligenza artificiale, che si può applicare a diversi settori strategici per il territorio, come quello delle scienze dalla vita”.

Alberto Acito, Managing Director di INNOVIT (la piattaforma del Governo per l'innovazione e l'internazionalizzazione in Silicon Valley) ha portato la prospettiva di chi lavora ogni giorno per costruire ponti concreti tra l'ecosistema californiano e il sistema produttivo italiano. Il trasferimento tecnologico, ha spiegato, non è un processo spontaneo ma il risultato di relazioni strutturate nel tempo tra università, investitori e imprese: l'Italia dispone di talenti e ricerca di qualità, ma fatica ancora a trattenerli. La lezione della Silicon Valley per territori come Pavia è una sola: costruire ecosistemi locali capaci di offrire opportunità di crescita concrete, non solo incentivi.

 

Sanità e intelligenza artificiale: la visione di Assolombarda

Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, ha inquadrato il comparto delle Scienze della Vita non più come una filiera verticale - sanità, ricerca, farmaceutica - ma come un ecosistema complesso in cui convergono innovazione tecnologica, capacità industriale e qualità della cura, e che rappresenta un driver fondamentale per la competitività regionale nel confronto con i partner europei.

“La Lombardia – ha commentato Nicoletta Luppi - è uno dei motori della sanità italiana. Le aziende del settore valgono circa il 13% dell’economia regionale e nel solo 2025 l’industria farmaceutica ha investito oltre 640 milioni di euro in ricerca per nuovi farmaci e cure. Inoltre, più di 4 sperimentazioni cliniche su 10 in Italia sono guidate da centri lombardi. Assolombarda è al lavoro su tre obiettivi concreti: rendere più semplice e veloce la ricerca clinica, usare l’intelligenza artificiale per trasformare i dati sanitari in strumenti utili per migliorare le cure e investire di più nella prevenzione riconoscendone il valore strategico come investimento. Perché prevenire conviene: ogni euro speso in immunizzazione e screening evita costi futuri e migliora la qualità della vita. La sanità non è solo cura: è protezione e difesa per i cittadini, solidità per l’economia e volano per l’innovazione”.

Spazio al confronto anche con i vertici della filiera della salute pavese e lombarda: Alessandro Venturi, presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Luca Damiani, presidente di ICS Maugeri, Gianni Bonelli, direttore generale della Fondazione IRCCS Mondino, e Sandro Rossi, direttore generale della Fondazione CNAO, hanno composto un tavolo da cui è emersa con forza la centralità dell'innovazione nel settore sanitario, declinata su più piani: i progressi scientifici che aprono frontiere terapeutiche fino a pochi anni fa impensabili, un rapporto con il paziente che si fa sempre più personalizzato e misurabile negli esiti, e una dimensione economica che conferma la salute come settore ad alto valore aggiunto, capace di generare occupazione qualificata, attrazione di investimenti e competitività di sistema. Un ecosistema, quello pavese e lombardo, che - come è emerso dal dibattito - ha tutte le condizioni per aspirare a un ruolo di riferimento europeo, a patto di saper connettere in modo strutturale le eccellenze già presenti sul territorio.

A chiudere i lavori l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, che si è concentrato sulle linee di sviluppo del progetto ForgIA, sottolineando la necessità di accompagnare le PMI in un percorso concreto di adozione dell’intelligenza artificiale, evitando divari tecnologici tra territori e filiere. Guidesi ha inoltre evidenziato come il rafforzamento delle competenze e delle infrastrutture digitali rappresenti una priorità per la Lombardia, con l’obiettivo di consolidare un modello di crescita capace di integrare innovazione, manifattura avanzata e valorizzazione delle eccellenze locali.

A moderare i lavori Massimiliano Del Barba, giornalista del Corriere della Sera.

 

I relatori della giornata

Alberto Acito, Managing Director di INNOVIT - Italian Innovation & Culture Hub di San Francisco, è intervenuto sul raccordo tra Silicon Valley e Italia con la sessione "Storie di talenti e connessioni". Con oltre 25 anni di esperienza nel settore high-tech e una lunga presenza in Silicon Valley, Acito guida l'iniziativa del Governo italiano per sostenere l'innovazione e l'internazionalizzazione di startup e imprese italiane negli Stati Uniti. È angel investor e advisor di Berkeley SkyDeck.

Gianni Bonelli, Direttore Generale della Fondazione IRCCS Mondino di Pavia dal 2023, ha portato la prospettiva di uno degli istituti di ricerca neurologica di riferimento nazionale. Con una lunga carriera nella dirigenza sanitaria piemontese, è componente di diversi board istituzionali nel settore.

Moreno Carullo, Co-Founder e CTO di Nozomi Networks, ha contribuito al dibattito sul rapporto tra innovazione tecnologica e territorio. Dottorato in intelligenza artificiale, ha co-fondato con Andrea Carcano la società di cybersecurity industriale poi acquisita da Mitsubishi Electric in un'operazione da circa un miliardo di dollari. Guida una squadra internazionale di R&S di oltre 80 ingegneri tra Svizzera e Italia.

Luca Damiani, Presidente Esecutivo di ICS Maugeri SpA Società Benefit e Presidente di Fondazione Salvatore Maugeri, ha rappresentato al tavolo la realtà di uno dei principali gruppi italiani nella riabilitazione e nella ricerca clinica. Classe 1976, è alla guida del gruppo dal 2021.

Stefano Denicolai, Professore Ordinario all'Università di Pavia e Head of ITIR - Institute for Transformative Innovation Research, ha presentato la sessione "Aver cura del futuro". I suoi studi si concentrano sull'impatto dell'intelligenza artificiale sui modelli di business e sull'innovazione in sanità e scienze della vita. È stato visiting scholar ad Harvard Business School e membro della Covid-19 Task Force della Presidenza del Consiglio.

Stefano Nanni, Direttore Generale di Fedegari S.p.A., ha dialogato con Acito portando la prospettiva di un'azienda manifatturiera italiana di eccellenza nel settore farmaceutico. Ingegnere aeronautico con un percorso internazionale che lo ha portato dal Brasile al Giappone, dal 2021 guida la trasformazione strategica di Fedegari verso soluzioni robotiche avanzate per la cell & gene therapy.

Sandro Rossi, Direttore Generale della Fondazione CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia, ha illustrato l'esperienza di un centro unico in Europa per il trattamento oncologico con fasci di particelle. Sotto la sua guida, il CNAO ha trattato oltre 5.200 pazienti e coordina il progetto internazionale HITRIplus, finanziato dalla Commissione Europea, che coinvolge 23 istituti di 14 paesi europei.

Alessandro Venturi, Presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e Professore di Diritto Pubblico Comparato all'Università di Pavia, ha partecipato al tavolo sul Life Sciences portando la prospettiva di una delle principali istituzioni ospedaliero-universitarie del Paese.

 

Azioni sul documento