S
SA 8000 (Responsabilità sociale d'impresa)
La norma SA8000 riguarda le condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori. Nonostante la SA8000 non copra tutti gli ambiti della Corporate Social Responsibility (CSR o, più comunemente detta, Responsabilità Sociale), essa risulta avere un impatto molto forte sul “rischio di reputazione” dell’organizzazione.
Fonte: Bureau Veritas Italia
Salario minimo
La retribuzione minima del lavoro per ora o altra unità di tempo. A seconda del paese, il salario minimo può essere fissato direttamente dalla legge o mediante contrattazione collettiva.
Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)"
Scope 1
Lo Scope 1 indica le emissioni dirette di gas serra che provengono da fonti di proprietà o controllate dall'azienda, ad esempio le emissioni derivanti dalla combustione in caldaie, forni, veicoli, ecc. di proprietà o controllati; le emissioni derivanti dalla produzione di sostanze chimiche in apparecchiature di processo di proprietà o controllate.
Le emissioni dirette di CO2 derivanti dalla combustione di biomassa non devono essere incluse nello Scope 1, ma devono essere riportate separatamente. Le emissioni di gas serra non contemplate dal Protocollo di Kyoto, ad esempio CFC, NOx, ecc. non devono essere incluse nello Scopo 1, ma possono essere comunicate separatamente.
Fonte: GHG Protocol
Scope 2
Lo Scope 2 contabilizza le emissioni di gas serra derivanti dalla generazione di elettricità acquistata e consumata dall'azienda. Per elettricità acquistata si intende l'elettricità acquistata o altrimenti introdotta nel perimetro organizzativo dell'azienda. Le emissioni dell'Ambito 2 si verificano fisicamente presso la struttura in cui viene generata l'elettricità.
Fonte: GHG Protocol
Scope 3
Lo Scope 3 racchiude le emissioni indirette di gas serra che derivano dalla catena del valore di un'impresa. Esse comprendono le attività a monte delle operazioni dell'impresa (ad esempio, beni e servizi acquistati, beni strumentali acquistati, trasporto di beni acquistati, ecc.) e le attività a valle delle operazioni dell'impresa (ad esempio, trasporto e distribuzione dei prodotti dell'impresa, utilizzo dei prodotti venduti, investimenti, ecc.)
Per il calcolo delle emissioni Scope 3 bisogna fare riferimento ai 15 tipi di emissioni di gas serra identificati dal GHG Protocol Corporate Standard e dettagliati dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard. Le imprese possono trovare ulteriori indicazioni sui metodi di calcolo specifici per ciascuna categoria nella Guida tecnica per il calcolo delle emissioni dello Scope 3 del GHG Protocol.
Fonte: GHG Protocol
Sede legale
L’articolo 46 del Codice Civile definisce come sede legale il luogo in cui sono stabiliti gli affari di un’azienda, in analogia col concetto privato di residenza, e l’indirizzo di notifica della posta, in associazione al concetto di domicilio.
Fonte: Ufficio Camerale
Sede operativa
La sede operativa indica ognuno di quei luoghi in cui viene effettivamente svolta l’attività imprenditoriale.
Fonte: Ufficio Camerale
Società Benefit
Le Società Benefit sono aziende che, nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.
Il modello Società Benefit è stato introdotto in Italia nel 2016, su ispirazione delle Benefit Corporation presenti negli USA.
Una Società Benefit è una società tradizionale con obblighi modificati che impegnano il management e gli azionisti a standard più elevati di scopo, responsabilità e trasparenza. Per soddisfare i requisiti di trasparenza della legislazione, le Società Benefit sono tenute a redigere la relazione annuale di impatto da allegare al bilancio e pubblicare sul sito aziendale.
Fonte: Società Benefit
Startup Innovativa
Ai sensi della normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25, comma 2) una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:
- è un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni
- ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
- ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro
- non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione
- non distribuisce e non ha distribuito utili
- ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico
- non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda
Inoltre, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:
1. sostiene spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
2. impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
3. è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.
Fonte: Ministero delle imprese e del Made in Italy
Stress idrico
Il rapporto tra il prelievo di acqua e le risorse idriche disponibili. Quanto minore è il divario tra domanda e offerta, tanto più un luogo è vulnerabile alla scarsità d'acqua. Un Paese che si trova ad affrontare uno “stress idrico estremo” significa che sta utilizzando almeno l'80% delle risorse disponibili, mentre uno “stress idrico elevato” significa che sta prelevando il 40% delle risorse.
L'aumento della domanda di acqua è spesso il risultato della crescita della popolazione e di industrie come l'agricoltura irrigua, l'allevamento, la produzione di energia e l'industria manifatturiera. Nel frattempo, la mancanza di investimenti nelle infrastrutture idriche, le politiche di utilizzo dell'acqua non sostenibili o l'aumento della variabilità dovuta ai cambiamenti climatici possono influire sulla disponibilità di acqua.
Fonte: World Economic Forum
Superficie impermeabilizzata
L’impermeabilizzazione del suolo può essere definita come la distruzione o la copertura del terreno da parte di un materiale impermeabile. Rappresenta una delle principali cause di degrado del suolo nell’UE. L’impermeabilizzazione del suolo spesso colpisce i terreni agricoli fertili, mette a rischio la biodiversità, aumenta il rischio di inondazioni e carenza idrica e contribuisce al riscaldamento globale.
Un’area può essere impermeabilizzata da cemento (es. strade, parcheggi) o da altri materiali impermeabili (ad esempio, materiali di costruzione). Per un’impresa l’area impermeabilizzata può corrispondere, ad esempio, con il suolo calpestabile all’interno di uffici, laboratori o magazzini, o all’esterno con parcheggi, aree cementate per lo scarico e carico merci.
Per ottenere l’area totale impermeabilizzata è necessario identificare e sommare l’area impermeabilizzata di tutte e sole le unità di proprietà, in locazione o gestite. Per ricavare questa informazione l’impresa può fare riferimento ai dati catastali, a mappe e cartine, o a misurazioni dirette.
Fonte: European Environment Agency
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, "Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche"
Superficie orientata alla natura
Un'area orientata alla natura è un'area dedicata principalmente alla conservazione o al ripristino della natura. Possono essere situate in loco e includere elementi come il tetto, la facciata, i drenaggi dell'acqua progettati per promuovere la biodiversità. Le aree orientate alla natura possono anche essere situate al di fuori del sito dell'organizzazione, a condizione che l'area sia di proprietà dell'organizzazione o da essa cogestita e che sia principalmente dedicata alla promozione della biodiversità.
Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)"
Azioni sul documento