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Rating
Il rating di legalità è stato istituito dall'art. 5-ter del decreto-legge n. 1/2012 al fine di promuovere l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali. L'attribuzione del rating richiede il rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese e misura, premiandola, la gestione aziendale trasparente, etica e virtuosa. Le imprese in possesso del rating di legalità possono godere di benefici nell'accesso a risorse e opportunità in ambito sia pubblico che privato. Il rating di legalità viene riconosciuto attraverso l'attribuzione di un punteggio, compreso tra un minimo di una e un massimo di tre "stelle".
Fonte: AGCM, Rating di legalità
Rifiuto pericoloso
Rifiuto che presenta una o più tra le seguenti caratteristiche:
H1 «Esplosivo»
H2 «Comburente»
H3-A «Facilmente infiammabile»
H3-B «Infiammabile»
H4 «Irritante»
H5 «Nocivo»
H6 «Tossico»
H7 «Cancerogeno»
H8 «Corrosivo»
H9 «Infettivo»
H10 «Tossico per la riproduzione»
H11 «Mutageno»
H12 Rifiuti che, a contatto con l'acqua, l'aria o un acido, sprigionano un gas tossico o molto tossico;
H13 «Sensibilizzanti»
H14 «Ecotossico»
H15 Rifiuti suscettibili, dopo l'eliminazione, di dare origine in qualche modo ad un'altra sostanza, ad esempio a un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate.
Fonte: Art. 183 ed Allegato I D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale)
Rifiuto radioattivo
Qualsiasi materia radioattiva in forma gassosa, liquida o solida per la quale nessun utilizzo ulteriore è previsto o preso in considerazione dallo Stato membro o da una persona giuridica o fisica la cui decisione sia accettata dallo Stato membro e che sia regolamentata a titolo di rifiuto radioattivo da un’autorità di regolamentazione competente conformemente al quadro legislativo e regolamentare dello Stato membro.
Fonte: Articolo 3, comma 7, della Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio
Rischio connesso alla protezione dei dati personali
Il rischio connesso alla protezione dei dati personali riguarda la possibilità che l’azienda non garantisca un trattamento conforme dei dati personali, in particolare in relazione al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Questo rischio si manifesta attraverso violazioni dei diritti degli interessati, mancata adozione di presidi organizzativi e tecnici, oppure incidenti di sicurezza (data breach) che possono causare sanzioni economiche, danni reputazionali e contenziosi legali.
Rischio da liti/cause legali
Il rischio di liti o cause legali si riferisce alla possibilità che l’azienda sia coinvolta in contenziosi civili, penali, amministrativi o fiscali con controparti private o pubbliche, a causa di violazioni contrattuali, danni, controversie normative o dispute legali. Questo rischio può generare impatti economici diretti (sanzioni, risarcimenti, spese legali), reputazionali, organizzativi e operativi, oltre che minare la fiducia degli stakeholder.
Rischio di cambio
Rischio di perdite o volatilità nei risultati dovuti a variazioni dei tassi di cambio tra valute (esposizioni su acquisti/vendite in valuta estera, incassi/pagamenti, conversione bilanci di controllate estere).
Rischio di compliance
Il rischio di compliance rappresenta il grado di esposizione dell’azienda alla possibilità di incorrere in sanzioni, perdite economiche o danni reputazionali a causa del mancato rispetto di leggi, regolamenti, normative settoriali, obblighi contrattuali o codici di condotta. Comprende anche il rischio derivante dall’inefficace gestione degli aggiornamenti normativi, dall’assenza di controlli adeguati o dalla mancata implementazione di presidi e procedure volte a garantire la conformità.
Rischio di credito commerciale
Rischio che i clienti non paghino (o paghino in ritardo) le fatture, causando perdite su crediti, necessità di svalutazioni, stress di liquidità e aumento dei costi di finanziamento.
Rischio di cybersecurity
l rischio cyber rappresenta la possibilità che eventi avversi legati alla sicurezza informatica – come attacchi informatici, violazioni di dati, malware, ransomware o accessi non autorizzati – compromettano la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati e dei sistemi aziendali. Il rischio è amplificato dall’utilizzo di tecnologie digitali, dalla dipendenza dai sistemi informatici, dall’impiego di personale in modalità remota e dalla presenza di fornitori connessi ai sistemi aziendali.
Rischio di danno ambientale
Il rischio di danno ambientale rappresenta la possibilità che le attività aziendali generino effetti negativi sull’ambiente, come sversamenti, emissioni incontrollate, gestione inadeguata dei rifiuti o eventi accidentali.
Rischio di interruzione operativa e della catena di fornitura
Il rischio di interruzione operativa e della catena di fornitura rappresenta la possibilità che eventi imprevisti compromettano la continuità delle attività aziendali, generando blocchi nella produzione o nella fornitura di beni e servizi.
Rischio di tasso
Rischio che variazioni dei tassi di interesse (es. Euribor) influenzino negativamente oneri finanziari, valore di debiti/crediti a tasso variabile o fair value di strumenti finanziari.
Rischio di transizione
Rischi di transizione legati al clima, relativi al processo di trasformazione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, derivano da molteplici cause, quali l'adozione di leggi e politiche climatiche e ambientali da parte delle autorità che finiscano per danneggiare certe attività produttive, il progresso tecnologico verso soluzioni meno dannose per il clima in grado di rendere obsoleta l'attività di impresa, i mutamenti nelle preferenze della clientela e nella fiducia dei consumatori verso l'impresa.
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, "Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche"
Rischio fisico da cambiamento climatico
I rischi fisici legati al clima, che derivano dalle conseguenze del cambiamento climatico, possono causare danni materiali, cali della produttività o anche interruzioni delle catene produttive. Si pensi agli effetti dei rischi fisici acuti, in seguito a tempeste, inondazioni, incendi o ondate di calore, e ai rischi fisici cronici, che derivano dai cambiamenti del clima di lungo termine, quali le variazioni della temperatura, l'aumento del livello del mare, la riduzione delle disponibilità idriche, la perdita di biodiversità e i cambiamenti nella produttività della terra e del suolo.
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, "Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche"
Rischio legato alla governance
Il rischio legato alla governance si riferisce a tutte le potenziali criticità derivanti da una gestione inadeguata della struttura decisionale, della proprietà e della leadership aziendale. Include problematiche legate alla successione generazionale, alla mancanza di regole condivise tra soci, all’assenza di visione strategica o codici di governance, e a eventuali conflitti tra gli attori chiave (soci, consiglio di amministrazione, dirigenti).
Rischio legato ai fattori produttivi
Possibilità che variazioni o indisponibilità di input produttivi (materie prime, energia, impianti, tecnologia, capacità produttiva, fornitori) incidano su costi, qualità, volumi, tempi di consegna e continuità operativa.
Rischio legato al personale
Rischio connesso alla gestione e disponibilità delle risorse umane (turnover, assenteismo, difficoltà di recruiting, clima interno, relazioni industriali) che può impattare continuità, qualità, produttività e costi.
Rischio legato al rispetto dei diritti umani
Rischio di violazioni (dirette o nella catena di fornitura) di diritti fondamentali: lavoro minorile/forzato, discriminazioni, condizioni di lavoro degradanti, limitazione libertà sindacali, impatti sulle comunità. Può generare sanzioni, esclusioni da gare/mercati, contenziosi e danni reputazionali.
Rischio legato al supporto alle comunità locali e al territorio
La possibilità che l’azienda, a causa di scarso coinvolgimento nel contesto locale, assenza o debolezza di relazioni con stakeholder territoriali (enti, scuole, associazioni, cittadinanza) e/o mancata gestione degli impatti dell’attività sul territorio (disturbi, esternalità, percezione pubblica), subisca danni reputazionali, tensioni o critiche pubbliche, perdita di opportunità commerciali/partnership, e/o maggiore pressione da parte delle autorità (ispezioni, controlli, restrizioni, ritardi o difficoltà nei permessi), con effetti negativi su continuità operativa e risultati economici.
Rischio legato alla formazione
Rischio che competenze e aggiornamento del personale siano insufficienti (skill gap), causando errori, inefficienze, non conformità, ridotta innovazione, minore sicurezza e difficoltà nel raggiungere obiettivi strategici.
Rischio legato alla salute e sicurezza dei lavoratori
Rischio di infortuni, malattie professionali o incidenti sul lavoro, con effetti su persone, fermi operativi, sanzioni, contenziosi, costi assicurativi e reputazione.
Rischio legato alle politiche di welfare e benessere dei dipendenti
Rischio che misure di welfare, work-life balance e supporto al benessere siano inadeguate, con effetti su engagement, produttività, salute, assenteismo, retention e capacità di attrarre talenti.
Rischio legato alle retribuzioni e contrattazioni
Rischio di non conformità o conflittualità su salari, inquadramenti, contratti e relazioni sindacali (es. pay equity, salario minimo, rinnovi CCNL, contenziosi), con impatti su costi, continuità (scioperi), clima e reputazione.
Rischio relativo alle figure chiave aziendali
Il rischio legato alle figure chiave aziendali si riferisce alla dipendenza dell’organizzazione da poche persone strategiche per attività critiche, decisionali o gestionali. Questo rischio si manifesta in caso di assenza, improvvisa uscita o mancanza di adeguato passaggio di consegne delle persone chiave, con possibili impatti su continuità operativa, clima interno, performance, relazioni con stakeholder o progetti in corso.
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