PdR UNI 125 (Certificazione di parità di genere)

Il “Sistema di certificazione della parità di genere” è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Sistema di certificazione della parità di genere ha inoltre l’obiettivo di assicurare una maggiore qualità del lavoro femminile, promuovendo la trasparenza sui processi lavorativi nelle imprese, riducendo il “gender pay gap” (“divario retributivo di genere” che indica la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini), aumentando le opportunità di crescita in azienda e tutelando la maternità.

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità

PMI Innovativa

Ai sensi della normativa di riferimento (DL 3/2015, art. 4) una PMI innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che rispetti i seguenti requisiti oggettivi:

  • residenza in Italia, o in altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia;
  • ha effettuato la certificazione dell'ultimo bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato;
  • non è quotata in un mercato regolamentato;
  • non è contestualmente iscritta alla sezione speciale delle startup innovative.

Inoltre, una PMI innovativa rispetta almeno 2 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:

  • ha sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 3% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiega personale altamente qualificato (almeno 1/5 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 1/3 con laurea magistrale)
  • è titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato

Fonte: Ministero delle imprese e del Made in Italy

Prelievo idrico

Il prelievo di acqua si riferisce alla quantità di acqua che un'impresa preleva all'interno dei propri confini organizzativi da qualsiasi fonte durante il periodo di riferimento. Per la maggior parte delle imprese si tratta della quantità di acqua prelevata dalla rete idrica pubblica, come indicato nelle bollette. Tuttavia, laddove applicabile, il prelievo di acqua comprende anche i quantitativi di acqua prelevati da altre fonti, come l'acqua di falda dai propri pozzi, l'acqua prelevata da fiumi o laghi o l'acqua ricevuta da altre imprese. Nel caso specifico delle imprese che operano nel settore agricolo, il prelievo di acqua include l'acqua piovana se raccolta direttamente e immagazzinata dall'impresa.I dati relativi ai prelievi idrici possono essere ricavati da misurazioni effettuate mediante misuratori di portata o bollette dell'acqua; in pratica, per la maggior parte delle imprese i prelievi idrici si riferiscono alla quantità di acqua prelevata dalla rete idrica pubblica, come indicato nelle bollette. Nei casi in cui le misurazioni dirette non sono fattibili o non sono ritenute sufficienti e devono quindi essere integrate, i dati sul prelievo idrico possono essere stimati utilizzando, ad esempio, modelli di calcolo e standard industriali.

Fonte: European Financial Reporting Advisory Group, "EFRAG Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs (VSME)"

Prestazione energetica

La quantità annua di energia consumata (in KWh per m2) o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell'immobile, i vari bisogni energetici dell'edificio (quali climatizzazione invernale ed estiva, riscaldamento dell'acqua, ventilazione).

Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze, "Il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche"

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