Ondate di calore e salute e sicurezza sul lavoro

Si riportano alcune indicazioni utili di Regione Lombardia, delle ATS del territorio ecc.

7 aprile 2026

Il tema delle ondate di calore può rappresentare un problema per la salute di quei lavoratori che operano in ambienti lavorativi e nelle mansioni che li espongono al calore provocato da macchine, impianti, lavori su strada o in luoghi assolati o in genere ambienti che si surriscaldano.

È opportuno tenere conto anche dei suggerimenti offerti dalle ATS e dai soggetti pubblici e darne informazione ai lavoratori, per una maggiore consapevolezza al fine di indirizzare i comportamenti corretti:

 

Protocollo fra le Parti sociali

Il Ministero del Lavoro aveva recepito, con il Decreto del 9 luglio 2025, il Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

Ordinanze Regione Lombardia

La Regione potrà emanare ordinanze specifiche per la tutela dei lavoratori esposti a caldo estremo: Assolombarda fornirà specifici aggiornamenti.

Altre indicazioni per i datori lavoro

I datori di lavoro, specialmente per i lavori all'aperto ma non solo, devono essere preparati a gestire la salute e sicurezza dei lavoratori, anche rispetto alle possibili prossime ondate di calore.
In attesa che vengano sottoscritte le "apposite intese per adottare, valutando anche la correlazione tra l'umidità relativa, la temperatura e la ventilazione, linee guida e procedure concordate per l'attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori che sono esposti alle emergenze climatiche" (previste dall'art. 3, DL n. 98/2023), è possibile fare riferimento al documento volontario diffuso da INAIL.

Nell'ambito del progetto Worklimate2.0, infatti, INAIL ha diffuso una sorta di "Decalogo per la prevenzione delle patologie da calore e da esposizione a radiazione solare nei luoghi di lavoro", che i datori di lavoro possono adottare volontariamente:

1.     È opportuno individuare una persona (es. un preposto), per la sorveglianza delle misure di tutela specifiche predisposte nel documento di valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione. Questa previsione è coerente con le indicazioni dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro;

2.     Importante l'identificazione dei pericoli; per questa fase, ad esempio, RSPP ed esperti possono consultare:
 - la piattaforma previsionale di allerta da caldo specifica per i lavoratori (Progetto WORKLIMATE) in grado di fornire previsioni basate sull’attività fisica svolta dal lavoratore e sull’ambiente di lavoro (es. esposizione al sole o in zone d’ombra);
 - la piattaforma previsionale dell’esposizione alla radiazione solare (web-app presente sul Portale agenti fisici (PAF));

3.     Utile il confronto col medico competente;

4.     La formazione dovrebbe aumentare la consapevolezza dei lavoratori sugli effetti sulla salute dello "stress da caldo" e dell’esposizione alla radiazione solare e sulle misure di prevenzione e protezione da adottare"

5.     Nel documento vi sono consigli per idratazione e abbigliamento;

6.     In alcuni casi, possono essere adottate misure organizzative suggerite nel documento;

7.     Per quanto possibile, nei periodi più caldi e/o con massimo soleggiamento, sarebbe meglio preferire le attività da svolgere in aree completamente ombreggiate o in ambienti climatizzati e comunque effettuare pause in aree ombreggiate o climatizzate;

8.     L'acclimatazione consiste in una serie di modificazioni fisiologiche che consentono all’organismo di tollerare la conduzione di mansioni lavorative in condizioni di esposizione a temperature elevate;

9.     Per meglio gestire le possibili emergenze, è utile promuovere una sorta di "reciproco controllo dei lavoratori", soprattutto in momenti della giornata caratterizzati da temperature e radiazione solare particolarmente elevate;

10. È importante sviluppare, con la collaborazione del medico competente e del RSPP, un piano di sorveglianza per il monitoraggio dei segni e dei sintomi delle patologie da calore.

Contatti

Ulteriori informazioni possono essere richieste contattando:

- Area Salute e Sicurezza sul Lavoro, tel. 02-58370.242 - e-mail sic@assolombarda.it
- Sede di Monza: tel. 0393638211
- Sede di Pavia: tel. 0382375225

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