Puoi perfezionare la ricerca usando questi criteri:
Produce e diffonde informazioni e dati volti a supportare la competitività delle imprese.
Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione
La banca dati delle risposte pubblicate dall’Agenzia delle Entrate
Il decremento complessivo del patrimonio netto che si verifica in sede di prima applicazione del principio contabile IFRS 9 non riduce la base ACE nell’esercizio di iscrizione della risersa da FTA (First Time Adoption), ma occorre rettificare gli utili nei successivi esercizi in cui si realizzano le fattispecie che hanno dato origine alla riserva.
L'Agenzia delle Entrate interviene sulla possibilità di disapplicare le norme antielusive ai fini ACE (art. 10, c. 3, del DM 3.8.2017) con riferimento al caso di una banca che ha effettuato diversi finanziamenti intercompany, rilevando un incremento rispetto al saldo del 31 dicembre 2010, nonché acquistato partecipazioni qualificate e rami di aziende da altre società del gruppo .
L'Agenzia delle Entrate affronta il caso di un gestore del Servizio idrico integrato (SII) che decide di cambiare le modalità di contabilizzazione del "FoNI" (una componente della tariffa destinata a finanziare gli investimenti), qualificandolo non più come ricavo ma come contributo in conto impianti. L’Agenzia indica quale unica modalità per recuperare gli effetti fiscali derivanti da tale cambio di impostazione contabile la presentazione di dichiarazioni integrative a favore previste in caso di correzione di errori od omissioni (art. 2, c. 8, DPR 322/1998).
Per il commercio di quotidiani e periodici nonché dei relativi supporti integrativi, la forfetizzazione della resa al 95%, prevista dal DL 73/2021 (art. 67, c. 7), si applica in relazione all’intero anno 2021 e non solamente dal giorno di entrata in vigore del citato Decreto.
L’Agenzia delle Entrate ribadisce il principio che una “prestazione di servizi composita” sotto il profilo IVA, a favore di un soggetto che gestisce sia organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) sia fondi a essi non assimilabili, non può beneficiare dell’esenzione IVA, non essendo ammessa una scomposizione del servizio unico in funzione dei suoi utilizzi.
Le cessioni di beni in commercio elettronico tramite l'intervento di un'interfaccia elettronica effettuate da una stabile organizzazione italiana di una società extra-UE (UK) sono qualificate come "ordinarie" vendite di commercio elettronico "indiretto", con applicazione della relativa disciplina. In tal caso, per eventuali rimborsi dell'imposta andranno seguite le regole fissate in via generale dagli artt. 30 e 38-bis del DPR n. 633/72.