Per un soggetto ISA che ha aderito al CPB per il biennio 2024-2025, è consentita la possibilità di utilizzare in compensazione crediti fino a 50.000 euro (per i crediti relativi alle imposte dirette e IRAP) o a 70.000 euro (per i crediti IVA), in assenza del visto di conformità, indipendentemente dal raggiungimento dei livelli di affidabilità fiscale esplicitati dal provvedimento direttoriale.
In particolare, l'esonero in questione dall'obbligo di apporre il visto di conformità trova applicazione esclusivamente con riferimento alle dichiarazioni dei redditi presentate per i periodi d'imposta oggetto di concordato (anni d'imposta 2024 e 2025) da cui emergono i crediti. Diversamente, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi presentate per gli anni pregressi, l'esonero dall'apposizione del visto di conformità resta vincolato al raggiungimento delle soglie di affidabilità fiscale.
Pertanto, nel caso di specie di crediti superiori alla soglia di 20.000 euro maturati con riferimento all'anno d'imposta 2023, il sistema ha correttamente scartato, in assenza del visto di conformità, il modello F24 contenente la compensazione del credito d'imposta relativo alle imposte dirette, oltre il limite di euro 20.000 previsto per i contribuenti che presentano un livello di affidabilità inferiore a 9 ma almeno pari a 8 maturato con riferimento all'anno 2023 (nel caso di specie 8,6), non oggetto di CPB, emergente da tale dichiarazione.
Il credito potrà essere utilizzato previa apposizione del visto di conformità mediante presentazione di dichiarazione integrativa a favore oppure, in alternativa, dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2024, oggetto di CPB, ove tale credito sia "rigenerato", previa apposizione del visto di conformità su tale dichiarazione, solo nell'ipotesi di superamento della soglia di euro 50.000.