Mercati Energetici - Gas EU: stoccaggi fragili e geopolitica

Andamento mercati energetici, focus e orientamento per le imprese (ottobre 2026).

PREMESSA

Nel mese di settembre il TTF si è mantenuto alto, toccando un massimo triennale, sospinto dai timori su una minore disponibilità di GNL legati alle tensioni nello Stretto di Hormuz. Temperature più fredde, minore produzione eolica e minori arrivi di GNL hanno ulteriormente teso il mercato.
Il rallentamento delle iniezioni ha mantenuto gli stoccaggi dell’Europa nordoccidentale su livelli contenuti, aumentando la sensibilità ai rischi invernali. Il gas ha proseguito la risalita dopo un nuovo attacco alla navigazione nello Stretto e il rinvio dei colloqui in Oman.
Sul carbonio, l’EUA Dec-26 ha chiuso in calo per aste deboli, tornando poi a salire.
Sul piano regolatorio, il confronto UE-Regno Unito è slittato a novembre, indebolendo le prospettive di collegamento tra i due ETS (approfondisci l'aggiornamento sui mercati di settembre 2026).

MERCATI ENERGETICI: AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2026

L'8 ottobre ENTSOG - The European Network Transmission System Operators for Gas ha pubblicato il documento Winter Supply Outlook 2026/27 in cui si evidenzia la fraglie situazione delle riserve in vista dell’inverno. Al primo ottobre, il riempimento degli stoccaggi europei era al 71%, dopo una stagione di iniezione impegnativa. Il rischio riguarda soprattutto la tenuta delle scorte fino alla primavera: una disponibilità limitata di GNL potrebbe far scendere i depositi ben sotto il 30% a fine inverno, aumentando l’esposizione a ondate di freddo tardive e rendendo più impegnativo il successivo riempimento. ENTSOG ha quindi raccomandato di proseguire le iniezioni in ottobre e mantenere elevati gli arrivi di GNL. La capacità europea di rigassificazione, pari a circa 145 miliardi di metri cubi durante la stagione invernale, garantisce flessibilità infrastrutturale, ma non la disponibilità effettiva dei carichi; restano inoltre difficoltà di accesso ai terminali per alcuni Paesi dell’Europa centrale e sudorientale. Gli attacchi alle navi nell’area di Hormuz hanno accentuato l’incertezza sulle consegne: il TTF Front Month ha chiuso venerdì 9 ottobre a 81,44 €/MWh ed è risalito lunedì (12/10/2026) intorno a 83,5 €/MWh, poiché le tensioni sui transiti hanno prevalso sulla distensione diplomatica.

Sul mercato della CO2, l’EUA Dec-26 ha chiuso venerdì a 86,94 €/t, sostenuto dalle prospettive di collegamento tra EU ETS e UK ETS e dalle coperture dei produttori elettrici legate al rincaro dei combustibili. La debolezza industriale e la scarsa partecipazione speculativa hanno tuttavia contenuto la domanda.

Con l’avvicinarsi dell’inverno, il mercato del gas preoccupa per la necessità di preservare le scorte e per l’incertezza legata ai flussi globali di GNL. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, la sicurezza degli approvvigionamenti torna a essere il fattore chiave per l’evoluzione dei prezzi nei prossimi mesi.

Le quotazioni: PUN (Prezzo Unico Nazionale): 210,85 €/MWh (14 ottobre 2026), gas naturale: 85,93 €/MWh (13 ottobre 2026) e CO2 Ue: 87,79 €/ton (ottobre 2026).

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