L’Italia paga responsabile: il Codice Italiano Pagamenti Responsabili è nazionale

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Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili, modello lanciato da Assolombarda e dedicato al tema della regolarità dei pagamenti, diventa nazionale con l'adozione di Confindustria.

 

Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili (http://www.pagamentiresponsabili.it/) si è esteso su scala nazionale con l’adozione da parte di Confindustria, sancita il 14 settembre da Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda, Vincenzo Boccia, Presidente Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria e Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia (http://www.assolombarda.it/media/comunicati-stampa/gli-industriali-italiani-si-dotano-del-codice-italiano-pagamenti-responsabili).
CPR: di cosa si tratta
Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili (CPR) è stato lanciato da Assolombarda nel maggio 2014 ed è il primo Codice in Italia dedicato specificamente al tema della regolarità nei pagamenti.
Attraverso l’adesione al Codice le aziende si impegnano a rispettare i tempi di pagamento pattuiti con i loro fornitori, incoraggiando l’adozione del Codice lungo l’intera filiera.
Obiettivo del CPR è diffondere comportamenti improntati a princìpi di etica e di responsabilità e stimolare una gestione evoluta e proattiva dei rapporti commerciali e finanziari tra le imprese, a partire da efficienti procedure amministrative e informatiche.
Ad oggi gli iscritti al CPR sono 228 (http://www.assolombarda.it/media/comunicati-stampa/cpr-adesioni): aziende delle più varie dimensioni ma anche cinque gruppi bancari e diversi enti, tra cui associazioni e istituzioni, come l’Università Bocconi, partner scientifico dell’iniziativa, la Regione Lombardia, la Fondazione Fiera, la Fondazione Sodalitas, l’AISM – Associazione Italiana Sviluppo Marketing.
Due numeri da sottolineare: gli aderenti effettuano pagamenti regolari per oltre 81 miliardi di euro ogni anno, nei confronti di oltre 200.000 fornitori.
Confindustria, che ha manifestato grande interesse per il progetto sin dall’inizio, ha deciso di aderire al Codice in prima persona, ma soprattutto di promuoverlo presso l’intero sistema associativo.
Perché aderire
I ritardati pagamenti hanno effetti deleteri sull’equilibrio economico delle imprese e sulla loro capacità di generare investimenti e occupazione, con impatti ancora più accentuati sulle piccole e medie imprese, che risultano in particolare difficoltà dal punto di vista finanziario e organizzativo quando viene meno la certezza del pagamento.
L’Italia risulta in arretrato rispetto alla situazione europea. Come afferma Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda “Il tema dei pagamenti è strategico per le imprese e in Italia la situazione è davvero critica. Nel nostro Paese i contratti tra imprese prevedono in media tempi di pagamento di 55 giorni, ai quali si aggiungono 25 giorni di ritardo; in Germania, invece, i fornitori vengono pagati entro i 17 giorni previsti dal contratto”.
“E la situazione peggiora se si considerano i pagamenti tra imprese e pubblica amministrazione. In Italia, nonostante quanto previsto dalla normativa europea, sui 79 giorni da contratto il ritardo è di ben 65 giorni, contro la puntualità tedesca che non supera i 20 giorni previsti dal contratto”.
“Con tutte le conseguenze negative del caso, dall’impatto sull’equilibrio economico-finanziario dell’impresa, alla capacità di generare investimenti e occupazione, passando per il danno reputazionale sui mercati domestici e internazionali”.
Aderisci anche tu
L’adesione al Codice Italiano Pagamenti Responsabili viene sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante della società. In caso di contenzioso tra imprese è previsto un primo confronto tra le parti promosso dal Comitato gestore (Assolombarda, Confindustria, Università Bocconi, Luiss); qualora il disaccordo permanga, viene richiesto un supporto tecnico all’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti.
L’efficacia dell’iniziativa del CPR passa dalla nostra capacità di allargare quanto più possibile il circolo virtuoso delle imprese che garantiscono pagamenti puntuali; sotto questo profilo, il ruolo e il contributo di Confindustria saranno fondamentali.
L’Italia ha deciso di pagare responsabile. Ora tocca a te.
E se hai già aderito al Codice…
Ricorda: le aziende aderenti possono utilizzare il relativo marchio registrato su tutti i documenti aziendali certificando così questa scelta responsabile.
Vuoi saperne di più e aderire al Codice? Contatta Fabrizio Lain, tel. 0258370.237, e-mail fabrizio.lain@assolombarda.it.

Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili si è esteso su scala nazionale con l’adozione da parte di Confindustria, sancita il 14 settembre da Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda, Vincenzo Boccia, Presidente Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria e Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia.

CPR: di cosa si tratta

Il Codice Italiano Pagamenti Responsabili (CPR) è stato lanciato da Assolombarda nel maggio 2014 ed è il primo Codice in Italia dedicato specificamente al tema della regolarità nei pagamenti.

Attraverso l’adesione al Codice le aziende si impegnano a rispettare i tempi di pagamento pattuiti con i loro fornitori, incoraggiando l’adozione del Codice lungo l’intera filiera.

Obiettivo del CPR è diffondere comportamenti improntati a princìpi di etica e di responsabilità e stimolare una gestione evoluta e proattiva dei rapporti commerciali e finanziari tra le imprese, a partire da efficienti procedure amministrative e informatiche.

Ad oggi gli iscritti al CPR sono 228: aziende delle più varie dimensioni ma anche cinque gruppi bancari e diversi enti, tra cui associazioni e istituzioni, come l’Università Bocconi, partner scientifico dell’iniziativa, la Regione Lombardia, la Fondazione Fiera, la Fondazione Sodalitas, l’AISM – Associazione Italiana Sviluppo Marketing.

Due numeri da sottolineare: gli aderenti effettuano pagamenti regolari per oltre 81 miliardi di euro ogni anno, nei confronti di oltre 200.000 fornitori.

Confindustria, che ha manifestato grande interesse per il progetto sin dall’inizio, ha deciso di aderire al Codice in prima persona, ma soprattutto di promuoverlo presso l’intero sistema associativo.

Perché aderire

I ritardati pagamenti hanno effetti deleteri sull’equilibrio economico delle imprese e sulla loro capacità di generare investimenti e occupazione, con impatti ancora più accentuati sulle piccole e medie imprese, che risultano in particolare difficoltà dal punto di vista finanziario e organizzativo quando viene meno la certezza del pagamento.

L’Italia risulta in arretrato rispetto alla situazione europea. Come afferma Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda “Il tema dei pagamenti è strategico per le imprese e in Italia la situazione è davvero critica. Nel nostro Paese i contratti tra imprese prevedono in media tempi di pagamento di 55 giorni, ai quali si aggiungono 25 giorni di ritardo; in Germania, invece, i fornitori vengono pagati entro i 17 giorni previsti dal contratto”.

“E la situazione peggiora se si considerano i pagamenti tra imprese e pubblica amministrazione. In Italia, nonostante quanto previsto dalla normativa europea, sui 79 giorni da contratto il ritardo è di ben 65 giorni, contro la puntualità tedesca che non supera i 20 giorni previsti dal contratto”.

“Con tutte le conseguenze negative del caso, dall’impatto sull’equilibrio economico-finanziario dell’impresa, alla capacità di generare investimenti e occupazione, passando per il danno reputazionale sui mercati domestici e internazionali”.

Aderisci anche tu

L’adesione al Codice Italiano Pagamenti Responsabili viene sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante della società. In caso di contenzioso tra imprese è previsto un primo confronto tra le parti promosso dal Comitato gestore (Assolombarda, Confindustria, Università Bocconi, Luiss); qualora il disaccordo permanga, viene richiesto un supporto tecnico all’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti.

L’efficacia dell’iniziativa del CPR passa dalla nostra capacità di allargare quanto più possibile il circolo virtuoso delle imprese che garantiscono pagamenti puntuali; sotto questo profilo, il ruolo e il contributo di Confindustria saranno fondamentali.

L’Italia ha deciso di pagare responsabile. Ora tocca a te.

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Ricorda: le aziende aderenti possono utilizzare il relativo marchio registrato su tutti i documenti aziendali certificando così questa scelta responsabile.

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