Plastica: le proposte delle imprese per una filiera circolare. Scarica il documento
L’Europa chiede sempre più plastica riciclata, ma gli impianti chiudono e le regole arrivano dopo le scadenze. Che cosa serve per invertire la rotta?
È disponibile il documento «L’innovazione che trasforma: la plastica», presentato il 21 ottobre in Assolombarda e realizzato dal Gruppo di Lavoro Sostenibilità Ambientale, che riunisce imprese di tutta la catena del valore: produttori di polimeri, trasformatori, utilizzatori, riciclatori e operatori della gestione dei rifiuti.
Negli ultimi due anni, mentre le norme europee spingevano la domanda di riciclato, il comparto del riciclo ha attraversato una crisi profonda, tra impianti fermi, costi energetici elevati e concorrenza di materiale importato a basso costo.
Il documento analizza le cinque condizioni necessarie per una filiera davvero circolare: un quadro di regole chiaro, una progettazione che renda i prodotti riciclabili, l’integrazione tra riciclo meccanico e chimico, un mercato solido per le materie prime seconde e la fiducia di consumatori e territori.
Ne nascono sedici proposte rivolte al decisore europeo e a quello nazionale: dal pieno riconoscimento del riciclo chimico nelle norme europee a tempi certi per le autorizzazioni, fino a controlli più efficaci sul riciclato importato.
Tutte rispondono a un’esigenza di fondo: regole note prima delle scadenze e strumenti di sostegno stabili nel tempo.
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