L'accordo UE-Mercosur frontiera di crescita Intervista

L'accordo UE-Mercosur frontiera di crescita

L'editoriale di Alvise Biffi, Presidente Assolombarda - Il Sole 24 Ore 15 settembre 2026

Con l'accordo commerciale interinale Ue-Mercosur si apre una stagione nuova e decisiva in un mercato in forte espansione. Si tratta, infatti, di un'intesa che può generare un vantaggio competitivo immediato grazie a un quadro di certezza normativa che le nostre imprese sono chiamate a cogliere. Il Mercosur rappresenta, anche per il nostro territorio, una vera e propria frontiera di crescita. Non parliamo di una scommessa, ma del consolidamento di relazioni industriali e commerciali già costruite nel tempo dalle nostre aziende: penso, ad esempio, a Mapei, Bracco, Pirelli e Zucchetti, realtà radicate da anni nella zona con strutture, personale e produzione locale.

I numeri forniscono la dimensione attuale del rapporto in essere con la regione: l'interscambio commerciale dell'area con il "quadrilatero" formato da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha raggiunto nel 2025 quota 1,6 miliardi di euro, registrando una crescita straordinaria del +64,3% rispetto ai livelli del 2019. In quest'ottica, è oggi necessario sostenere il radicamento di una presenza industriale diffusa, superando la logica della pura esportazione per dare vita a catene del valore transatlantiche.

La recente missione imprenditoriale promossa da Confindustria e ICE a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, oltre che la tappa istituzionale di Assolombarda a Montevideo, ha mostrato plasticamente l'eccezionale fermento di questa fase storica. Ma non solo: ha confermato che esiste una domanda crescente di tecnologia, know-how e qualità manifatturiera che trova nella nostra offerta una sponda naturale. In questo quadro regionale, le complementarità con il nostro tessuto economico sono estremamente marcate lungo tre direttrici strategiche.

Il Brasile si conferma la colonna portante dell'industria manifatturiera e dell'innovazione nella regione, rappresentando una straordinaria palestra di crescita per le nostre filiere della meccanica avanzata, dell'automotive, della chimica, della salute e della transizione energetica. L'Argentina - tra litio, rame e i giacimenti di Vaca Muerta - si attesta come partner per le materie prime critiche e la filiera energetica europea, ambiti decisivi per sostenere la duplice transizione ecologica e digitale. L'Uruguay, infine, con la Presidenza pro tempore del Mercosur fino a dicembre, offre una porta di accesso a un mercato orientato all'export con agroindustria, servizi e logistica; qui il dialogo è già aperto sui temi dell'automazione e sull'IA, grazie all'interesse delle istituzioni locali verso l'ecosistema digitale di Assolombarda "forgIA".

Oltre alla storica vicinanza culturale con l'Italia, la chiave per assicurare uno sviluppo industriale duraturo risiederà adesso nella nostra capacità di muoverci con tempestività e di agire compatti, affiancando alla riconosciuta qualità delle nostre tecnologie un solido supporto finanziario. Il mercato del credito locale, infatti, sconta tassi di interesse elevati e dinamiche di disponibilità complesse per gli acquirenti dell'area: il rischio è che il divario finanziario freni la penetrazione dei nostri prodotti rispetto ai concorrenti esteri. Solo promuovendo le nostre forniture e i nostri servizi attraverso un'offerta integrata, capace di includere strumenti di finanza per supportare i partner locali, potremo competere ad armi pari con gli altri competitor internazionali. In questa prospettiva diventerà imprescindibile la collaborazione strategica con il sistema bancario, oltre che con attori fondamentali come SACE, Simest e CDP, i cui rappresentanti sono stati con noi in missione.

Assolombarda è già impegnata per supportare la proiezione internazionale del tessuto produttivo nei mercati globali più dinamici. Su questo fronte, attraverso l'apertura di un nuovo "Desk Mercosur", l'Associazione sta lavorando per affiancare ed accompagnare le nostre aziende indicando le aree strategiche e rafforzando le relazioni e presidi industriali. Inoltre, nelle recenti missioni in Canada, negli Stati Uniti e nei Paesi del Golfo - aree nelle quali torneremo già nelle prossime settimane - abbiamo avviato interlocuzioni sui temi dell'innovazione e dell'AI. In ogni Paese lavoriamo all'attivazione di partnership ad alto valore tecnologico e legate all'approvvigionamento di materie prime critiche e componenti rilevanti per la crescita, la transizione industriale ed energetica delle nostre imprese. La partita della competitività non si gioca, oggi, sulle capacità dei singoli imprenditori, ma sulla solidità di una rete che agisca in termini di sistema: presentarsi uniti, integrando l'eccellenza produttiva del territorio con le leve del credito e la regia delle istituzioni, è la via per trasformare le intese commerciali in un motore di sviluppo permanente per tutto il Sistema-Paese Italia.