TRIUMPH GROUP INTERNATIONAL

Triumph Group International Spa Società Benefit

La storia

Prima ancora di un logo, all'origine di Triumph Group International c'è un ciondolo. Una madre che vede la figlia lavorare senza sosta e le regala un piccolo gioiello a forma d'ape. Quella giovane donna è Maria Criscuolo, e quell'ape diventa il primo simbolo con cui firma i suoi primi passi nel mondo degli eventi.

Siamo nella seconda metà degli anni '80. Maria Criscuolo, laureata in Scienze Politiche alla Sapienza e poi specializzata in Lingue alla Sorbona, si muove tra due mondi che sembrano avere poco in comune - la grande politica internazionale e la sanità - e li fa incontrare organizzando eventi. Il 21 novembre 1986 nasce un comitato a supporto delle attività di quello che sarebbe diventato il Centro Nazionale Trapianti: da lì parte una fitta rete di incontri, relazioni ed esperienze che daranno vita a Triumph Group International, oggi holding che conta dodici società in sei Paesi.

Nel 1991 arriva un passaggio simbolico: per la prima volta un evento viene firmato con il nome della società, Triumph S.r.l. È il congresso sul trapianto di fegato all'Hilton a inaugurare ufficialmente la prima sede romana, presto animata da una lunga stagione di eventi ministeriali e congressi nazionali.

Nel 1997 apre la sede di Milano, ma è il 2000 - l'anno del Giubileo dei giovani, del concerto di Sinopoli alle Terme di Caracalla e del Congresso Mondiale di Trapianti - a segnare la vera svolta: Triumph conquista credibilità internazionale e da lì in avanti non si ferma più. 2001, il summit G8 di Genova. 2002, la sede di Bruxelles. 2004, Shanghai. Nel 2008 arrivano le Olimpiadi, l'Expo di Shanghai, il G8 dell'Aquila e la sede di Londra; poi Singapore - una presenza che oggi attraversa tre continenti.

Parallelamente cresce anche il rapporto con il lusso e la moda italiana: l'apertura di Palazzo Fendi a Roma, i 45 anni di Valentino, i progetti con Montblanc, Bulgari, L'Oréal.

Il 21 novembre 2016 Triumph spegne trenta candeline con un meeting che collega in diretta tutte le sedi del gruppo, da Milano a Londra, da Bruxelles a Shanghai. Seguono altri riconoscimenti - tra cui il China Awards 2018 come "Creatori di Valore" - e nuove sfide: la gestione degli eventi durante la pandemia, il G20 di Roma e il Global Health Summit nel 2021, il restyling della brand identity in chiave sempre più digitale e sostenibile.

Oggi il gruppo è composto da nove società in sei Paesi: in Italia a Roma (dove ha sede anche la holding, Triumph Group International S.p.A. SB), Milano, Firenze, Cortina e Torino; all'estero a Shanghai, Bruxelles, Singapore, Dubai e Londra. Lavora su grandi eventi istituzionali, corporate e scientifici, sempre come Società Benefit. Nel 2026 Triumph compie quarant'anni: la stessa operosità di quella donna con il ciondolo a forma d'ape, moltiplicata su scala internazionale.

La famiglia

Non c'è, nella storia di Triumph Group International, un passaggio generazionale in senso classico: l'azienda nasce, cresce e si trasforma sotto la guida della sua fondatrice, Maria Criscuolo, oggi Chairwoman, che negli anni ha ricevuto riconoscimenti come il Premio "Mela d'oro" per le imprenditrici, la Laurea Honoris Causa in Teoria della Comunicazione e dei Linguaggi dell'Università di Messina ed è stata insignita dei titoli Cavaliere di Gran Croce e Officier de la Légion d'Honneur, dalle mani del Presidente Macron.

Ma la famiglia, in Triumph, ha un significato più ampio del legame di sangue. Accanto a Maria, fin dai tempi della scuola, c'è Francesca Accettola, che la affianca in azienda dal 1994. E dal 2012 si è unita a loro anche Federica Catalucci, figlia di Francesca: una seconda generazione che entra in Triumph non per eredità, ma per scelta.

E chissà se il seme di una terza non sia già stato piantato: c'è un bambino, il piccolo Yashila, che Maria guarda crescere ogni giorno con la stessa cura con cui, tanti anni fa, qualcuno guardava lei.

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