Esportare la dolce vita - Il bello e ben fatto italiano nei nuovi mercati. Intercettare la passione cinese per l'Italia.

Rapporto ICE-Confindustria-Prometeia.

 

Il Rapporto “Esportare la dolce vita” analizza le prospettive di crescita dei beni belli e ben fatti (BBF) nei 30 mercati emergenti reputati a maggior potenziale per l’Italia (paesi che assorbono complessivamente il 23% dell’export italiano di BBF).

settori in esame sono: alimentare, arredamento, moda e calzature, gioielleria e oreficeria, occhialeria. 
30 paesi emergenti sono selezionati in base a: 
- peso e dinamica recente dell’export BBF italiano; 
- dimensione e prospettive di crescita del Pil; 
- crescita attesa della classe benestante (reddito annuo pro-capite superiore ai 35.000 dollari).

Perché i paesi emergenti
Nel 2020 la popolazione benestante (target del BBF italiano) sarà pari a 655 milioni nei paesi emergenti (174 milioni in più rispetto al 2014), concentrata soprattutto nei principali centri urbani di Cina, India e Indonesia. Forte crescita della classe benestante anche nei paesi più vicini, come ad esempio la Turchia. Le importazioni di BBF da parte dei paesi emergenti saranno complessivamente pari a 223 miliardi (78 in più rispetto al 2014). A oggi, la quota italiana sul consumo di BBF degli emergenti è in media pari al 7,3% (con oscillazioni dal 4% al 25% a seconda del paese). Esistono dunque, ampi margini di miglioramento.

I paesi target
Nonostante la crescita dei paesi emergenti abbia subito un rallentamento negli ultimi anni, essi restano sempre i mercati a maggior potenziale per il BBF italiano, poiché si assiste in parallelo a un processo di maturazione dei consumatori. Nei prossimi sei anni i paesi africani affiancheranno gli asiatici in quanto a paesi più dinamici. In netto rallentamento la Russia, a oggi ancora il secondo nostro mercato di sbocco di BBF, dopo gli Emirati. Ne consegue che occorre un riposizionamento.

Le strategie a disposizione
Nei diversi settori del BBF, i nostri principali competitor sono, alternativamente, Germania, Francia o Spagna. Questo significa che in realtà stiamo concorrendo su nicchie di prodotto molto diverse, pertanto occorre una attenta definizione e analisi della clientela target che ci permetterà di conquistare quote di mercato.

Gli strumenti a supporto
I punti di forza dei prodotti italiani sui mercati emergenti sono qualità dei materiali e design. I fattori di selezione tuttavia restano prezzo e conoscenza del prodotto. In questo senso, il turismo può costituire un importantissimo volano per le nostre produzioni di BBF, dato che i paesi emergenti sono protagonisti anche per quanto riguarda i flussi turistici nel mondo. Quindi occorre modernizzare (aumentando e migliorando sulle strutture di fascia alta) e destagionalizzare l’offerta turistica.