Booklet Economia - Settori e Lavoro: L’economia lombarda tiene anche nel secondo trimestre 2026, con produzione ed export in crescita e disoccupazione in discesa al 2,9%
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La Lombardia nel confronto nazionale ed europeo. Focus specifici per Milano, Lodi, Monza Brianza, Pavia
Nel secondo trimestre 2026 l’economia lombarda mostra ancora un profilo di crescita.
La produzione industriale si stabilizza rispetto a inizio anno e aumenta del 2,1% in confronto alla primavera del 2025, ben più che in Italia nel complesso (+0,7%): l’intensità dell’incremento è comunque moderato, ma la resilienza dimostrata di fronte a un contesto internazionale estremamente complesso è sicuramente superiore rispetto a quanto ci si attendesse in avvio d’anno. La crescita risulta diffusa alla maggior parte dei comparti manifatturieri e delle classi dimensionali, sostenuta dagli ordinativi sia interni che esteri. Tra aprile e giugno le imprese lombarde si posizionano bene anche nel quadro degli scambi internazionali, riprendendosi da un avvio d’anno debole: il valore delle esportazioni aumenta del 6,9% rispetto al secondo trimestre 2025, la variazione più elevata degli ultimi tre anni grazie soprattutto alla spinta di farmaceutica, elettronica e mezzi di trasporto. Anche il terziario prosegue lungo una traiettoria crescente, con il fatturato che aumenta del 2,9% su base annua.
I segnali economici favorevoli sono rafforzati dai numeri sul mercato del lavoro: in Lombardia si contano 62 mila occupati in più rispetto a un anno prima (con, però, una marcata flessione di 55 mila lavoratori nell’industria), il tasso di disoccupazione si riduce al 2,9% e le ore autorizzate di Cassa integrazione diminuiscono del 25,5%.
Restano tuttavia rilevanti le incognite connesse all’evoluzione delle tensioni commerciali e dei mercati delle materie prime e degli energetici, agli effetti sulla domanda considerati i recenti rialzi dei tassi di interesse, oltre che alla persistente debolezza dell’economia europea.
Guardando ai territori di Assolombarda, la fotografia resta complessivamente positiva ma con intensità e composizione differenti. Milano si muove in linea con la media regionale sul fronte produttivo (+2,3%) cedendo solo leggermente il passo rispetto al primo trimestre e registra una netta ripresa dell’export (+10,3%). Monza e Brianza mostra la dinamica più vivace, con una crescita di produzione del 4,3% e un aumento delle esportazioni del 14,3%, concentrato in larga misura nella farmaceutica. Pavia accelera e si distingue per l’incremento più sostenuto della produzione (+6,8%) e per la diffusa crescita delle vendite verso l’estero (+6,3%). Lodi, infine, procede sul piano dell’attività industriale (+3,5%), ma sperimenta una contrazione dell’export (-1,1%), tuttavia circoscritto a pochi settori.
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