Booklet Economia: prime stime del lockdown, oltre -20% l'attività produttiva lombarda a marzo, circa -70% gli spostamenti

L'andamento economico della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo.

La sicurezza sul lavoro in Lombardia

A gennaio 2020 gli infortuni “in occasione di lavoro” denunciati in Lombardia diminuiscono, sia a livello di intera economia che nella sola industria, del -3,2% rispetto allo stesso periodo del 2019. In controtendenza gli infortuni «in itinere» nel complesso dell’economia che crescono del +7,5%.

IN SINTESI - L’andamento economico della Lombardia rispetto ai benchmark

L’emergenza di Covid-19, inizialmente sanitaria, è oggi anche pienamente economica, con una rapidità e un’intensità di diffusione che non ha precedenti nella storia. Impressiona, ad esempio, la caduta verticale della produzione industriale italiana per la quale a marzo, in un solo mese, il CSC stima una contrazione più ampia di quella sperimentata nei cinque mesi del periodo più buio della recessione 2008-2009.

Qualsiasi esercizio di previsione sulla perdita complessiva annua è al momento soggetto a profonda incertezza: la forbice tra previsori va da un -6% di PIL per l’Italia nel 2020 a un -15%, pesano più che mai le ipotesi su come e quando si svolgerà il graduale allentamento del lockdown.
Lato nostro, al momento è prioritario (e possibile) delineare una istantanea del calo dell’attività economica in corso in Lombardia, avendo presente l’inevitabile trade-off tra accuratezza e tempestività.

Le evidenze del lockdown che abbiamo già commentato nello scorso Booklet confermano la quasi paralisi del nostro sistema produttivo. A fine marzo il 30% delle aziende imprese manifatturiere e dei servizi associate ad Assolombarda è chiusa, e a queste vanno aggiunte un ulteriore 43% di realtà in parte chiuse; solo il 27% è ancora completamente aperto (panel di oltre 1.400 imprese).

In questa fase eccezionale, per offrire una chiave di lettura più articolata e aggiornata, riteniamo utile affiancare agli indicatori economici ‘più tradizionali’ altri indicatori ‘soft’, il cui aggiornamento avviene su base settimanale se non addirittura giornaliera. Numeri di questo tipo, che dalla corrente edizione integriamo in questa pubblicazione periodica, possono infatti aiutare a comprendere gli impatti dell’emergenza.

Nel mese di marzo, Terna rileva una contrazione dei consumi elettrici del -16% in Lombardia rispetto ad un anno fa, più che nel totale italiano.
Sulla base delle percentuali di imprese attualmente chiuse e dei dati di domanda di energia (per circa sette decimi originata da industria e servizi), la caduta di attività per il mondo produttivo allargato lombardo si può stimare in circa il 20-25% in meno a marzo 2020 rispetto marzo 2019.
Ulteriori indizi sulla profondità della caduta di marzo sono la flessione del -36% dei transiti dei veicoli pesanti sulle tangenziali milanesi e la diminuzione del -28% del traffico merci nell’aeroporto di Malpensa (sebbene per un verso pesi la contrazione delle stive degli aerei passeggeri e per l’altro l’incremento del traffico di attrezzature e dispositivi medici).

Con riferimento agli spostamenti delle persone, la lettura integrata degli indicatori ‘soft’ suggerisce una riduzione di circa il 60-70% nel mese di marzo rispetto alla ‘normalità’, ossia prima delle limitazioni introdotte.
In particolare, gli utenti delle metropolitane milanesi sono scesi di oltre l’80% rispetto a prima delle restrizioni, nel Comune di Milano gli ingressi delle auto in Area B e in Area C sono meno della metà di allora e il traffico dei veicoli leggeri sulle tangenziali milanesi è diminuito del -75%. Ancora, i big data di Google maps restituiscono per la Lombardia un -64% degli spostamenti per e da i luoghi di lavoro, e dalla comparazione internazionale è significativo vedere da un lato la similitudine del dato lombardo (e italiano) con quello spagnolo e dall’altro la divergenza rispetto alla Germania, dove la mobilità per motivi di lavoro si è ridotta nello stesso periodo ‘solo’ del -30%, a testimonianza di un modello differente di risposta all’emergenza.

Da questo numero del Booklet offriremo un monitoraggio costante e integrato tra indicatori ‘tradizionali’ e indicatori ‘soft’, utile oggi a comprendere l’impatto delle restrizioni sull’attività industriale e sulla socialità e utile in prospettiva a cogliere l’effetto degli accadimenti e l’efficacia delle disposizioni.

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Sono disponibili le infografiche dinamiche tratte dal Booklet: Prime stime degli effetti del lockdown: oltre -20% la contrazione dell’attività produttiva lombarda a marzo, circa -70% gli spostamenti >