Booklet Economia: accelera al +4,3% il Pil lombardo nel 2022 (+3,9% l’Italia), ma la crescita è attesa rallentare a +0,6% nel 2023 (+0,4% l’Italia)

La Lombardia rispetto ai benchmark nazionali ed europei.

Dopo un 2022 decisamente sopra le attese, con un Pil lombardo in espansione del 4,3% (ad aprile scorso le previsioni di crescita erano di appena il +2,6%), rivediamo al rialzo anche le prospettive per il 2023 sebbene permanga un forte rallentamento: +0,6% le stime di PIL lombardo per l’anno in corso, in aumento rispetto al +0,3% atteso tre mesi fa e meglio del +0.4% previsto per l’Italia da Prometeia.

L’accelerazione nel 2022 ha permesso alla regione di recuperare brillantemente quanto perso nella pandemia: a fine anno scorso il Pil in Lombardia risulta del +3,8% superiore ai livelli del 2019, ben oltre il +0,7% dell’Italia e sopra ai benchmark nazionali (+2,3% Emilia-Romagna, +0,7% Veneto, +0,2% Piemonte) ed europei (+0,5% Bayern, -0,3% Baden-Württemberg, -2,3% Cataluña).

Nel dettaglio per comparti, nell’anno appena concluso l’espansione lombarda è stata trainata dalle costruzioni (+10,4% la crescita annua del valore aggiunto) e dai servizi (+4,9%), e con un contributo positivo anche dell’industria (+1,2%).

Sul fronte occupazione, la ripresa in Lombardia è ancora parziale, con una distanza dai livelli pre pandemici del -0,7% nel 2022 (mentre hanno già recuperato pienamente l’Italia e, tra i benchmark nazionali, il Veneto). La crescita del +0,8% annua prevista nel 2023 permetterà, comunque, il pareggio nel corso dell’anno.

Il rallentamento della crescita economica nel 2023 trova conferma nei dati di gennaio del clima di fiducia del manifatturiero che, sebbene in leggera crescita rispetto a dicembre 2022, rimane su livelli negativi e inferiori a quelli registrati tra metà 2021 e metà 2022.

Guardando più nel dettaglio i fattori di freno, a fine 2022 la quota di imprese che segnala come ostacolo alle esportazioni il fattore ‘prezzi e costi’ raggiunge la percentuale record del 30%, mentre si riduce sotto il 12% l’incidenza di coloro che rilevano criticità per l’allungamento dei tempi di consegna (il punto di massimo pari al 18,5% è stato toccato a fine 2021). Pur interessando una quota contenuta di imprese, dell’1,3%, cresce anche la percentuale di manifatturiere che riscontrano problemi di finanziamento per l’export. Tornano, inoltre, ad aumentare gli ostacoli alla produzione: il 18% delle imprese manifatturiere del Nord-Ovest lamentano insufficienza di impianti e/o materiali (in crescita dall’11,7% di settembre scorso), il 16,9% insufficienza di domanda e il 5,6% scarsità di manodopera.

In controtendenza rispetto al quadro che emerge per l’industria, i servizi a inizio 2023 rilevano un aumento del clima di fiducia, sia in Italia sia nel Nord-Ovest, recuperando la discesa registrata nella seconda metà del 2022.

Infine, sul fronte delle famiglie, la fiducia dei consumatori flette leggermente dopo la sostenuta crescita dell’ultimo trimestre dell’anno scorso.

Con riferimento al mercato del lavoro, a dicembre 2022 le ore autorizzate di cassa integrazione in Lombardia, così come nelle altre regioni benchmark nazionali, tornano a scendere, riportandosi ai livelli precedenti la fiammata autunnale, mentre il dato italiano a dicembre raggiunge il valore più alto (44 milioni) da marzo 2022. L’inversione di tendenza a fine 2022 si registra anche Milano, Lodi, Monza e Brianza, mentre a Pavia il monte ore cresce toccando quota 0,3 milioni, la più alta da maggio 2022.

Complessivamente nel 2022 in Lombardia sono state autorizzate 83 milioni di ore, un livello doppio rispetto al totale 2019 ma un quinto rispetto al 2021.

In ultimo, le informazioni più aggiornate sui prestiti bancari alle imprese lombarde evidenziano un aumento +6% annuo a settembre 2022, confermando quindi l’accelerazione osservata nei mesi precedenti e soprattutto evidenziando una marcata divaricazione tra dimensioni di impresa :+7,1% per le imprese con più di 20 addetti, -1,8% per quelle con meno di 20 addetti.